Se ricordo bene, l'opera di Manno contiene le armi non solo delle famiglie definibili come "nobili" (mi scuso per la cacofonia, ma ho scarsa dimestichezza con la lingua italiana

), ma anche quelle delle numerosissime famiglie che le consegnarono nei vari Consegnamenti del 1613-1614 e del 1687-1688.
Apro a caso il volume dei Consegnamenti edito da Vivant e a pagina 282 trovo, accanto al consegnamento delle armi dei
Costa, conti di Arignano e Polonghera, e dei
Tana, marchesi di Entracque, trovo quello di tal Gioanni Castelli, Speciaro Medicinale di S.A.R, la cui arma, consegnata il 25 Giugno 1687, viene così blasonata (che i modernisti abbiano pietà di me):
Uno scudo quadro appuntato semplice troncato d'oro a due stendardi incrociati l'uno con l'altro d'azurro nel primo, partito d'argento e di sangue, nel secondo ad un castello dell'uno nell'altro fiancheggiati da sei stelle dell'istesso.
Il bel motto suona
Quanto più lacera tanto più bella