Sulla linea di quello che dici tu, carissimo Frate, anche io non penserei tanto a una rappresentazione simbolica del mistero delle Tre Persone divine. Piuttosto a un attributo del Dio Uno e Trino: quale potrebbe essere il suo Amore, o la sua Grazia.
Il fuoco è già nell'AT una delle immagini preferite per l'essere e l'agire di Dio. Il Signore si rivela a Mosè in un roveto ardente (Es 3,2), e sotto forma di una colonna di fuoco avanza di notte davanti al suo popolo che si allontana dall'Egitto (Es 13,21). L'immagine che mi sembra si avvicini di più a quello che forse è rappresentato dal nostro disegno è quella che contempla Ezechiele in una visione divina (Ez 1,4) "una grande nube e un turbinio di fuoco che splendeva tutto intorno". Non so se possa esser questo che ha suggerito al titolare dello stemma di adottare l'immagine sferica che vediamo. O forse l'immagine potrebbe esser un richiamo di quanto viene detto dal profeta Malachia che intravede nel giorno del giudizio un "giorno rovente come un forno" per gli empi, ma anche il sorgere di un "sole di giustizia" con benefici raggi per i cultori del nome di Dio (Ml 3,19-21: l'immagine del sole che sorge è poi ripresa in Lc 1,78, nel "Benedictus", il cantico di Zaccaria, che proclama la ormai prossima realizzazione del tempo messianico in Cristo).
La presenza della nostra "sfera" sopra la croce potrebbe star voler ad indicare che il giudizio di Dio, annunciato dai profeti, già si compie nella Croce di Cristo. Ma qui già sto offrendo una interpretazione più lontana dallo specifico riferimento biblico dell'immagine considerata in se stessa.
Mi chiedo se poi la forma di ali che hanno quelle fiamme non possa esser un riferimento a quanto dice Paolo riguardo alla parusia: "Quando si manifesterà il Signore Gesù dal cielo con gli angeli della sua potenza", lo accompagneranno fuoco ardente e la vendetta su coloro che non obbediscono a Dio (2Ts 1,7s). Ma un simile collegamento: angeli (alati), giudizio di Cristo (fuoco) è ancor più ardito.
Penserei semplicemente che le tre fiammelle indicano l'amore delle tre persone divine che nella storia dell'umanità brilla nelle operazioni salvifiche che, per così dire, ciascuna di esse compie (per così dire... non si può pensare a un'azione di una delle tre persone divine che sia separata dall'operare delle altre). Basti pensare all'inizio della Prima Lettera di Pietro, dove la grazia di Dio viene descritta nei termini di una pre-scienza del Padre nei confronti dei credenti, della loro santificazione da parte dello Spirito, e della loro obbedienza verso il Figlio (1Pt 1,2).
Ma non scarterei l'idea delle ali come riferimento simbolico particolarissimo alle Tre Persone divine. E' nota del resto una icona del pittore russo Andrej Rublev che nel XV secolo dipinse le tre Persone della Santissima Trinità rappresentandole come tre angeli alati d'oro.
Credo che quella non facilmente definibile figura voglia essere un condensato di riferimenti biblici e artistico-religiosi di ampio valore evocativo, più che una chiara riproduzione di un concetto o dell'altro.
