Alessio Bruno Bedini ha scritto:Senza scendere in dettagli con nomi e cognomi, so di un tipo megalomane che si è fatto aggiungere dal Consiglio di Stato i cognomi di una quadrisavola e una bisavola, dopo che nè i suoi nonni nè i suoi genitori ne avevano mai fatto uso.
Secondo me in questi casi si fa solo una figura da pagliacci

Pienamente daccordo.
Come chi spaccia i propri avi per nobili
oppure si spaccia per discendente di casate illustri.
Scendendo nello specifico reputo
che sarebbe logico assumere il cognome della moglie
o della propria madre se ella è l'ultima rappresentante del suo casato (del tutto estinto per altre linee).
Al massimo anche quello della nonna (paterna).
Ma se il nonno e/o il padre del pretendente non hanno effettuato l'aggiunzione del cognome, sembra già curioso che il nipote voglia assumere tali cognomi.
E' solo snobismo puro e semplice. Se non sintomo di disturbi ben più gravi che sfociano nella megalomania.
Ricordiamo che la prassi, per casati antichi, era questa.
Famiglie di altra cultura nobiliare, come i genovesi, non summevano quasi mai cognomi femminili, perchè la loro stessa nobiltà risiedeva, per loro, nel loro cognome e nell'uso del loro stemma.
Al contrario era la casata a dare il proprio cognome ad affiliati e famigli.
L'idea di cognome/stemma immutabile era così forte che originò, ad esempio nei Grimaldi di Monaco, l'obbligo dinastico di imporre il cognome/stemma della casata anche al marito dell'ultima discendente donna della casata. Come accadde per i Goyon de Matignon e per i Polignac.