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Davide Shamà ha scritto:ricordo, una volta di più, che l'indicazione della famiglia deve avvenire con dati certi che giustificano e dimostrano l'antichità.
Le leggende, le chiacchiere, i sentito dire cerchiamo di lasciarli fuori. Il presente topic non si occupa di fantagenealogia, questa lasciamola ad altri
Grimaldi ha scritto:Davide Shamà ha scritto:ricordo, una volta di più, che l'indicazione della famiglia deve avvenire con dati certi che giustificano e dimostrano l'antichità.
Le leggende, le chiacchiere, i sentito dire cerchiamo di lasciarli fuori. Il presente topic non si occupa di fantagenealogia, questa lasciamola ad altri forum
Ed io che ho detto?
julisdunkel ha scritto:Chi non è interessato all'argomento, non è obbligato a leggere, nè tantomeno a rispondere.
julisdunkel ha scritto:Tre gigli in campo d'azzurro: Bandiera armeggiata usata per la prima volta da Carlo V verso il 1365. Per circa quattro secoli fu alzata da scali e consolati, specialmente in Levante, e inalberata sulle navi come garante di sicurezza; nelle colonie americane fu visibile fino agli albori del XVIII secolo. I gigli di Francia, o fiordalisi (fleur de lis è termine risalente al 1161), sono tanto noti e popolari quanto incerta e dibattuta è la loro origine. Verso il 1137/47 Luigi VII il Giovane avrebbe scelto, come segno di distinzione, vesti e addobbi azzurri seminati di gigli d’oro; il giglio era peraltro già presente come ornamento sulle corone e gli scettri dei re carolingi. Lo scudo azzurro con solo tre gigli, detto “di Francia moderna”, dal quale deriva la bandiera, comparve nel XIII secolo. Non era altro che una semplificazione, fatta per motivi di praticità, di quello seminato, detto “di Francia antica”, al quale pure corrisposero analoghe bandiere.
Qohelet ha scritto:Non rammento se sia già stato citato da qualcuno, ma consentitemi di svelenire con il gustosissimo aneddoto del principe Lancellotti il quale, a Napoleone che con aria derisoria gli chiese se era vero che la famiglia Lancellotti discendesse nientemeno che da Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore, rispose serafico: "Oh, Sire, è una fola che gira in famiglia da quasi duemila anni". Nobile risposta di un vero, spiritoso Signore. Cordialità
Andrea
julisdunkel ha scritto:Chi non è interessato all'argomento, non è obbligato a leggere, nè tantomeno a rispondere.
Io ricordavo fosse un tale principe Massimo...
julisdunkel ha scritto:Se tutti i documenti genealogici dei Borbone andassero rubati o bruciati, distrutti, la genealogia diventerebbe non documentata e non dimostrabile. Dovrebbe dunque doversi ritenere fantasia. Non è detto che ciò che non sia dimostrabile non sia vero. Non è dimostrabile la frequenza con cui appaiono i numeri primi, ma questi appaiono sempre. Avrei tanti esempi di argomenti non dimostrabili ma ritenuti validi. Per Grimaldi: una premessa falsa conduce a ciò che vuoi.
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