Trovo questo dipinto curioso e al contempo interessante, mostra chiaramente il legame che un tempo era presente tra la genealogia e la vita di tutti i giorni.
Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

AndreaSperelli ha scritto:Trovo questo dipinto curioso e al contempo interessante, mostra chiaramente il legame che un tempo era presente tra la genealogia e la vita di tutti i giorni.
AndreaSperelli ha scritto:Com’è risaputo, un tempo alcuni matrimoni si decidevano a tavolino, principalmente quando vi erano alleanze o semplicemente tornaconti economici. Diverse erano le “carte” che venivano messe in gioco per favorire la propria posizione, tra cui anche la genealogia. Ho notato che in uno dei dipinti di William Hogarth (più precisamente in "The Marriage Contract" appartenente alla serie Marriage à-la-mode) il ricco e anziano aristocratico, in procinto di sposare una giovane borghese, mostra con fierezza i carteggi che dimostrano la sua discendenza. In basso a destra è ben visibile l’albero genealogico la cui radice è rappresentata da un cavaliere in armatura (chiaro riferimento al medioevo).
Trovo questo dipinto curioso e al contempo interessante, mostra chiaramente il legame che un tempo era presente tra la genealogia e la vita di tutti i giorni.

Matteo CB ha scritto:In realtà, nella prima tavola della serie The marriage-a-la-mode. che hai riproposto qui nell'argomento, Hogarth rappresenta l'accordo matrimoniale tra un ricchissimo assessore comunale della città di Londra, desideroso di nobilitarsi accasandosi "bene", e un nobilissimo (tant'è che mostra l'albero genealogico che attesta la sua purezza di sangue sino al fondatore della sua stirpe, Guglielmo il Conquistatore) Earl in via di decadimento con una figlia giovane, "commerciabile" e unico canale disponibile per traghettare i titoli paterni al marito o alla futura prole.
L'Inghilterra del Settecento viveva una fase di cooptazione, anche tramite alleanze matrimoniali, della borghesia abbiente nei ranghi della nobiltà, poco propensa a cogliere le opportunità economiche offerte dalla Rivoluzione Industriale.
Comunque, l'incisione su rame è davvero superiore...
Matteo


fabrizio guinzio ha scritto:Caro Andrea, la corona di cui scrivi è quella comitale(di conte) britannica, peculiare di quell'araldica. Un caro saluto, Fabrizio.

fabrizio guinzio ha scritto:Sì, caro Andrea(ci possiamo dare del tu?) sono diverse da quelle usate sul continente. Ed hanno pure delle figure araldiche solo loro(per esempio, l"opinicus"),e colori aggiuntivi: il sanguigno, il tannè. Un caro saluto, Fabrizio.

Torna a Piazza Principale / Main Square
Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti