Lucio81 ha scritto:Scusate ma ognitanto mi piace condividere qualche opinione!
Anche a noi, carissimo...
...siamo qui apposta!
Bene
Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
Lucio81 ha scritto:Scusate ma ognitanto mi piace condividere qualche opinione!
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:antonio p. v. g. ha scritto:Ho provato a parlar di una scritta di nero IN PRIN-CIPIO in due righe, ma per la preziosa "regola" della brevità, forse quelle due righe si possono omettere.
Certo!
Scritto così, il trattino di separazione è pleonasmo del "due righe"...![]()
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
antonio p. v. g. ha scritto:Allora, senza troppi goniometri o altri strumenti di precisione, potrebbe andar bene la lettura che avevo dato precedentemente a questa.Vale a dire:
D'argento, al libro aperto e caricato sulle pagine delle scritte di nero IN PRIN-CIPIO a destra e AMEN a sinistra in basso, foderato di rosso... (?)
si arriva in cielo
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Cara Maria Cristina,
cosa ha portato il nuovo vescovo di Brescia, S.E. Mons. Luciano Monari, a preferire la figura del "pane spezzato" (chiaro riferimento eucaristico) in luogo di quello integro del vecchio stemma (tra l'altroposto in modo araldicamente eterodosso in prospettiva - al pari del libro
- e non in prospetto)?
Cordialmente,
Ferrante

mcs ha scritto:La scelta del pane spezzato è stata fatta per sottolineare l'intento della condivisione, concetto che Sua Eccellenza ha ribadito come primario anche all'inizio dell'omelia durante la funzione del suo insediamento.
Il modo di rappresentare il pane e il libro così come li vedete, è stata una proposta della sottoscritta, immediatamente accolta; ciò che è stato più ostico definire, sono le scritte nelle pagine così come le vedete...
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
mcs ha scritto:Il modo di rappresentare il pane e il libro così come li vedete, è stata una proposta della sottoscritta, immediatamente accolta;
si arriva in cielo
mcs ha scritto:per caso....sai qualcosa sulle difficoltà che si incontrano nel concepimento di uno stemma vescovile
...soprattutto per quanto riguarda "le scritte"?!?

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Per il "Libro dei libri" meglio il consueto (e leggibilissimo) uso delle cristologiche lettere AΩ dell'Apocalisse.


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antonio p. v. g. ha scritto:Senza togliere che tranne per pochi casi inequivocabili come questo, in cui si può prendere in considerazione la possibilità di parlare esplicitamente di Bibbia, in sede di blasonatura è forse sempre meglio parlare di libro.
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