Caccia allo stemma....

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 28 settembre 2007, 10:54

Solo una digressione per evitare che indirettamente mi vengano attribuite considerazioni non mie, cosa spiacevole.

Ovvio che Mons. Ravasi non ha ideato volutamente un richiamo all'araldica napoleonica, non mi pare di aver mai scritto questo.

Tuttavia, all'occhio dell'araldista esperto, pur lasciando riposare in pace Napoleone, la somiglianza del IV quarto, con il sistema araldico da lui creato, celebre per i monotoni "quarti standard" che reiteravano poche figure - tra cui la spada d'argento in campo rosso e le sue celebri api in campo rosso - può risultare ben evidente.
Segnalarlo come "curiosità" non mi parrebbe così scandaloso.

Il caso specifico è piuttosto un esempio di come in araldica simboli identici in contesti e momenti storici diversi possano essere riferimento a cose del tutto differenti.

FJVT
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Messaggioda Antonio Pompili » sabato 29 settembre 2007, 18:40

Caro Franz Joseph, personalmente non mi permetterei mai di attribuirti (direttamente o indirettamente) considerazioni non tue. Apprezzo molto la tua evidente preparazione araldica (molto probabilmente ben superiore alla mia) e, anzi, ho anche manifestato la mia sorpresa per la "curiosità" da te segnalata.
Con l'aver sottolineato la differenza tra "sfumatura" e "parallelo" non era certo mia intenzione farti dire ciò che tu non hai detto: volevo solo dire (e l'ho ribadito) ciò che io non direi.
D'altra parte mi sembra che il nostro Frate, molto opportunamente, abbia parlato a me - suscitando in me il desiderio di una ulteriore sottolineatura del mio pensiero - più a scanso di equivoci che non per rilevare errori di sorta...
Purtroppo, laddove non c'è un dialogo a quattr'occhi, poche parole messe per iscritto possono talora lasciar spazio a parziali comprensioni se non addirittura a fraintendimenti. Ma, quando tra colleghi e amici non ci si capisce totalmente (può anche capitare, non è la fine del mondo :|), è bello poter chiarire e andare avanti! Così, se un dialogo attraverso la tastiera può avere i limiti oggettivi e insuperabili di una non perfetta possibilità di comunicazione e interazione, l'affabilità può superare ogni inconventiente. Questo mi pare siamo riusciti a fare ora. :wink:

Con tutta cordialità :)

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 1 ottobre 2007, 9:03

Carissimo Antonio,

scribacchiare sui forum è talvolta complicato e impreciso nei risultati e il fraintendimento è dietro l'angolo.
Siccome il sottoscritto ha segnalato la "somiglianza napoleonica", solo come pura curiosità, altre osservazioni, tipo:

«Napoleone lasciatelo riposare in pace dov'è... almeno fin quando non sarà chiaro che Monsignor Ravasi abbia effettivamente voluto collegarsi all'effimero sistema araldico del Còrso!»

mi sembravano dare indirettamente un'interpretazione diversa alle mie parole precedenti e, visto che il "colpevole" :wink: della segnalazione napoleonica ero io, per maggior chiarezza, ho voluto ribadire solo la mia idea.

Ovvio, che Mons. Ravasi non si è mai sognato di collegarsi al sistema napoleonico, ma quel quarto del suo stemma lo ricorda molto :D

Un caro saluto,

FJ
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 1 ottobre 2007, 19:02

antonio p. v. g. ha scritto:Purtroppo, laddove non c'è un dialogo a quattr'occhi, poche parole messe per iscritto possono talora lasciar spazio a parziali comprensioni se non addirittura a fraintendimenti.

...e troppi ne succedono quotidianamente in tutti i forum del mondo internet che ci sono...
...e troppi ne sono successi anche qui...
...per fortuna che, fra persone spiritose, ci si comprende, ci si perdona, ci si sopporta e non ci si prende a mal parole!
:P

Ma, quando tra colleghi e amici non ci si capisce totalmente (può anche capitare, non è la fine del mondo :|),

...il mondo è bello 8) perchè è vario...

è bello poter chiarire e andare avanti! Così, se un dialogo attraverso la tastiera può avere i limiti oggettivi e insuperabili di una non perfetta possibilità di comunicazione e interazione, l'affabilità può superare ogni inconventiente. Questo mi pare siamo riusciti a fare ora. :wink:

Vero!

Poi, molto dipende anche dai maestri (o presunti tali) che ognun si dà (o si trova) come punto di riferimento.

Bene :D vale, Antonie
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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 1 ottobre 2007, 19:52

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Poi, molto dipende anche dai maestri (o presunti tali) che ognun si dà (o si trova) come punto di riferimento.
Bene :D vale, Antonie

Sai bene, Rev.do fra' Eusanio, che se non fosse per certi inscindibili vincoli che mi provengono dal detto evangelico Nec vocemini Magistri, quia Magister vester unus est..., non avrei nessun problema a proclamare che non riconosco altro maestro che un frate con candida barba... E comunque credo di non dover temere saette dal cielo se dico che in campo araldico è certamente così (lo griderei anche, se non avessi un terribile mal di gola... :oops: a Bologna ho visto cose prodigiose ma :cry: ho preso pure freddo). :wink:

Bene vale, Magister meus!
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Messaggioda FML » sabato 6 ottobre 2007, 20:01

antonio p. v. g. ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Poi, molto dipende anche dai maestri (o presunti tali) che ognun si dà (o si trova) come punto di riferimento.
Bene :D vale, Antonie

Sai bene, Rev.do fra' Eusanio, che se non fosse per certi inscindibili vincoli che mi provengono dal detto evangelico Nec vocemini Magistri, quia Magister vester unus est..., non avrei nessun problema a proclamare che non riconosco altro maestro che un frate con candida barba... E comunque credo di non dover temere saette dal cielo se dico che in campo araldico è certamente così (lo griderei anche, se non avessi un terribile mal di gola... :oops: a Bologna ho visto cose prodigiose ma :cry: ho preso pure freddo). :wink:

Bene vale, Magister meus!

Antò, :shock: ma hai anche la febbre...!?

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Messaggioda Giorgio Aldrighetti » sabato 6 ottobre 2007, 20:27

Pwronalmente avrei preferito lo stemma più semplice e con negli ornamenti esteriori il sottocapello di verde e non di rosso.
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le api di monsignor Ravasi Ravenna e san MArtino

Messaggioda MAtteo75 » domenica 21 ottobre 2007, 14:34

carissimi
in riferimento allo stemma di monsignor Ravasi e alle api ricordo con piacere una puntata de "LE FRONTIERE DELLO SPIRITO" trasmissione religiosa di canale 5 tenuta appunto da Ravasi.
Come solito la trasmisisone era divisa in due, la prima di spiegazione della Parola della Domenica, la seconda di solito più giornalistica era intitolata "Il vangelo secondo Ravenna": in essa venivano presentati i mosaici ravennati come una Scrittura Sacra per immagini.
Nel servizio si sottolineava che a Ravenna esiste la prima rappresentazione di san MArtino li effigiato con una casula purpurea ricamata con api in oro così da rappresentare la protezione e la sicurezza che il vescovo rappresentante della chiesa-alveare deve dare al fedele-ape.

Buona domenica a tutti.
siamo il mondo pre far la differenza, proviamoci.
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Messaggioda Antonio Pompili » domenica 21 ottobre 2007, 15:26

Anche questa è una ipotesi molto interessante. :)

Mi sembra che lo stesso Pontefice felicemente regnante, il Papa Benedetto XVI, abbia fatto uso talvolta di una bellissima casula bianca con simili ricami.

Immagine

E tuttavia si tratta di un simbolo dai molteplici significati, nella tradizione biblica e postbiblico-cristiana.

Del resto già nell'antichità lo stato delle api venne riconosciuto come uno stato modello, degno di imitazione. Nella antica scrittura ideografica dei Sumeri l'ideogramma relativo a "re" presenta la forma di un'ape. E i sovrani pre e protodnastici del Basso Egitto avevano il soprannome di "principi Ape".

Arrivando ai Sacri Testi, nella traduzione greca (cosiddetta dei Settanta) del libro dei Proverbi (6,8a-c), si trovano alcuni versi in cui l'ape viene elogiata come un piccolo essere abile e laborioso: "Va' all'ape e impara come essa è industriosa e con che serietà compie il suo lavoro! Il frutto delle sue fatiche è salutare tanto ai re quanto alla gente semplice. In questo essa è desiderata e apprezzata, e, malgrado la sua scarsa forza, manifesta una mirabile attività". [A questo testo pensavo quando proponevo una lettura del nostro simbolo in riferimento al "lavoro" dell'annuncio della Parola di Dio]
Nel libro del Siracide si dice che l'ape è certo piccola tra gli animali alati, "ma il suo prodotto ha il primato fra i dolci sapori" (Sir 11,3). [Concetto che poi sarà ripreso, come già precedentemente sottolineato, per indicare nel capitolo 24 dello stesso libro la sublime dolcezza della Sapienza divina, e nei Salmi quella della divina Parola].

Nella tradizione postbiblica l'ape viene considerata soprattutto nel suo significato positivo, salutare.
L'annuncio di Pasqua (Exultet) nella prima versione conteneva l'elogio delle api, a motivo della loro illibatezza che le rendeva un simbolo della verginità feconda di Maria: "O ape realmente beata, meravigliosa!". Ma anche nella successiva riedizione dell'Exultet si parla ancora della cera, che la "madre ape" ha prodotto "per fabbricare questo lume prezioso" (il cero pasquale, simbolo di Cristo).
Infine il miele delle api è attributo di grandi predicatori, come Ambrogio e Bernardo di Chiaravalle, i cui soavi discorsi sul regno di Dio sono appunto paragonati al miele.

Quindi ogni possibilità è ancora aperta fino a che non conosceremo - speriamo presto - il significato attribuito, a quel simbolo (e agli altri) dello stemma, dallo stesso titolare. :wink:
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ok le api, ma il sole?

Messaggioda MAtteo75 » domenica 21 ottobre 2007, 21:13

Fin qui si è parlato delle api e del libro: interessante a mio avviso è anche il sole che è sia un simbolo dell'Eterno ma anche un elemento araldico visconteo prima e poi milanese, se si considera lo stemma della provincia meneghina.
Un sole rappresentante Milano è posto nel finestrone principale dell'abside del Duomo intorno sono posti simboli delle città assogettata ai Visconti.
Infine non bisogna dimenticare san Bernardino da Siena, grande predicatore e grande "sponsor" dell'acrostico IHS inserito graficamente in un sole raggiato.
siamo il mondo pre far la differenza, proviamoci.
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Messaggioda Antonio Pompili » domenica 21 ottobre 2007, 21:26

Hai ragione caro Matteo.
Quel sole è un simbolo di grande interesse.
Potrebbero esserci pure i collegamenti con il Duomo di Milano di cui parli. E' stato affrontato l'argomento qualche tempo fa a proposito dello stemma del Cardinal Biffi: http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=4166&start=15.
E tuttavia mi sembra che nello stemma di Mons. Ravasi ci sia qualcosa di diverso da quella precisa figura radiosa. Forse nel nostro caso siamo davanti a quella che credo si chiami "ombra di sole" (un sole senza i classici lineamenti umani). Purtroppo l'immagine che abbiamo al momento è scura e non permette certezze.
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sole

Messaggioda MAtteo75 » domenica 21 ottobre 2007, 21:46

più che il semplice collegamento al duomo volevo sottolineare il legame con Milano che Ravasi ha detto sentire scorrere nelle proprie vene.
in effetti oltre che similare a quello del duomo il sole dello stemma episcopale richiama più quello dalla provincia di Milano (senza falce di luna a quanto pare) di cui ignoro l'origine ma che confesso mi piace molto.
siamo il mondo pre far la differenza, proviamoci.
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