Aspetto Morale della Nobiltà

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Aspetto Morale della Nobiltà

Messaggioda AndreaSperelli » giovedì 11 ottobre 2007, 14:26

Apro questo tipic per affrontare un tema che può sembrare ridicolo, ma un tempo era preso in grande considerazione…non nascondo che mi è venuto in mente dopo aver letto il topic (ora già chiuso) in cui si tentava di collegare la nobiltà all’aspetto fisico (proposta esilarante :lol: ).

La tematica è la seguente: due persone, a parità di titolo e prestigio famigliare, possono essere più o meno nobili ?
(Esempio: due principi della famiglia Colonna, magari fratelli, possono essere considerati diversamente nobili ?)

Fino a pochi giorni fa non mi sarei mai posto questa domanda, ma domenica scorsa, del tutto casualmente, ho preso un libro dalla mia collezione e mi sono imbattuto in un interessante lettera (si tratta di un volume pubblicato nel 1751 in cui viene presentata un raccolta di lettere). Viene trattato il rapporto tra religione e nobiltà, sostanzialmente viene detto che un aristocratico può considerarsi più o meno nobile in base a quanto è fedele alla religione cattolica, infatti, sostiene che anche se di antica stirpe un aristocratico non verrà rispettato in quanto tale dai suoi “subalterni” se non rispetta i fondamentali principi della vita cattolica. Insomma, in un epoca in cui la nobiltà ancora contava veramente si imponevano linee guida per essere nobili, dunque non ci si riferiva certamente ad un aspetto fisico, ma ad un appropriato aspetto morale.

Se siete interessati potrei pubblicare le pagine con il testo della lettera in questione.

Saluti,
A.S.
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Messaggioda FP » giovedì 11 ottobre 2007, 17:28

Beh sono d'accordo per quanto riguarda la religiosità; ritengo invece sia uno scherzo l'ipotizzato collegamento tra aspetto fisico e nobiltà :lol:
Anche perchè in giro si vedono persone dall'aspetto molto distinto che non sono affatto nobili e persone dall'aspetto trasandato ed occhi plebei (cfr. Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo) nobilissime...
E' chiaro che per nobilissime mi attengo solamente ai loro quarti di nobiltà di spada senza giudicare la nobiltà d'animo, la nobiltà di cuore e via discorrendo! :)
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
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Re: Aspetto Morale della Nobiltà

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 11 ottobre 2007, 19:05

AndreaSperelli ha scritto:La tematica è la seguente: due persone, a parità di titolo e prestigio famigliare, possono essere più o meno nobili ?
(Esempio: due principi della famiglia Colonna, magari fratelli, possono essere considerati diversamente nobili ?)


Per quanto riguardava strettamente la nobiltà, ovviamente maggiore prestigio aveva il fratello più grande, che nel caso di primogenito ereditava il titolo nobiliare.

Per quanto riguarda invece l'aspetto personale credo che la cosa dipendeva e dipenda da caratteristiche morali che esulano dalla precedenza di nascita.
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Messaggioda oliver » domenica 14 ottobre 2007, 23:13

L'argomento mi sembra molto interessante, sarei felice di leggere integralmente il testo della lettera!!!
un saluto Oliver
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Messaggioda Reginella » giovedì 18 ottobre 2007, 20:30

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