Biglietti da visita nobiliari

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda Roberto Filo della Torre » giovedì 18 ottobre 2007, 18:19

[quote="GM Pd'A"]
Ultima cosa a proposito di "snob": come saprete deriva da "sine nobilitate"
e indica l'atteggiamento di chi ,essendo nobile, si atteggia a tale. quote]




La devo contraddire, poiché quello che lei sostiene è inesatto.
La Parola "snob" è un’offesa assai grave la quale, se fatta ad un inglese si rischia di fare una brutta figura oltre che del cafone.
"Snob" deriva da “sine nobilitate” che significa senza nobiltà
Questa parola veniva detta nei College di Oxford o di Cambridge per indicare i parvenu; quei ragazzi che nati "male" ma che in seguito hanno fatto i soldi, e per darsi un tono (poiché giustamente si sentivano inferiori alle altre persone) parlavano in modo ridicolo e fuori luogo.
Il contrario di Snob è “Cnob”, che significa “cum nobilitate”, ossia con nobiltà


Per quanto riguarda la corona, la si sbarra sempre
Ultima modifica di Roberto Filo della Torre il giovedì 18 ottobre 2007, 19:17, modificato 1 volta in totale.
Roberto Filo della Torre
 

Messaggioda Tilius » giovedì 18 ottobre 2007, 18:33

...giusto per amor di verità filmica, Don Calogero indossava un cavalierato della Corona d'Italia di formato regolamentare (cosa tra l'altro impossibile, essendo la vicenda ambientata plausibilmente nel 1862 o al più l'anno successivo... mentre l'istituzione dell'Ordine della Corona d'Italia é del 1867). E' Tancredi, e non il Principe di Salina (che certo non si sarebbe mai abbassato a rilevare simili volgari piccolezze...), a rimuovere l'inadeguata (...sia per formato, sia per scarso prestigio... :mrgreen: ) decorazione. :roll:

http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=4519&highlight=gattopardo

Mario Volpe ha scritto: A livello di produzioni italiane, mi viene in mente una scena del Gattopardo (del 1963), nel quale in occasione della sequenza del ricevimento finale il personaggio interpretato da Alain Delon (Tancredi Falconeri) rimprovera il povero Paolo Stoppa (Don Calogero Sedara) per essersi presentato al ballo indossando un cavalierato della Corona d’Italia, e pronunciando la frase - mentre gli stacca la decorazione dalla giacca - “questa qui non basta…” (tra l’altro nella stessa sequenza si notano i numerosi militari presenti che indossano la fascia azzurra chi sulla destra e chi sulla sinistra…).

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Messaggioda GM Pd'A » giovedì 18 ottobre 2007, 18:36

Giusto, giovane Filo.
Avevo solo dimenticato il "non",me ne scuso : lo aggiunga e vedrà che siamo evidentemente d'accordo. Il contrario di snob è nob.

La corona non la sbarri, chieda agli inglesi o a un suo parente corrispondente dall'Inghilterra magari, dia retta!.

Cordialmente.

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Messaggioda GM Pd'A » giovedì 18 ottobre 2007, 18:42

Bella immagine! Grazie. Anche per le precisazioni.
Quella rappresentata mirabilmente da Visconti era una festa privata per il fidanzamento di Angelica.

Ecco: per tutti i cav. Calogero!

Può farci vedere anche l'altra immagine che cita?

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Messaggioda Michele Baroncini » giovedì 18 ottobre 2007, 19:15

Roberto Filo della Torre ha scritto:(poiché giustamente si sentivano inferiori alle altre persone)


Mi permetta, dacchè siamo in tema di bon ton e "chiccherie", ma quel Suo "giustamente" riesce a inficiare la giustezza d'una spiegazione altrimenti impeccabile.

stia bene

MB
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Messaggioda Roberto Filo della Torre » giovedì 18 ottobre 2007, 19:23

GM Pd'A ha scritto:Giusto, giovane Filo.
Avevo solo dimenticato il "non",me ne scuso : lo aggiunga e vedrà che siamo evidentemente d'accordo. Il contrario di snob è nob.

La corona non la sbarri, chieda agli inglesi o a un suo parente corrispondente dall'Inghilterra magari, dia retta!.

Cordialmente.

GM Pd'A


Appurerò quanto prima.
La ringrazio molto
Cordialmente
Roberto Filo della Torre
 

Messaggioda GM Pd'A » giovedì 18 ottobre 2007, 19:40

Non vale la pena di scaldare gli animi per un argomento così da salotto.
Che vi siano persone più raffinate di altre è un fatto, che non comporta giudizi assoluti di inferiorità-superiorità. E non è certo la nobiltà garanzia di superiorità ,di eleganza e raffinatezza ....non basta neppure essere figli di re.

Con un invito alla tranquillità. Cordialmente.

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Messaggioda Guido5 » giovedì 18 ottobre 2007, 19:54

Cari amici,
un'occhiata ai dizionari non è mai superflua: lo "Standard dictionary" di Funk e Wagnalls (il primo è considerato fra i maggiori etimologisti per quanto riguarda l'inglese) sostiene che "snob" è di origine incerta e lo definisce in tre modi:
1 - chi fa della nascita, della richezza o dell'istruzione il solo valore;
2 - chi è servile con i superiori e opprime chi ha una posizione inferiore;
3 - chiunque pretenda la nobiltà di nascita.

Noto poi che i toni cominciano a farsi pesanti e del resto l'argomento mi sembra già abbondantemente sviscerato. Non vorrei però chiudere il "topic" e ripulirlo secondo criteri che sarebbero soggettivi (un "post" è tuttavia sparito visto che conteneva un giudizio che poteva suonare offensivo per un altro intervenuto). Invito tutti, quindi, a cancellare gli interventi fuori luogo, a cominciare da quello di chi non si è accorto che la mancanza di un "non" era non già un errore voluto ma un "lapsus digitationis".

Ciao a tutti!
Guido
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Messaggioda Guido10 » venerdì 19 ottobre 2007, 11:18

Cari amici,

faccio seguito alle parole di Guido5, sagge come sempre, che ci invitano alla tranquillità ed al rispetto reciproco. Credo che il modo migliore per raggiungere questo scopo sia di ritornare all’argomento del discorso, cancellando - almeno dalla nostra memoria :) - tutte le parole che potrebbero esserci apparse, forse involontariamente :wink: , offensive.

Ci terrei quindi, appellandomi alla già dimostrata disponibilità di GM Pd’A, a chiedergli qualche delucidazione, poiché, sinceramente, non mi sono del tutto chiari alcuni punti del suo interessante discorso.

a Ferrante Mancini Lucidi che ha scritto:Stampati su un biglietto di visita (o su una carta intestata) i titoli di studio (o simili) andrebbero utilizzati solo in ambito professionale. I titoli nobiliari, al contrario, sempre.
Essi rappresentano, infatti, uno "stato di vita" (imprescindibile...come essere uomo o donna) e non una "qualifica" da specificare in ambito lavorativo.


risponde GM Pd'A che ha scritto:Giusto!
Infatti il motivo è che stemma e corona fanno parte dell'identità, che non si cancella mai, come il nome …


Quindi i titoli di studio vanno usati solo in ambito professionale, mentre stemma e corona sempre (compreso l’ambito professionale). Esatto? :?

ancora GM Pd'A ha scritto:Il biglietto da visita serve oggi praticamente a scopo professionale.
Altrimenti basta un biglietto con il nome ,soprattutto da inviare per risposte a inviti,condolianze, comunicazioni,auguri,partecipazioni ...ecc. : si scrive a mano , sul fronte , come se quanto stampato non esistesse,pur senza sovrastarlo, e si firma.
E' chic un cartoncino crema con lo stemma in alto a sinistra e nient'altro.

Non capisco: il biglietto da inviare per risposte deve avere solo il nome, o solo lo stemma? E (in entrambi i casi) la corona ? :?

Egregio GM Pd’A, le sarò davvero grato se vorrà chiarirmi questi dubbi generati dai suoi dettagliati interventi. La mia gratitudine aumenterà, poi, se vorrà inviare l’immagine dei suoi biglietti (dai quali potrà eventualmente cancellare il nome) affinché tutti noi possiamo meglio farci un idea di ciò che prescrivono le
“regole costituite da raffinate forme tradizionali”
.

Un amichevole saluto a tutti

Guido10
"Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati” (Mc 2,17)

Siamo solo maglie nell'eterna catena della parentela. (H.H.)
Guido10
 
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Messaggioda GM Pd'A » sabato 20 ottobre 2007, 10:29

Gentile Guido 10,

in effetti non sono d'accordo con l'usare in ambito professionale stemma e corona,ma solo ,eventualmente , in ambito personale.

Riassumo.

Uso professionale:
nome e cognome anagrafici (eventalmente semplificati), titoli, qualifiche e recapiti ( come tutti)

Uso personale:
coroncina sopra il nome e cognome anafrafici al centro
oppure stemma nell'angolo in alto a sinistra e nome e cognome al centro.

Quanto ai miei biglietti mi spiace di non essere in grado in questo momento di trasmetterli,non disponendo di uno scanner dove sono.
Comunque quelli che uso sono molto semplici.
Un biglietto professionale in formato piccolo da portafoglio in cartoncino bristol bianco e caratteri blu scuro, con nome e cognome anagrafico semplificato (G M P d'A) ,qualifiche e recapiti.
Un cartontino pesante color bianco crema 12x8 ,con busta, con nome e cognome anagrafico intero (G M P d'A di L) al centro, carattere palatino diagonale (come quello Waldenburg mostrato sopra) stampato in rilievo di colore grigio medio-scuro.
Analoghe carte da lettere professionale e personale.
Dispongo poi di un vecchio piombo con lo stemma,per la stampa in rilievo,
che metterei in alto a sinistra,ma che di fatto non uso.

In ogni grande città sicuramente , e forse in talune più piccole, ci sono vecchie cartolerie-tipografie, di cento o anche duecento anni, che hanno servito l'aristocrazia e che dispongono di modelli, e dove si possono trovare anziani commessi in grado di dare buoni consigli.

Con viva cordialità.

GM Pd'A
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Messaggioda Gian » sabato 20 ottobre 2007, 12:49

Stefano Durazzo ha scritto:con quale criterio apporre la corona?


ovvero: se io metto ing., il criterio è essere iscritti nell'albo dell'ordine

e per il titolo nobiliare?

libro d'oro? basta l'annuario?

come bisogna comportarsi nella buona società per non suscitare risolini?


grazie

il mio modesto parere è che lei mette ing se è iscritto all'albo degli ingegneri, ma la corona la mette se la sua famiglia e/o il ramo di tale famiglia a cui lei appartiene ha diritto all'uso di tale corona, albo d'oro o no.
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Messaggioda Reginella » sabato 20 ottobre 2007, 12:53

Guido carissimo, cos'è un "herb"?
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Messaggioda GM Pd'A » sabato 20 ottobre 2007, 17:32

Il problema se si abbia diritto o meno a una corona e a uno stemma è ben diverso dal come e se usarli in un biglietto. Ed è un problema che tocca il problema dell'esistenza o meno di diritti nobiliari oggi,ma non del tutto. Infatti corona e stemma sono ritenuti identificanti,facienti parte dell'identità e del nome, anche secondo la giurisprudenza.
Se posso dare un consiglio, consiglierei di esporre corona o stemma o stemma e corona, solo nel caso si sappia che tutti sanno dell'appartenenza a una famiglia ,che sicuramente è stata nobile almeno qualche generazione fa : come la cravatta ,che non si mette per ostentazione,ma come parte di un abito complessivo ovvero non per darsi lustro,ma solo all'interno di un'immagine cui nulla di sostanziale si vuole aggiungere.
Spero di essere stato chiaro. Naturalmente ognuno ha libertà di fare quello che meglio crede.

Molti saluti.

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Messaggioda Guido5 » sabato 20 ottobre 2007, 20:13

Reginella ha scritto:... cos'è un "herb"?

Cara Maria Cristina,
un dizionario di polacco può tradurre semplicemente con "stemma"; in realtà è anche il gruppo di famiglie riunite sotto quello stemma, qualcosa di molto vicino al "clan".

Ciao a tutti!
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Messaggioda San Marco » domenica 21 ottobre 2007, 7:58

In questo interessante argomento dove tutto e più di tutto si è detto portando ciascuno i propri contributi di conoscenza "statica" od "innovativa" mi permetto solo di fare una piccola battuta (mi sia concesso) ad una frase precedentemente riportata :il numero di telefono si scrive a penna:
Ma dobbiamo usare la penna a sfera, quella tuttopen, quella stilografica e di che colore il tratto, blue, nero, seppia o......
Siamo nel 2007.
E' bellissimo il biglietto da visita dei nostri nonni, ma anacronistico. E' come una stupenda Villa Palladiana, ma non funzionale, sena luce elettrica, riscaldamento adeguato, servizi e....servitori. Bella da vedere, da ammirare, ma quasi invivibile oggi come oggi.
La vita è cambiata, comunicazioni comprese naturalmente.
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