Corsi

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Corsi

Messaggioda AndreaSperelli » giovedì 27 settembre 2007, 16:00

Da un documentario su Firenze presentato dal noto programma televisivo “Ulisse” ho notato che a Firenze vi è un palazzo nominato “Palazzo Corsi”, è stato anche detto che la famiglia Corsi era una delle principali produttrici di seta della città nel Rinascimento. Con una breve ricerca su google ho trovato un Marchese Corsi (dati proveniente da documenti dell’Archivio di stato di Firenze) e un titolo di nobiltà civica assegnata nell’ottocento. Ovviamente questi titoli possono appartenere a diverse famiglie con lo stesso cognome, ma sono pur sempre legate alla stessa città (Firenze) e quindi potrebbero appartenere allo stesso nucleo originario. Nella prima edizione dell’Libro d’oro della Nobilità Italiana (1910) questa famiglia però non compare. Avete alcune informazioni in merito ? Nella facciata di palazzo Corsi ho notato due stemmi, sapete qual è quello legato a questa famiglia ?

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CORSI

Messaggioda Matteo CB » giovedì 27 settembre 2007, 21:18

Gentile AndreaSperelli,
a Firenze esistono tre palazzi appartenuti sicuramente alla famiglia Corsi: il Palazzo del Circolo dell'Unione (fino al 1780) e il Palazzo Tornabuoni (Corsi-Tornabuoni, fino al 1894), in via de' Tornabuoni, e un altro palazzo in via de' Benci.
Non ho visto la puntata di "Ulisse" quindi non saprei a quale di questi immobili Lei faccia riferimento, suppongo però che i Corsi di cui chiede informazioni siano i Corsi-Salviati, marchesi di Montepescali, una delle 63 famiglie che, a distanza di poco meno di un anno dalla promulgazione della Legge sulla nobiltà del 1750 che cercava di fare ordine nei quattro ceti (nobili titolati, patrizi, nobili, cittadini), presentarono le provanze di nobiltà. Ancora alla seconda metà del XVIII secolo (quindi secoli dopo il generale processo di liquidazione delle attività commerciali, in questo caso dell’attività serica, e la riconversione dei capitali in proprietà fondiarie) potevano contare, assieme alle famiglie Rinuccini, Corsini, Salviati e Strozzi, su una delle rendite più cospicue del granducato, 20000 scudi toscani.
Nell’edizione del 1910 del Libro d’oro della Nobiltà Italiana i Corsi-Salviati non sono rammentati forse perché l’ultimo marchese di Montepescali, Bardo Corsi-Salviati, è mancato qualche anno prima del 1910. Bardo ebbe una figlia, Francesca, che convolò a nozze il 10-6-1886 con il Conte Palatino Lodovico Guicciardini (Firenze 2-2-1862 + ivi 25-12-1936), Patrizio Fiorentino. Dalla loro unione nacque Giulio, che aggiunse il cognome materno al proprio con autorizzazione e Regio Decreto del 26-2-1911, divenne marchese di Montepascali con rinnovazione tramite Regio Decreto motu proprio del 27-3-1913 e Regie Lettere Patenti del 18-8-1913, la sua discendenza sussiste ancora.

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Re: CORSI

Messaggioda AndreaSperelli » venerdì 28 settembre 2007, 9:44

Matteo CB ha scritto:Gentile AndreaSperelli,
a Firenze esistono tre palazzi appartenuti sicuramente alla famiglia Corsi: il Palazzo del Circolo dell'Unione (fino al 1780) e il Palazzo Tornabuoni (Corsi-Tornabuoni, fino al 1894), in via de' Tornabuoni, e un altro palazzo in via de' Benci.
Non ho visto la puntata di "Ulisse" quindi non saprei a quale di questi immobili Lei faccia riferimento, suppongo però che i Corsi di cui chiede informazioni siano i Corsi-Salviati, marchesi di Montepescali, una delle 63 famiglie che, a distanza di poco meno di un anno dalla promulgazione della Legge sulla nobiltà del 1750 che cercava di fare ordine nei quattro ceti (nobili titolati, patrizi, nobili, cittadini), presentarono le provanze di nobiltà. Ancora alla seconda metà del XVIII secolo (quindi secoli dopo il generale processo di liquidazione delle attività commerciali, in questo caso dell’attività serica, e la riconversione dei capitali in proprietà fondiarie) potevano contare, assieme alle famiglie Rinuccini, Corsini, Salviati e Strozzi, su una delle rendite più cospicue del granducato, 20000 scudi toscani.
Nell’edizione del 1910 del Libro d’oro della Nobiltà Italiana i Corsi-Salviati non sono rammentati forse perché l’ultimo marchese di Montepescali, Bardo Corsi-Salviati, è mancato qualche anno prima del 1910. Bardo ebbe una figlia, Francesca, che convolò a nozze il 10-6-1886 con il Conte Palatino Lodovico Guicciardini (Firenze 2-2-1862 + ivi 25-12-1936), Patrizio Fiorentino. Dalla loro unione nacque Giulio, che aggiunse il cognome materno al proprio con autorizzazione e Regio Decreto del 26-2-1911, divenne marchese di Montepascali con rinnovazione tramite Regio Decreto motu proprio del 27-3-1913 e Regie Lettere Patenti del 18-8-1913, la sua discendenza sussiste ancora.

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Gentilissimo sig. Matteo,
la ringrazio per le informazioni, non ero a conoscenza di tutti questi dettagli, è molto probabile che la famiglia Corsi-Salviati non sia stata inserita nella prima edizione del libro d’oro della nobiltà italiana proprio per il motivo da lei citato, infatti venivano inseriti sono coloro che ne facevano richiesta e avevano le “prove” per dimostrare lo status, e un decesso è un motivo più che valido per non presentare domanda. Tornando a noi, mi conferma che tutti e tre i palazzi appartennero alla stessa famiglia ? Stranamente non riesco a trovare alcuna informazione sui Corsi-Salviati, conosce un sito in cui viene presentata la loro genealogia o magari mostrato il loro stemma ?

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Messaggioda Matteo CB » venerdì 28 settembre 2007, 15:33

Gentile Andrea,
ho scoperto che Bardo Corsi-Salviati è deceduto nel 1907, questo è il motivo per cui la famiglia non compare nel Libro d'Oro.
Le confermo che i palazzi che ho rammentato nel precedente post sono appartenuti, in epoche diverse, ai Corsi-Salviati.
Su internet non troverà molto sulla famiglia: la maggior parte dei riferimenti telematici trattano soprattutto dalla successione di Giulio Guicciardini, il resto è quasi esclusivamente dedicato alla meravigliosa Villa di Sesto Fiorentino che tuttora appartiene agli eredi Corsi-Salviati, in qualche sito si accenna ad un titolo marchionale poggiato su Caiazzo dal XVIII per concessione di Filippo IV di Spagna e su Archifirenze troverà disponibili circa sessanta documenti risalenti al periodo preunitario.

Non credo che esista uno studio genealogico sui Corsi disponibile on-line ( a meno che Davide Shamà non abbia pubblicato questa genealogia sul suo sito, e non è detto che sia la genealogia dei Corsi di Montepescali, dal momento che esiste perlomeno altre due famiglie nobili con detto cognome, i Corsi di Bosnasco e i Corsi di Turri, piemontesi i primi, siciliani i secondi).
Posso consigliarLe di consultare il "Sommario storico delle famiglie celebri toscane" (Firenze, 1865) e "Le grandi famiglie di Firenze" (Roma, 2006), ed ovviamente, se avesse tempo e volesse fare uno studio più accurato sulla famiglia prima della surrogazione Guicciardini, alcune "capatine" all'Archivio di Stato di Firenze non guasterebbero... :wink:

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Messaggioda AndreaSperelli » martedì 16 ottobre 2007, 12:30

Dunque per Regio decreto, oltre ad assumere il titolo di Marchese, appartenuto al nonno materno (Bardo Corsi-Salviati), Giulio Guicciardini assume anche il cognome della madre diventando Giulio Guicciardini Corsi-Salviati ?

A dire il vero non capisco come Giulio abbia potuto conservare il titolo di Marchese visto che in genere le donne (dunque in questo caso la madre) non "ereditano" il titolo del proprio padre.

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Messaggioda Matteo CB » mercoledì 17 ottobre 2007, 18:23

Gentile Andrea,
il Conte Giulio Guicciardini fu autorizzato ad aggiungere il cognome materno al proprio con il Regio Decreto del del 26 febbraio 1911 già citato nel precedente post, solo successivamente gli venne rinnovato il titolo di Marchese di Montepescali (mpr) tramite Regio Decreto motu proprio del 27 marzo 1913. Le cause della rinnovazione del titolo (e non della sua conservazione) ovviamente sono dovute all'estinzione, con il decesso dell'ultimo marchese, della casata Corsi-Salviati; con il matrimonio contratto da Lodovico Guicciardini con Francesca, erede universale della famiglia Corsi, questo ramo cadetto dei Guicciardini ha aggiunto ed assunto, forse per volontà testamentaria, cognome e titoli della famiglia Corsi-Salviati.

In età moderna molti titoli nobiliari sono stati "oggetti" di frequenti passaggi da una famiglia all'altra, questo perché la rigida struttura socio-economica della nobiltà alla lunga portava allo spegnersi delle famiglie. Delle famiglie, però, non dei titoli e di tutto ciò che era vincolato a loro. E spesso le donne, in caso di estinzione della successione maschile delle famiglie d'appartenenza, ereditavano i titoli spettanti per trasmetterli, tramite matrimonio, o al marito (il caso del "maritali nomine", gli esempi sarebbero infiniti) o ad una eventuale prole.
Altrimenti, in altri casi (nubilato, difetto di discendeza, titoli legati al S.R.I. o altro) le nobildonne assumevano i titoli che spettavano al padre e al maschio primogenito: alcuni esempi del XX secolo potrebbero essere Donna Orietta Doria Pamphilj Landi e Donna Lelia Caetani.

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Messaggioda AndreaSperelli » mercoledì 17 ottobre 2007, 23:23

Cordialissimo sig. Matteo,
questo non lo sapevo, ho invece letto che il Gran Ducato ti Toscana passò ai Lorena proprio perché i vari stati europei non riconobbero la possibilità che Anna Maria Luisa de’Medici diventasse Duchessa. Ho quindi sempre considerato improbabile il passaggio del titolo per via femminile, anche se suppongo che questo accadeva solo in casi estremi, quale il pericolo di estinzione per una casata. A dire il vero penso sarebbe stato più corretto passare il titolo ad un eventuale secondogenito, fratello di Bardo Corsi-Salviati, o a sui discendenti maschi.

Ho acquistato il libro "Le grandi famiglie di Firenze", in questo testo si fa riferimento alla famiglia Corsi, e mai Corsi-Salviati, sa forse quanto è accaduta questa unione ?

La ringrazio vivamente per tutte queste informazioni, con le mie ricerche non avevo trovato nulla, posso chiederle quali sono le sue fonti ? Inoltre, saprebbe dirmi se la famiglia Corsi o Corsi-Salviati è presente nell'attuale libro d'oro della nobiltà italiana?

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Messaggioda San Celestino » giovedì 18 ottobre 2007, 1:51

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Messaggioda Matteo CB » giovedì 18 ottobre 2007, 10:04

Salve FF,
hai ragione e hai fatto bene a correggermi. Prima di scrivere non ho controllato e ed ho sbagliato perché mi sono affidato ad alcuni ricordi, mi ha fatto molto piacere che qualcuno abbia segnato questo grossolano errore.

Chiedo scusa ad Andrea Sperelli e a tutti coloro che hanno letto una informazione scorretta.

Del resto però, non ho scritto che i Baroni Corsi di Turri non siano una linea della medesima schiatta dei Marchesi Corsi di Montepescali, ho asserito che probabilmente non si troverà on-line una genealogia della linea di Montepescali perché sussistono perlomeno altre due famiglie titolate con predetto cognome a cui potrebbe essere stato dedicato uno studio genealogico.

Mi ha incuriosito molto questo passaggio di questo ramo della famiglia da Fivizzano (MS) a Carapelle (AQ) e Capestrano (AQ).
Hai informazioni a proposito? Ti sarei grato se eventualmente potessi condividerle con noi.
Tempo addietro ho avuto la possibilità di leggere uno studio sommario dedicato alle famiglie fiorentine prodotto alla fine del XVIII secolo da un abate del Regno di Napoli (in stampa anastatica edito da Forni negli anni Settanta, mi pare), in cui lo studioso rammentava brevemente la famiglia Corsi (in questo caso si tratta dei futuri Corsi-Salviati), il numero di priori, cavalieri di S. Stefano espressi da questa e la dimora delle varie "case", e riportava che la famiglia era stata infeudata, nelle terre del Regno (di Napoli), di Cajazzo, su cui poggiavano il titolo di marchese. E non menzionava un ramo fiorente, ora come all'epoca, della stessa famiglia fiorentina stabilitosi in Abruzzo almeno dall'inizio del XVII secolo.

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Messaggioda AndreaSperelli » giovedì 18 ottobre 2007, 12:35

Dal libro “Le Grandi Famiglie di Firenze” ho appreso che la famiglia Corsi (la futura Corsi-Salviati) da Firenze emigrò a Napoli, tornado poi alla città natia con un titolo nobiliare. Non viene specificato quale, ma da quanto lei afferma si potrebbe supporre che tornarono Marchesi. Non so quanto possa essere corretta questa mia ultima affermazione visto che sappiano che il loro titolo di Marchesi è legato a Montepescali, una località toscana. Facendo un breve ricerca su Montepescali ho trovato le seguenti informazioni:

Il centro sorse in epoca altomedioevale come feudo degli Aldobrandeschi e passò quindi sotto il dominio di Siena, pur ottenendo statuto autonomo nella prima metà del Quattrocento che lo elevò a Libero Comune.

Entrato a far parte del Granducato di Toscana, nel 1627 fu concesso in feudo ai conti d'Elci e da questi passò poi ai Tolomei, ai Guadagni ed infine ai Federighi.


Non viene mai fatto riferimento ai Corsi.

Leggendo un intervento in un altro post (quello sui Montecuccoli) ho notato che al maschio primogenito veniva assegnato un titolo (nell’esempio dei Montecuccoli quello di Marchese) mentre agli alti maschi e alle donne veniva dato un titolo differente (Conte o Contessa sempre con riferimento ai Montecuccoli). Questa era una prassi o ogni famiglia gestiva diversamente i titoli ? Nel caso specifico dei Corsi sapete come venivano attribuiti i titoli ?

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Messaggioda Matteo CB » giovedì 18 ottobre 2007, 14:52

Gentile Andrea,
Nel 1623 i Corsi ebbero da Filippo IV concessione del titolo marchionale su Caiazzo, feudo acquistato dai Principi di Conca nel 1615.
Nel XVII secolo alcuni membri del patriziato fiorentino acquistarono nel Regno di Napoli dei feudi elevati poi a marchesati (mi sembra che nel 1621 i Pucci comprarono dal Duca Acquaviva d’Aragona le terre di Barsento), è un fenomeno di “costume” affascinante: nel Seicento si assiste all’affermazione di un nuovo modello sociale all’interno della élite fiorentina, e questo nuovo modello sociale, per evitare di recare tedio ai lettori, lo descrive benissimo Stefano Calonaci nel saggio “Dietro lo scudo incantato” ( pp. 58-68 ).

Per quanto riguarda Montepescali, sia i Corsi-Salviati che i successivi Guicciardini Corsi Salviati hanno avuto un certo lustro in questa comunità maremmana, un palazzo porta il loro nome ed hanno alcune vie a loro dedicate. Magari su Wikipedia non viene riportato la successione dopo i Federighi.

Le famiglie nobilitate gestivano i titoli in base alle concessioni sovrane.

Nel caso specifico dei titoli dei Corsi, ricordo che qualche anno fa lessi la genealogia Guicciardini su Sardimpex (il sito dedicato alle famiglie nobili italiane curato da Davide Shamà) e la moglie del Conte Palatino Lodovico, cioè l’erede di Bardo Corsi, era indicata come Francesca Marchesa Corsi Salviati, ma non saprei dirLe se questo titolo le spettava di diritto in quanto riconosciuto per m/f o se l’autore della genealogia lo ha usato per “cortesia”.
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Messaggioda San Celestino » giovedì 18 ottobre 2007, 16:15

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Ringraziamenti

Messaggioda Matteo CB » giovedì 18 ottobre 2007, 16:39

Una curiosità soddisfatta non ha prezzo, grazie!
Ovviamente non mi sarei mai permesso di chiedere altre informazioni se non quelle essenziali per comprendere la "ramificazione" (termine orrendo ma necessario per spiegarmi) della famiglia Corsi in Abruzzo nel corso del XVII secolo, sono ben felice che la Famiglia sia fiorente e che voglia conservare la sua privacy.

Ringrazio ancora.

Cordiali Saluti,
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P.S.
Bel sito.
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Messaggioda San Celestino » giovedì 18 ottobre 2007, 16:48

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Messaggioda AndreaSperelli » giovedì 18 ottobre 2007, 17:24

FF ha scritto:[...]
Detto titolo, come si può evincere dal Ldo e dal mio sito nella sezione "famiglie nobili estinte e fiorenti"
[...]


Di quale sito si tratta ? Sarei curioso di vederlo :wink: .
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