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GM Pd'A ha scritto:Un tratto di penna sopra il "dott", l' "avv", l' "ing" .....invece si usa ed è cortese. Lo si fa solo quando si usano carte o biglietti per gli amici ,cui si da poi del tu. E' come dire " scusa, se uso con te una carta professionale".
Sciocco sarebbe invece il tratto di penna con persone con cui si hanno rapporti con il "lei". Ma sono proprio le "piccole cose" quelle da cui si distinguono a prima vista le persone.
Mai si cancella uno stemma o una corona !

GM Pd'A ha scritto: E' chic un cartoncino crema con lo stemma in alto a sinistra e nient'altro ... Non mi avete detto come vi presentereste a un invito con "cravatta bianca e piccole decorazioni".
marcoluca ha scritto:(...) oggi in Italia soprattutto, l'uso dello stemma è quanto mai vario nelle diverse classi sociali. Semplici borghesi ormai si dotano di uno stemma ex novo e ciononostante non aspirano ad essere paragonati ai nobili, nè essere considerati tali... almeno nella forma...
Dovrebbero rinunciarvi del tutto...

GM Pd'A ha scritto:Cosa sarebbero "le miniature"?
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...Sai bene come la penso: lo stemma araldico è un "diritto" di tutti.
Trovo che faccia benissimo chi, pur non essendo nobile titolato, utilizzi il proprio stemma araldico su biglietti da visita, carta intestata, ecc.
Unica condizione....la sobrietà ed il buon gusto.
GM Pd'A ha scritto:La cravatta bianca è il frac, ma le piccole decorazioni sono sì quelle in formato piccolo ma fascietta e collare ,quelle all'occhiello non si portano.
Il formato grande è composto di fascia e placca.
Le piccole si portano per feste e balli privati.
Fascia e placca per cerimonie e occasioni ufficiali di rappresentanza .
Ha presente ne " Il Gattopardo" quando il principe di Salina fa togliere la decorazione all'occhiello al padre di Angelica prima del ballo?
Cordialità.
GM Pd'A
marcoluca ha scritto:Ferrante Mancini Lucidi ha scritto: Sai bene come la penso: lo stemma araldico è un "diritto" di tutti.
Trovo che faccia benissimo chi, pur non essendo nobile titolato, utilizzi il proprio stemma araldico su biglietti da visita, carta intestata, ecc.
Unica condizione....la sobrietà ed il buon gusto.
So come la pensi Ferrante, ma la mia perplessità nasceva dal fatto che l'uso seppur del solo scudo, non potesse indicare un vezzo un po' snob di chi lo presenta.
Rimane ovvia la regola del buon gusto e della sobrietà, che però come vedi ha dei confini molto labili...
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