Angeli, Cherubini e Serafini

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 17 ottobre 2007, 12:00

Ancora molto interessato alla presenza di angeli nella nostra araldica, ho trovato un bell'esempio di serafino in uno stemma civico: si tratta dello stemma del comune di Sarnano, in provincia di Macerata (qui presentato nella versione dell'ottimo sito http://www.araldicacivica.it ).

Immagine

Subito mi sono interrogato circa il motivo della presenza di questo angelo nello stemma. Purtroppo nel sito ufficiale del comune non ho trovato spiegazioni a riguardo. Ma credo di aver intuito la motivazione nella lettura di queste indicazioni storiche:
"Importanti sono i ricordi lasciati da personaggi illustri tra i quali spicca in assoluto San Francesco che ha vissuto alcuni giorni sul territorio dimorando a Roccabruna e Soffiano ed incontrando i Brunforte a Campanotico."
Con tutta probabilità il serafino è stato qui assunto (come per lo stemma dal quale è partita la nostra riflessione araldico-angelologica) a simbolo del Santo di Assisi che ha onorato il comune marchigiano con la sua presenza. :wink:
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Messaggioda Morello » mercoledì 17 ottobre 2007, 12:26

Gent.mo Sig. Antonio,
veramente bello! Se lo lasci dire da un Serafini. Quasi, quasi lo adotto per il mio stemma in costruzione.
Cordialmente.

Nicola Serafini

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 17 ottobre 2007, 12:35

Gent.mo Sig. Nicola,
sono d'accordo con Lei nel considerare veramente bello questo stemma e mi rallegro per il Suo compiacimento. :)
In particolare il serafino è delizioso davvero.
Sicuramente può esser molto utile prendere spunto da questo stemma per la costruzione di uno stemma personale. Ma per evitare "furti araldici" sarà comunque necessaria... qualche piccola modifica. :wink:
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Messaggioda San Marco » mercoledì 17 ottobre 2007, 12:43

San Francesco delinea lo Stemma del comune di Sarnano.
Nella pinacoteca del comune è visibile un dipinto che rappresenta San Francesco che, sullo sfondo di un paesaggio roccioso, mostra lo stemma del comune di Sarnano ad un pubblico curioso di personaggi in abiti togati, forse gli stessi Priori della città.
Secondo la leggenda infatti San Francesco, di passaggio a Sarnano, avrebbe riportato l'armonia tra i signori dei castelli che non riuscivano ad accordarsi sullo stemma da associare al nascente comune, imprimendo miracolosamente su pergamena col nodo del suo cordone l'immagine di un serafino a sei ali, in memoria dell'angelo che sul monte della Verna aveva impresso le stimmate sul corpo del santo stesso.
La tela, firmata e datata 1646 da un artista di cui non si conoscono notizie, tale Pietro Procaccini, fu commissionata dal comune per il proprio altare nella Chiesa di Santa Maria di Piazza a Sarnano.

A ricordo di tale evento è stato istituito Il Palio del Serafino.
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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 17 ottobre 2007, 12:56

Grazie di questa preziosa informazione, caro San Marco.
Una leggenda davvero affascinante. Secondo essa, dunque, San Francesco non sarebbe solo il Santo a cui lo stemma comunale si ispira ma il suo stesso autore! :o
Davvero particolare questa presentazione del Poverello di Assisi in qualità di "araldista". :P
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Messaggioda Morello » mercoledì 17 ottobre 2007, 13:17

Gent.mo Sig. Antonio,
io mi riferivo solo alla rappresentazione della figura del serafino e non allo stemma civico nel suo complesso. Sono indeciso tra questo serafino e quello pubblicato nel testo del Von Volborth (sono quasi identici!). Comunque la mia arma è ben diversa da quella del Comune di Sarnano: non voglio sbilanciarmi, ma ha una pezza ed un'altra figura. Lo definirei uno stemma molto "italiano", senza addentrarmi molto nei particolari. Grazie ancora.
Cordialmente.

Nicola Serafini

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 17 ottobre 2007, 13:22

Effettivamente i due serafini sono quasi identici. Cambia di fatto solo la posizione delle due ali sopra il capo dell'angelo. Personalmente trovo più elegante quello della stemma comunale ora esaminato.
Ad ogni modo sono molto curioso del Suo stemma che sta venendo alla luce. Speriamo di poter presto ammirarlo.

A presto

Antonio
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 17 ottobre 2007, 14:11

antonio p. v. g. ha scritto:Davvero particolare questa presentazione del Poverello di Assisi in qualità di "araldista". :P

..."solo" il Primo di una non breve serie di saii color cappuccino "votati" all'operatività blasonica... :wink:

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 17 ottobre 2007, 14:38

Non potevi avere un Patrono più grandioso, anche dal punto di vista della nostra Nobilissima Armorum Scientia, Reverendo Frate! :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 17 ottobre 2007, 14:54

...non :wink: potevamo...

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Messaggioda San Marco » mercoledì 17 ottobre 2007, 18:28

Ecco una strana arma civica di un comune di un paese detto già ex progressista, la Cecoslovacchia, dove al Serafino a due ali è abbinato il simbolo tipico, o quasi, del lavoro, due martelli in decusse.


Immagine

Da internet.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 17 ottobre 2007, 18:37

San Marco ha scritto:Ecco una strana arma civica di un comune di un paese detto già ex progressista, la Cecoslovacchia, dove al Serafino a due ali

...ergo, araldicamente (e non solo) un cherubino...

è abbinato il simbolo tipico, o quasi, del lavoro, due martelli in decusse.

Antico emblema di corporazione, spesso usato in armi civiche alpine per località limitrofe a miniere.

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Messaggioda San Marco » mercoledì 17 ottobre 2007, 18:43

Naturalmente Cherubino. (Refuso)
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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 17 ottobre 2007, 19:21

Ecco poi un cherubino che non è un cherubino...
Immagine
Si tratta dello stemma di Sant Mateu de Bages (Barcellona). La testa del cherubino è sostenuta da un libro d'oro aperto e caricato delle lettere L e G e accostato dalle ali dello stesso.
L'angelo rappresenta il Patrono della Città, l'evangelista Matteo (secondo la tradizionale identificazione degli Autori dei Vangeli con il tetramorfo di Ap 4,6-7). Le lettere L e G richiamano infatti l'incipit del primo Vangelo: "Liber Generationis".

Buon frate... quell'abbozzo di blasonatura che ho provato a proporre per il nostro spirito celeste è :oops: accettabile?
Ultima modifica di Antonio Pompili il mercoledì 17 ottobre 2007, 19:23, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 17 ottobre 2007, 19:23

antonio p. v. g. ha scritto:Ecco poi un cherubino che non è un cherubino...
Immagine

...dopo l'accurata esegesi, carissimo, consueta abitudine di cui ti siamo davvero :P grati...

...un bel blasoncino ci starebbe davvero bene! :wink:

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