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samuele ha scritto:Buongiorno a tutti, sono nuovo di questo forum, ho seguito con attenzione la discussione trovandola molto interessante. Io sono un carabiniere in servizio, non fiuguro in nessuna associazione o ordine, ma dato l'argomento mi corre l'obbligo di intervenire se non altro per concordare con quanti di voi hanno sostenuto che vi sono molti pataccari che per avere un nastrino in più da mostrare sulla divisa farebbere carte false. Io penso che poco importa i nastrini e le medaglie di cui uno può fregarsi, conta e molto il modo di comportarsi e di vivere da cavaliere, da guardia ecc.
Saluti Samuele
- USI OBEDIR TACENDO E TACENDO MORIR-

Francesco Lupo ha scritto:Buongiorno,
Assolutamente d'accordo con Aldebaran, sono orgoglioso di appartenere alle Guardie d'Onore del Pantheon, ligio allo statuto e promotore della politica del non schieramento nè a favore del ramo aosta e tantomeno del ramo legittimista, altrimenti verrebbe letteralmente stravolto il senso dell'Istituto, nato solo e solamente per garantire una Guardia d'Onore continua ai Padri dell'Italia Unita, e prima Associazione Combattentistica.
Cordialmente.
gheghe61 ha scritto:Una Repubblica che non sa riconoscere ed esaltare le sue radici
ed istituisce, ad esempio, la decorazione per il "terremoto dell'Irpinia"
è molto debole, debolissima.
E poi si parla di "alberi di Natale" ?
con cordialità e rispetto , Gheghe61
Carnelevario ha scritto:gheghe61 ha scritto:Francesco Lupo ha scritto:Una Repubblica che non sa riconoscere ed esaltare le sue radici
ed istituisce, ad esempio, la decorazione per il "terremoto dell'Irpinia"
è molto debole, debolissima.
E poi si parla di "alberi di Natale" ?
con cordialità e rispetto , Gheghe61
Egregio Gheghe61,
premesso che mio nonno era iscritto all'Istituto G.O. con il n° 5516 del 10 agosto '47 con Medaglia di Benemerenza, le mie parole da lei ricordate circa gli "alberi di Natale" (vedi topic http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=4867&start=15) erano indirizzate a stigmatizzare più che altro l'introduzione, da qualche anno a questa parte, dei Distintivi di merito (vedi http://www.esercito.difesa.it/root/Decorazioni/visMer.asp) dai nastrini multicolore confondibili, per un profano, con quelli delle decorazioni vere e proprie. La decorazione per il terremoto dell'Irpinia, da lei portata ad esempio, personalmente non la faccio rientrare nel concetto di "albero di Natale", così come tante altre simili. Cercherò di spiegare perchè.
Se contestualizziamo il periodo storico, potremmo accorgerci che gli interventi di protezione civile di quegli anni, dal Polesine al Vaiont, dal Belice al Friuli, dall'Irpinia alla lotta agli incendi boschivi, erano esclusivamente a carico delle nostre FF. AA. che hanno dimostrato, e questo è un dato di fatto, spirito di sacrificio, prontezza di risposta, flessibilità e duttilità, con l'impiego non scordiamolo, di militari di leva che si dimostrarono ben al di sopra della "vulgata" che li vedeva come inetti marmittoni coccolati dai vari comitati delle mamme. Il loro intervento tempestivo ha consentito di salvare numerose vite umane, in silenzio e lontano dai media, raggiungendo, in particolare in Irpinia, frazioni e casolari isolati o, come in Friuli, con la polvere delle loro case o delle loro caserme ancora sulle uniformi, subito a scavare fra le macerie di altri sfortunati.
Francesco Lupo ha scritto:Carnelevario,
lei ha riportato parole di gheghe61 come mie, la invito pertanto a rettificare.
gheghe61 ha scritto:Condivido appieno ed apprezzo sinceramente le Sue parole in difesa dei "marmittoni" giacchè in Irpinia io c'ero , militare di leva distaccato dal Battaglione Alpini "Mondovì" ( 10^ Cp ) di Cuneo.
Non mi sembra però giusto paragonare due epoche e due "servizi"
così diversi seppur entrambi meritevoli di lode.
Con tutto il mio rispetto, Gheghe61
Non crede che i due passaggi da me quotati siano in antitesi? Potrebbe ampliare il suo pensiero su questo aspetto?Una Repubblica che non sa riconoscere ed esaltare le sue radici
ed istituisce, ad esempio, la decorazione per il "terremoto dell'Irpinia"
è molto debole, debolissima.
gheghe61 ha scritto:Francesco Lupo ha scritto:dobbiamo
l' Italia Unita proprio e solamente a coloro che sono là sepolti ,
e non certo ai loro "successori" repubblicani, la decorazione di
Guardia d' Onore al Pantheon dovrebbe essere non solo consentita
bensì anche essere considerata uno delle più prestigiose e ambite
del nostro Stato.
Una Repubblica che non sa riconoscere ed esaltare le sue radici

Carnelevario ha scritto:gheghe61 ha scritto:Condivido appieno ed apprezzo sinceramente le Sue parole in difesa dei "marmittoni" giacchè in Irpinia io c'ero , militare di leva distaccato dal Battaglione Alpini "Mondovì" ( 10^ Cp ) di Cuneo.
Non mi sembra però giusto paragonare due epoche e due "servizi"
così diversi seppur entrambi meritevoli di lode.
Con tutto il mio rispetto, Gheghe61
Gentile gheghe61, alla luce delle sue ultime parole, non capisco perchè lei precedentemente abbia detto cheNon crede che i due passaggi da me quotati siano in antitesi? Potrebbe ampliare il suo pensiero su questo aspetto?Una Repubblica che non sa riconoscere ed esaltare le sue radici
ed istituisce, ad esempio, la decorazione per il "terremoto dell'Irpinia"
è molto debole, debolissima.
Sulla diversità dei due "servizi" nessun dubbio: uno rientra nell'ambito delle attribuzioni che la legge prevede per le FF.AA. mentre l'altro è espressione volontaria del proprio credo "politico" (se mi passa il termine) che va rispettato in quanto tale, ma la cui esibizione su una divisa, espressione di appartenenza ad una Istituzione prevista dalla Costituzione, è in contrasto, a mio parere, con il solenne giuramento prestato dai militari di ogni ordine e grado alla Repubblica Italiana.

Fabio7131 ha scritto:Gentili Lettori,
chiedo scusa per il ritardo nella mia risposta, ma eventi di natura luttuosa che ha colpito la mia famiglia mi hanno visto assente da questo sodalizio.
L'autorizzazione era sta concessa ad l'allora Cap. ora Ten Col. e a seguito di esposti "anonimi" il Competente Ufficio pare l'abbia revocata.
Ai tempi della Concessione ricordo fosse presidente S.E. l'Ammiraglio COCO o COCCO di origini sarde.
Presumo che il ricorso de quo sia stao sconsigliato all'Ufficiale, ma all'epoca ricordo di averlo sentito personalmente vantarsi dell'autorizzazione.
Ogni tanto i modi civili per controbattere, ad opera di taluni risultano offensivi......ma MAI nessuno mi ha tacciato di essere un Bugiardo.
con stima
Fabio Gaspare Curone, fregiato del Distintivo D'Onore di Ferito in servizio,
per le altre onorificenze saro lieto di elencarle in privato.
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