Forma dello scudo

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Forma dello scudo

Messaggioda corbus » giovedì 11 ottobre 2007, 10:44

Gentile signori,
esistono diverse forme di scudi (sannitico, gotico, veneziano, testa di cavallo etc) secondo voi con quale criterio veniva utilizzato uno o l'altro tipo?
per esempio la forma detta "testa di cavallo" ha un significato particolare?
magari più comune in aree geografiche rispetto ad altre, oppure veniva utilizzato da famiglie di recente nobiltà?
o era più semplicemente legato al gusto estetico del titolare...?
Grazie
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Messaggioda alfabravo » giovedì 11 ottobre 2007, 11:40

Egr. Sig. Corbus,

secondo Crollalanza, nel suo Prontuario Nobiliare, questo tipo di scudo fu usato per la prima volta in Italia ma fu pochissimo adoperato nelle insegne gentilizie. Lo si fa derivare dagli scudi tedeschi.

Distinti saluti da Ritter
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Messaggioda StefanoM » giovedì 11 ottobre 2007, 11:43

Per esperienza personale ritengo che ogni città ed ogni regione abbia delle sue forme peculiari o se vogliamo "alla moda"relativamente all'epoca in cui esse vennero realizzate.

Cordialità :wink:
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Messaggioda MMT » giovedì 11 ottobre 2007, 13:00

A quanto scritto sopra aggiungo anche il gusto personale del committente o dell'esecutore.
Non credo che le diverse forme dello scudo in realtà abbiano un vero e proprio significato, di quelli standard: essi seguirono bene o male quella che era la mode del tempo e del luogo.

Michele Tuccimei
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Messaggioda corbus » giovedì 11 ottobre 2007, 13:27

Ho letto da un intervento di un forumista su un altro post proprio in questo sito,
che questo tipo di forma era in voga nel 1400.
forse il fatto che abbia origini tedesche potrebbe ipotizzare che sia comparso prima
nelle regioni nel nord e poi nelle altre.
Voi che ne pensate?
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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 11 ottobre 2007, 14:25

Non sono in possesso di documentazioni per poter confermare o meno una eventuale derivazione dello scudo a testa di cavallo da scudi tedeschi. Poi, di quali scudi stiamo parlando? Anche in ambito germanico non credo che si usasse solo un tipo di forma.
Tanto meno credo di poter dare anche solo un parere sensato circa il motivo di una iniziale diffusione (comunque da verificare) degli scudi a testa di cavallo nelle nostre regioni settentrionali.

Sento di poter condividere invece il pensiero di Michele circa la mancanza di un vero e proprio significato legato alle diverse forme degli scudi.

A questo aggiungo che oltre a questioni estetiche, legate al gusto personale del committente o dell'esecutore, forse sono da tener in considerazione anche questioni "interne" allo stemma. Non tutte le forme dello scudo sono sempre le "migliori" per accogliere le diverse partizioni, pezze e figure. :wink:
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Messaggioda Mic » giovedì 11 ottobre 2007, 15:31

Sapevo che lo scudo a "testa di cavallo" era anche detto "all'italiana".

Il perchè si usasse una o l'altra forma lo sconosco.

Ad esempio quello della mia famiglia è rappresentato per lo più di forma sannitica, ma ho delle foto che lo riproducono in marmo o tufo di forma ovale (non ricordo come si chiama, forse alla francese).

Non penso che ciò abbia un significato particolare.

Cordialmente,
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Messaggioda L.de Bellis » giovedì 11 ottobre 2007, 16:33

Carissimo Corbus,

vi sono molte foggie di scudi mi piace ricordare i seguenti:

a bandiera usato dagli antichi cavalieri banderesi nei primi tempi dell'araldica.
a targa inclinato detto anche torneario, piegato sul fianco destro e con un intaglio nel cantone superiore destro
triangolare, alto circa la metà di un uomo.
a testa di cavallo , la storia lo vuole per primo usato in Italia, ma poco in uso.
a losanga
sannitico o moderno
ovale

Ritengo che non ci sia un vero e proprio significato legato alle diverse forme degli scudi, forse rappresentano solo il periodo storico in cui sono stati eseguiti.

Mi è capitato notare la stessa arma con scudi diversi...sono certo che il Maestro potrà chiarire meglio.

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Messaggioda corbus » giovedì 11 ottobre 2007, 16:58

Si Mic, anche io sapevo che questo particolare tipo di forma era detta "italiana", il motivo non l'ho conosco.

Invece sapevo che la forma ovale veniva portato dalle donne sposate, come si usava in francia.

Pensavo che l'utilizzo di una forma avesse un significato ben preciso, da questo discussione invece si evince
che era solo un vezzo legato al gusto del titolare o al concetto di valorizzare al meglio i simboli contenuti al suo interno.

Io ho ritrovato in molti stemmi scolpiti di alcune zone del sud della francia lo stesso tipo di stemma, appuno quello a testa di cavallo
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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 11 ottobre 2007, 17:18

Quanto alla forma ovale ora richiamata, era molto usata in età moderna dalle donne probabilmente perchè, come la forma a losanga (più comune alla fine del Medio Evo), era meno evocativa dell'originaria funzione militare.
Ma sempre resta il primato del gusto personale influenzato dai caratteri stilistici propri dell'epoca in cui lo scudo viene rappresentato, e dall'estro dell'artista. La sobria eleganza dello scudo a testa di cavallo è certo figlia del Rinascimento, così come le eleganti targhe barocche ben si inquadrano nel loro tempo...
Personalmente apprezzo molto lo scudo a "testa di cavallo".
Ma forse la cosa si capisce da sé. :wink:
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Messaggioda corbus » giovedì 11 ottobre 2007, 19:43

In effetti i palazzi dove erano rappresentati quei stemmi, all'incirca dovrebbero essere datati dal 1550 1600.
Antonio lei ha ragione, sono figlie del rinascimento. Questa è un informazione di non poco conto...
Identificare anche approssimativamente un periodo storico ha la sua importanza.
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Messaggioda alfabravo » giovedì 11 ottobre 2007, 19:49

Vorrei citare anche lo scudo accartocciato, così detto perché i suoi lembi sono arrotolati su sé stessi come un cartoccio o da formare forme capricciose, la cui moda esplose nell’epoca barocca. Lo si vede in m monumenti e sepolcri, usato dagli artisti perché adatto ad armonizzarsi coi fregi e cogli ornati dell’architettura. Si disse che era proprio dei letterati e dei giuristi pretendendo che i cartocci rappresentassero carte e pergamene arrotolate, ma già allora vi fu chi intravide una forma di decadenza dell’araldica.

Ritter
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 12 ottobre 2007, 16:30

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:A quanto scritto sopra aggiungo anche il gusto personale del committente o dell'esecutore.
Non credo che le diverse forme dello scudo in realtà abbiano un vero e proprio significato, di quelli standard: essi seguirono bene o male quella che era la mode del tempo e del luogo.

Michele Tuccimei

Vero.

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Messaggioda Giorgio Aldrighetti » venerdì 12 ottobre 2007, 17:01

La forma dello scudo seguì nei tempi - come giustamente già fatto osservare - le varie mode e inclinazioni artistiche. Ovviamente in determinati territori prevalsero delle forme di scudo particolari che presero il nome proprio di quei territori, come lo scudo veneto, tanto per citarne uno. Per l'araldista non conta la forma dello scudo che - di norma - non si blasona, descrivendo araldicamente, invece, il campo dello scudo con le figure caricate e gli ornamenti esteriori.
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Messaggioda L.de Bellis » venerdì 12 ottobre 2007, 19:43

Egregi Signori,

ma qual'è lo scudo più antico che conoscete in forma dipinta o lapidea?

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