Carissimi,
Sabato 20 Ottobre alle ore 19 avrà luogo la Cerimonia di conferimento del titolo di Canonico Onorario del Capitolo della Basilica del SantoSepolcro di Gerusalemme al Rev.do Comm. Mons. Leonardo Doronzo Priore della Delegazione di Barletta.
La Celebrazione Eucaristica si svolgerà nella Basilica del Santo Sepolcro di Barletta presieduta da Sua Beatitudine Rev.ma Mons. Michel Sabbah,
Gran Priore OESSG.
Al nominato và la mia stima e l'affetto di sempre.
Lorenzo Longo de Bellis
------------------------------------------
Colgo l'occasione per ricordare:
La Basilica del Santo Sepolcro sorge al centro della città di Barletta, allo sbocco di Corso Vittorio Emanuele in Corso Garibaldi, ove si leva il famoso Colosso di Barletta.
L'edificio fu eretto in forme gotico-borgognone alla fine del XII secolo e ne sono stati completati i restauri recentemente. La facciata barocca denota una porta ogivale, due archi ciechi e resti del pronao. Caratteristica è la fiancata sinistra caratterizzata da profonde arcate cieche con un portale gotico a baldacchino. Altrettanto interessanti le tre absidi cinte da arcature.
All'interno peculiari sono un nartece sormontato da una tribuna che precede le tre navate su pilastri, con archi e volte ogivali risalenti alla fine del XIV secolo, una cupola all'incrocio dei bracci e tre absidi semicircolari. A sinistra dell'ingresso è posto un fonte battesimale del XIII secolo. Presso l'altare dell'abside destro interessante una Madonna bizantineggiante del XVI secolo. Nella cappella sovrastante il nartece è sistemato il tesoro tra cui preziose le icone cinquecentesche e svariati affreschi.
Si tratta del Tesoro della Basilica del Santo Sepolcro a Barletta.
Il tesoro comprende alcune oreficerie sacre, in parte provenienti dalla Palestina:
Croce Patriarcale binata, contenete la reliquia della Santa Croce, portata a Barletta nel 1291 dal Patriarca di Gerusalemme Randulphus di Clerville;
Tabernacolo a forma di cubo con il Cristo in Maestà in mandorla con i simboli dei quattro Evangelisti e due angeli, in rame e smalti champlevé, databile ai primi decenni del XIII secolo e non oltre il 1240;
Colomba eucaristica in rame dorato lavorato ad incisione e a sbalzo databile tra la fine del 1100 e non oltre il 1240.La colomba ha subito dei rifacimenti e delle integrazioni nel corso del 1200, forse ascrivibili ad una maestranza musulmana, e ha alla base della coda la data 1184, iscrizione che però è risultata, ad un'analisi paleografica, risalente al XVII o al XVIII secolo, forse per tramandare la data originaria, scomparsa nei restauri successivi;
Ostensorio in forma gotica del XII secolo.
Tutti questi oggetti sono di arte francese, e la tradizione li vuole provenienti da Tolemaide.
Storia di Barletta
Le prime testimonianze su Bardulos risagono al IV secolo a.C.. "Bardulos" è citata nella Tavola peutingeriana. In età romana essa fu porto di Canosa, i cui abitanti vi si rifugiarono dopo la distruzione della loro città.
Fiorì nel Medioevo come fortezza dei Normanni. Diventò una tappa importante dei Crociati e di tutto il traffico verso la Terra Santa; nel 1291, in seguito alla caduta in mano musulmana di San Giovanni d'Acri di Palestina, ospitò il Patriarca di Gerusalemme Randolfo. Nel 1228 Federico II di Svevia, adunato il parlamento dei baroni nel castello di Barletta, annunciò la partenza per la VI Crociata. Lo stesso imperatore, nel 1234, concesse alla chiesa barlettana di santa Maria Maggiore la Fiera dell’Assunta, una delle otto più importanti fiere del Regno, che arricchì notevolmente l’economia della città.
Dal 1327, in seguito alla distruzione della cittadina palestinese di Nazareth, gli Arcivescovi di Nazareth si trasferirono a Barletta, che ne divenne sede defintiva fino alla soppressione del titolo episcopale, attuata da papa Pio VII nel 1818.
Nel XIV secolo Barletta s'ingrandì ulteriormente con l'arrivo degli abitanti della vicina Canne, in fuga dal loro centro ormai decadente. Raggiunse il suo maggior splendore sotto gli Angioini.
All'inizio del XVI secolo, durante la guerra tra francesi e spagnoli, la città fu teatro di storiche vicende, di cui è rimasta memorabile la nota Disfida di Barletta del 13 febbraio 1503. Divenne così roccaforte degli Spagnoli, che ne potenziarono le mura e il castello. Se il controllo spagnolo rappresentava una speranza di potere, attirava tuttavia l'interesse conquistarore dei nemici francesi. Nel 1528, infatti, la città - anche a causa di fazioni interne - subì il saccheggio delle truppe francesi del Lautrec. Da quel momento cominciò il declino di Barletta, favorito dal malgoverno spagnolo, dai saccheggi e dalle calamità naturali (peste e terremoti). Elementi di rinascita si verificarono solo alla fine del XVIII secolo.
Attivo centro culturale e religioso, fu elevata a diocesi da papa Pio IX nel 1860, col nome di Barletta-Nazareth.


