Consulenza araldica: Monaldeschi della Vipera

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Messaggioda San Marco » lunedì 24 settembre 2007, 21:33

Gentile " fra' " il suo intervento ha dato la conferma di ciò che avevo precedentemente asserito sui cimieri, ma di cui non ne avevo la certezza non avendo trovato nei miei appunti tale convalida e cioè che: <i singoli rami si differenziavano fra loro attraverso i cimieri che raffiguravano le diverse figure >.
Desideravo far presente che i Farnese erano imparentati con i Monaldeschi, Gonfalonieri di Orvieto, Signori di Bagnara e della Valle Tiberina e che ebbero tra l'altro le Contee della Cervara, di Bolsena e di Onano ed entrarono a far parte della nobiltà romana, attraverso questi matrimoni:
Margherita Farnese sposa Paoluccio Monaldeschi (metà XIV secolo);
Ranuccio Farnese sposa in seconde nozze Agnesella Monaldeschi (1426);
Francesca Farnese sposa Gentile Monaldeschi (inizio XV secolo);
Bartolomeo Farnese sposa Iolanda Monaldeschi (metà XV secolo).
Avatar utente
San Marco
 
Messaggi: 1832
Iscritto il: venerdì 10 novembre 2006, 19:40

Messaggioda Verlenzia » martedì 25 settembre 2007, 14:28

Grazie fra Eusanio e grazie San Marco per le utili informazioni!
:D
Verlenzia
 
Messaggi: 67
Iscritto il: giovedì 20 settembre 2007, 12:29
Località: Toscana-Umbria

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 25 settembre 2007, 16:10

Grazie a te dell'interessante quesito.

Aggiungo e :wink: "aggravio": dal XVI-XVII i Monaldeschi risultano usare un'arma d'azzurro, a tre bande doppiomerlate d'oro, molto probabile mutazione di altra più antica (che vedeva un campo d'argento e una o tre bande doppiomerlate d'azzurro).

In quest'ultimo senso si ritiene vada letto un loro stemma rinvenuto su un piatto orvietano del 1272 (e oggetto di numerose "imitazioni" moderne da parte delle manifatture ceramiche della zona di Bolsena).

La loro sede "storica" fu Orvieto, ma dal XIII secolo in poi risultano diffusi su una vasta area che si stende dal senese a Tuscania, da Viterbo a Ficulle.

E, sperando che la notizia possa costituire un'ulteriore utile "dritta" per le tue ricerche sul territorio, pare che nel 1337 il vescovo Beltramo Monaldeschi ordinasse la manifattura del reliquiario del Sacro Corporale di Orvieto... :wink:

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Re: Consulenza araldica: Monaldeschi della Vipera

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 25 settembre 2007, 16:12

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Il loro stemma storico è quello con le bande doppiomerlate già citato dai bravi colleghi.
In specifico, poi, i singoli rami si differenziavano fra loro attraverso i cimieri che raffiguravano le diverse figure (per i della Cervara, un :wink: cervo) già elencate dal bravo Ritter.


Caro Fra',
potrebbe esser che dal cimiero le figure in alcuni casi "scendevano" a riempire un capo o comunque un punto dello scudo?
Te lo chiedo perchè cercando qui e là ho trovato su un sito (non specialistico: quello della parrocchia di Sant Antonio a Monte Rubiaglio (TR) di cui la casata Monaldeschi fu feudataria: http://web.cheapnet.it/psaa/monaldeschi.htm ) uno stemma in pietra con un troncato che nel 1° presenta una testa di cervo sormontata da una rosa.

Immagine

Prima di considerare come totalmente veritera l'attribuzione dell'arma eccomi a chiedere un tuo parere. :wink:
Ultima modifica di Antonio Pompili il martedì 25 settembre 2007, 18:03, modificato 1 volta in totale.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 25 settembre 2007, 16:19

...tutto è 8) possibile...

...previa spiegazione o dimostrazione! :lol:

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 25 settembre 2007, 18:14

Ho capito.
Intendi dire che per esser sicuro della cosa dovrei far una capatina dalle parti di Monte Rubiaglio e verificare in loco l'ubicazione effettiva dello stemma, oltre a trovare possibilmente maggiori documentazioni.
Beh! una gitarella da quelle parti non sarebbe male... Dopo la prossima Visita Araldica IAGI cui prenderò parte, potrei pure pensar di concretizzare una simile visita personale. :wink:
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 25 settembre 2007, 18:23

antonio p. v. g. ha scritto:Ho capito. Intendi dire che per esser sicuro della cosa dovrei far una capatina dalle parti di Monte Rubiaglio e verificare in loco l'ubicazione effettiva dello stemma, oltre a trovare possibilmente maggiori documentazioni.

...queste ultime, non necessariamente in loco... :wink:

Beh! una gitarella da quelle parti non sarebbe male... Dopo la prossima Visita Araldica IAGI cui prenderò parte, potrei pure pensar di concretizzare una simile visita personale. :wink:

...lo :P spirito non è 8) acqua...

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 25 settembre 2007, 18:31

Infatti, pensavo a qualcosa di molto diverso dall'acqua... Ho notato che da quelle parti c'è una ottima produzione vinicola. E' uno stimolo in più che si associa allo "spirito di iniziativa" che ci contraddistingue. :lol:
Anzi... quando riuscirò (non so quando ma ci riuscirò) a concretizzare la cosa, mi farò vivo al tuo scriptorium con un ricordino enologico della mia visita araldica personale. Se lo gradisci (sta tranquillo... eviterò di farlo in Quaresima!) :wink:
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 25 settembre 2007, 18:40

Accettato fin d'ora! Per il bene :wink: del convento, neanche a dirlo.

Ma il Viterbese è zona ricca di ben altri tesori che riempiono non solo la metà inferiore del corpo, ma anche e soprattutto quella 8) sommitale...

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda FML » mercoledì 26 settembre 2007, 10:53

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:dal XVI-XVII i Monaldeschi risultano usare un'arma d'azzurro, a tre bande doppiomerlate d'oro, molto probabile mutazione di altra più antica (che vedeva un campo d'argento e una o tre bande doppiomerlate d'azzurro).

Di seguito a quanto detto dall'ottimo :wink: fra' Eusanio aggiungo che fino a qualche decennio fa gli storici assegnavano ai Monaldeschi anche un altro stemma che, simile a quelli menzionati, si compone di un campo d'argento, a tre bande doppiomerlate di rosso (che, al contrario, in taluni casi :roll: diviene di rosso, a tre bande doppiomerlate d'argento).

La cosa fu smentita in modo piuttosto categorico in coincidenza con l'attribuzione della splendida edicola sepolcrale realizzata secondo le architetture di Arnolfo di Cambio, nella chiesa orvietana di Sant'Andrea (addossata ad un pilastro del transetto).
Essa, infatti, appartiene ad un membro della famiglia Magalotti (inizi sec. XIV).

Cordialmente,
Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 26 settembre 2007, 15:47

Le pezze doppiomerlate non sono infrequenti negli stemmi di famiglie centroitaliche: sempre dalla Toscana, tanto per dirne una, c'è anche quella dei Salviati, diffusa ed estesa al pari dei loro rappresentanti.

Ed a sua volta composta da tre bande doppiomerlate.

Bene :D valete
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda San Marco » giovedì 27 settembre 2007, 12:18

Nella Rivista Araldica del 1943 nell' interessante paragrafo dedicato a " Connestabili ed Uomini d'Armi della S.Sede nella seconda metà del sec XV " si trova anche la figura di Monaldeschi Gentile con queste parole: < apparteneva alla famosa famiglia di Orvieto, una delle più antiche ed illustri d' Italia. Amico e famigliare di Paolo II che lo conservò ai suoi ordini per lungo tempo. Quale connestabile della Chiesa MORI' COMBATTENDO VALOROSAMENTE A MOLINELLA (1467)- Arch. Vat. Arm. 29 T 41-42 >.
Avatar utente
San Marco
 
Messaggi: 1832
Iscritto il: venerdì 10 novembre 2006, 19:40

Messaggioda Roberto Filo della Torre » giovedì 27 settembre 2007, 14:41

Benvenuta
Roberto Filo della Torre
 

Messaggioda San Marco » giovedì 27 settembre 2007, 22:16

Nel volume " Araldica " a cura di Giovanni Santi Mazzini per la nobile famiglia toscana Monaldeschi è " proposto " un' altro stemma.
Arma: Di rosso alla fascia d'oro.



Immagine
Avatar utente
San Marco
 
Messaggi: 1832
Iscritto il: venerdì 10 novembre 2006, 19:40

Messaggioda RFVS » giovedì 1 novembre 2007, 20:42

concordo con Frà Eusanio, in centro-Italia le bande doppiomerlate erano piuttosto frequenti..ricordo infatti alcuni stemmi perugini tra i quali quello dei Vagni, nobili di Gualdo Tadino.

ho letto poi che si accenna ai Magalotti orvietani, ne avete notizie?

altra famiglia orvietana interessantissima e semi-sconosciuta sono i Simoncelli, sui quali cerco disperatamente di approfondire le mie conoscenze, ma senza risultati.

pensate che in Orvieto dovrebbe esistere un Palazzo Francalancia-Simoncelli :shock: (famiglia Francalancia credo autoctona e che credo non c'entri un fico secco con la mia, ma che comunque compare nello stemmario Cartari-Febei tra le famiglie di VI classe.

Per conoscenza:

i Simoncelli appartennero alla I classe (in totale òla cittadinanza orvietana ne aveva VII) ed alzavano i seguenti stemmi:

d'oro alla banda di nero (stemmario Cartari), probabilmente il più antico ed originario.
d'oro alla banda di nero, col capo dello stesso alla croce greca partita in palo d'oro e di verde
idem, ma col campo d'argento
d'oro alla fascia di nero, con la creoce greca nel capo (Crollalanza)

in alcune versioni c'è un capo di S. Stefano e la crocetta greca passa nel cimiero, talvolta anche potenziata.

quello dei Francalancia (orvietani) è d'azzurro al destrocherio armato, impugnante con la mano di carnagione una lancia in palo, con la banderuola bifida di rosso ed accompagnata nel canto destro del capo da una stella d'oro (ometto il numero dei raggio della stella poichè nello stemmario Cartari praticamente tutte le stelle sono disegnate con 6 raggi..quindi vattelappesca com'era in realtà :wink: )
RFVS
 
Messaggi: 2073
Iscritto il: mercoledì 15 agosto 2007, 11:40

PrecedenteProssimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti