I Foresti

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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I Foresti

Messaggioda OttobreRosso79 » martedì 20 luglio 2004, 7:28

Carissimi frequentatori del forum,
mi affido alle vostre competenze nel settore e alla vostra gentilezza per reperire informazioni sulla Famiglia Foresti.
Un cognome diffuso nella zona Bergamasca e Bresciana.

Non ho trovato molto in internet non sapendo dove cercare, voi saprete sicuramente aiutarmi.

Vi ringrazio anticipatamente
A presto

Mirko Foresti
Ai! laurië lantar lassi súrinen,
yéni únótimë ve rámar aldaron!
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Messaggioda mcs » martedì 20 luglio 2004, 7:54

Da una semplice "occhiata" allo stemmario bergamasco, posso dedurre che si tratta di un cognome "storicamente importante" e presente per quella zona... 8) ...solo qui, vi sono otto stemmi!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 20 luglio 2004, 16:00

mcs ha scritto:Da una semplice "occhiata" allo stemmario bergamasco


... :shock: quale stemmario bergamasco?

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
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Messaggioda mcs » martedì 20 luglio 2004, 16:34

Lo stemmario bergamasco che raccoglie gli stemmi di oltre 3750 famiglie, raccolte da Cesare de' Gherardi Camozzi Vertova e datato 1888.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 20 luglio 2004, 16:38

Grazie! :P

Scusami, sai, ma ho il vizio di :wink: andare sempre in cerca delle fonti...

Bene :D vale
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Messaggioda mcs » martedì 20 luglio 2004, 16:41

Più che giusto!

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Messaggioda Ospite » martedì 20 luglio 2004, 17:05

Gentile Signore,

sperando di farLe cosa gradita le invio l'estratto della XXX edizione e della XXVIII edizione dell'Annuario della Nobiltà Italiana riguardante i Foresti.

Cordiali saluti

Andrea Borella

editore dell'Annuario della Nobiltà Italiana

Volume I, Parte II (Consulta Araldica)

en Foresti
Nob., mf., orig. Lombardia, dim. Brescia. Originari del bergamasco, i Foresti si stabilirono fin dalla fine del trecento in Franciacorta, la ridente zona collinosa ad occidente di Brescia. Essi avevano già acquistata una posizione elevata come fa fede un diploma dell’imperatore Lodovico il Bavaro, datato da Trento il 20 gennaio 1330, col quale si concedeva a Tebaldo di Soardino e a Maffio di Odasio “de Forestis” e ai loro successori, per linea maschile, la cittadinanza nobile, ed una quantità di ampi privilegi rinnovati nei secoli posteriorie da vari Sovrani. Nel 1512 i provveditori Cristoforo Moro e Paolo Cappello attestano che Alessandro Foresti condusse sotto Brescia, dalle Valli, circa seicento uomini in aiuto di Venezia Il Doge Domenico Contarini il 16 gennaio 1670 conferma a Francesco il titolo di Conte. Un solo ramo di questa famiglia giunge fino a noi, quello di Maffeo, q. Odasio al quale, come si disse, vennero fatte le ampie concessioni del diploma del 1330; fu suo figlio Soardino, padre di Giovanni che è presente in Brescia nell’estimo del 1442 e in Clusane, sul lago d’Iseo, nel 1475; ebbe un figlio Antonio ancora vivente nel 1498 e così via di seguito secondo il seguente filo genealogico: Giovanni (viv. 1517), Galeazzo (viv.1534), Sigismondo (viv. 1548), Giovanni Andrea (viv. 1626), Alessandro (nato nel 1638), Sigismondo (nato 1664) che sposa la nob. Livia Rodengo, Alessandro (nato 1707) che sposa Lodovica Carpani. Da suo figlio Isidoro e dalla di lui consorte Rosa Bonsignori nacquero in Camignone due figli: Alessandro (15 maggio 7 agosto 1849) marito di Argenide Gallizioli.
ARMA: fasciato d’argento e di rosso, di sei pezzi; col capo carico di un’aquila di nero, coronata del campo
alias: troncato da una fascia di rosso: nel primo d’azzurro a sette stelle (8), ordinate tre e quattro; nel secondo sbarrato di rosso e d’argento di otto pezzi

MOTTO: PER AMORE PORTA GRANDE PENA

(omissis)

*****************************

Volume III, parte III sez. II

cni Foresti
Foresti Antonio con Deliberazione della Commissione Araldica Lombarda del 7 febbraio 1965 ottenne il ricon. del tit. di Nobile (mf). (Deliberazione G.A.C. 7 febbraio 1965)1. Fam. di Bergamo, ascritta a quel nob. Consiglio, resid. Milano. Discende da Matteo di Antonio che nel 1343 ebbe convalid. dal Doge Pietro Landi esenzioni e privilegi anteced. concessi.
ARMA: troncato, nel primo d’oro all’aq. di nero, coronata dello stesso; nel secondo di rosso a tre sbarre d’oro

(omissis)

-----------------------------------------------------------------------------------
1. Nob. (mf) deliberaz. del Cons. Aral. Naz. del Corpo della Nob. It. del 30 ott. 1968. Questa deliberazione non venne pubblicata negli elenchi dei provvedimenti del C.N.I. stampati a cura dello stesso.

***************

Volume III, Parte V (famiglie di distinta civiltà e con vita more nobilium)

 Foresti
La fam. Foresti proviene anticamente da Bergamo, da ove migrò a più riprese in Pavia e quindi in Milano. La fam. ottenne la registrazione dello stemma nel Codice degli Stemmi Personali del Tribunale Araldico di Milano. L’istanza di registrazione dello stemma del casato fu promossa il 14 Mar. 1791 da Don Galeazzo Foresti, Regio Segretario di Governo negli ultimi decenni del ‘700. Le prove di antico possesso e pacifico uso di stemma presentate per il ricon. vennero accompagnate dai seguenti due certificati recanti anche la figura dello stemma: “Attesto io infrascritto, siccome risulta dai libri di questa nostra Sagrestia, che in occasione d’essere state celebrate nella nostra Chiesa di Santa Croce le esequie coll’intervento di tutti i nostri Religiosi al fu Signor Pietro Antonio Foresti, Avo Paterno del Signor Don Galeazzo attuale Segretario di governo, furono esposte le Armi gentilizie della detta Fam. dipinte sopra di un quadro in seta, riposte da poi in un atrio del Convento, della figura in tutto euguale a quella che resta qui sopra espressa, e designata. Attesto pure che egualmente si è praticato lo stesso nell’occasione, che nella medesima nostra chiesa furono fatte le esequie alla fu Signora Giovanna Foresti, e in appresso alla fu Signora Donna Appolonia Foresti rispettiva Ava, e madre prenominato Signor Don Galeazzo. E per fede Pavia Santa Croce 11. Mar. 1791. Frat’Alessio Pezzi di Pavia Custode de’ Minori Riformati in assenza del Padre Guardiano”, e dal seguente altro certificato “Pavia 4. Mar. 1791. Attesto io Sottoscritto, come in Occasione della morte del Signor Don Brizio Foresti seguita il di 24. Ag. 1783 fù in questa mia Chiesa, ov’è sepolto tutt’ora il di lui Corpo, esposta pubblicamente l’arme gentilizia della figura Sovra segnata, eccettuato che in vece del Cimiero aperto avea la Corona. Eranvi, come vi sono tutt’ora nell’arma istessa che rimane appesa nell’ingresso laterale di questa Chiesa; eranvi, dico, le seguenti Parole: Ill.mus D. Don Britius Foresti. Q. T. Reg. Com.tu Gen.lis Bel.li et Status Aetat.s Ann.m LXXIIII. Obiit Die XXIV Augusti M.D.CCLXXXIII. Attesto pure, che in Occasione della morte della Signora Donna Francesca Foresti seguita il 21. Ag. 1782, parimente in questa mia Chiesa ov’è tutt’ora sepolto il di lei Corpo, fù esposta pubblicamente l’arme Gentilizia in tutto conforme alla Figura sovrasegnata, cioè senza la Corona, ed avente in vece Cimiero aperto. Nell’arme stessa, la quale tutt’ora rimane appesa nell’ingresso laterale di questa Chiesa, eranvi, e sonovi le seguenti Parole D.na D.na Francisca Foresti aetatis annorum 40 obiit die 21 Augusti 1782. Per Fede Giacomo Cristofforo Danione Preposito della Chiesa della Santissima Trinità in Pavia.” Infine venne presentato anche un certificato di estrazione d’arma gentilizia dallo Stemmario di Marco Cremosano. La delineazione dello stemma del Regio Segretario Don Galeazzo Foresti nel Codice degli Stemmi Personali venne eseguita in forza del Decreto dell’Imperial Regio Consiglio di Governo del 16 mar. 1791 a pagina 2, parte I (vedi anche parte II).
ARMA: troncato: nel primo d’oro all’aquila di nero, illuminata d’argento, coronata all’antica del campo; nel secondo bandato d’oro e di rosso.
CIMIERO: un’aquila di nero, coronata all’antica d’oro, nascente dal cercine d’oro e di rosso
Ornamenti: sei piume dei metalli e degli smalti dello scudo, poste tre per parte, a destra e a sinistra dell’elmo: di rosso, d’oro e di nero.

(A.S.M., Fondo Araldica, P.A. fasc. Foresti; Codice Araldico degli Stemmi Personali a Cura di Andrea Borella D'Alberti, Teglio, 1998; Lo Stemmario di Marco Cremosano, vol. II, a cura di Andrea Borella D'Alberti, Teglio)
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Re: I Foresti

Messaggioda kaiser81 » sabato 28 giugno 2008, 20:20

salve a tutti io sono un discendente dei Conti nobili Foresti signori di Predore ,Sarnico ,Paratico,Torbiato,Riva di Solto,Solto collina,Sovere,Clusane ,Palazzolo sull' Oglio la mia trisavola Contessa Elisabetta nata a Torbiato di Adro e deceduta in Palazzolo figlia del Conte Amadio Giovanni nato a Torbiato nel 1832; figlio del Conte Luigi di Paratico-Clusane nato nel 1798 a sua volta figlio del Conte Alessandro di Isidoro nati in Predore etc di questa nobile e illustre famiglia del ramo dei nobili conti e dei cugini del ramo comitale discendenti da Predore sino ad arrivare a Palazzolo sull' Oglio ;non restano che dei discendenti con cognomi differenti
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Re: I Foresti

Messaggioda paolo antonio » venerdì 2 luglio 2010, 20:40

Vorrei capire una cosa.
I genealogisti francesi sostengono che i de Foresta discendono dai Foresti di Bergamo.Sarà vero oppure no?
Laggiù si parla di un Francesco Foresti (noto come homo Singularis) originario della val Seriana che si trasferì a Diano Castello dove sposò Isabella Doria.
La mia perplessità nasce dal fatto che su quel libro si sostiene che i de Foresta mantennero lo stemma antico dei Foresti. Ciò che non risulta da questo forum.
Mi sfugge qualcosa?
Cordialità da Paolo Antonio
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Re: I Foresti

Messaggioda paolo antonio » venerdì 12 novembre 2010, 23:57

Poichè la mia ultima osservazione che non ha trovato risposta copio e incollo quanto si legge sui siti francesi che trattano la genealogia dei Foresti e sostengono che il blasone primitivo degli antichi Foresti d'Italia sia lo stesso dei Foresta di Provenza .
Spero che qualcuno sciolga questa mia perplessità.
Grazie
Paolo Antonio


DEVISE : A nido devota tonanti. L'écu posé sur deux bannières passées en sautoir, portant sans brisure le blason primitif des anciens Foresti d'Italie, souche des Foresta de Provence.

Cette maison, établie en Provence depuis plus de trois siècles, est, de l'avis de tous les auteurs, originaire de la Haute Italie, où elle a joué un rôle important dans l'histoire de la Lombardie et dans celle de la république de Venise.

Maffée de Foresta, né à Bergame vers l'an 1280, fils d'Odasius, qualifié chevalier dans un acte de 1230, et petit-fils
de Recuperatus qui dicebatur Forestus, selon divers autres actes rubriqués dans les cartulaires du notariat de Bergame, descendait au neuvième degré d'un seigneur Forestanus, dont les vastes possessions disséminées sur la rive occidentale du lac d'Ysée étaient échues en partage à l'un de ses ancêtres, lors de la conquête de la Haute Italie par l'empereur Charlemagne. Maffée exerça la charge éminente de jurisconsulte de la patrie, et fut l'un des plus zélés partisans de l'empereur Louis de Bavière, qui, par une bulle d'or donnée en la cité de Trente, sous la date du 20 janvier 1330, le créa comte palatin (ce titre alors n'était point encore prodigué) et lui accorda plusieurs insignes privilèges.......(continua)
paolo antonio
 
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