Stemmi

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Messaggioda donizetti » sabato 15 settembre 2007, 12:01

Gentilissimi è con gioia che saluto tutti coloro del forum. Sono nuovo e non esperto di araldica ma mi sto veramente appassionando a tale materia..in realtà tutto è nato con lo studio della mia cittadina MERINE (LE) per la quale vi chiedo notizie circa gli stemmi delle seguenti famiglie:
Montenegro, De Noha, Palmieri, De Carovineis, Brienne, Altavilla, Acaya!
Un saluto a tutti
Un saluto a tutti e spero di imparare qualcosa...
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Messaggioda alfabravo » sabato 15 settembre 2007, 12:37

Egr. sig. Donizetti,

Sul Dizionario storico blasonino di G. B. di Crollalanza ho trovato questo:

Noha, Nohi, Noia, Noya
Arma del ramo di Lecce: spaccato d’azzurro e d’oro
Arma del ramo di Nardò: spaccato nel 1’ d’azzurro a due gigli d’oro; nel 2’ d’oro pieno
Arma del ramo di Taranto: spaccato nel 1’ doro; nel 2’ d’azzurro, con la brisura scaccata d’argento e di nero.
Arma del ramo di Matera: spaccato d’oro e d’azzurro

Palmieri di Monopoli
d’azzurro a tre rami di palma al naturale, due posti in croce di Sant’Andrea, ed il terzo in palo attraversante i precedenti, accompagnati da due stelle d’argento

Acaja di Lecce
D’argento alla banda d’azzurro caricata di tre conchiglie di San Michele d’oro, accompagnata da sei anelli di rosso posti in cinta, il secondo dei tre nel canton destro della punta attaccato con un altro del medesimo

Distinti saluti da Ritter e benvenuto tra noi
alfabravo
 
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Re: Stemmi

Messaggioda L.de Bellis » sabato 15 settembre 2007, 13:39

donizetti ha scritto:Gentilissimi è con gioia che saluto tutti coloro del forum. Sono nuovo e non esperto di araldica ma mi sto veramente appassionando a tale materia..in realtà tutto è nato con lo studio della mia cittadina MERINE (LE) per la quale vi chiedo notizie circa gli stemmi delle seguenti famiglie:
Montenegro, De Noha, Palmieri, De Carovineis, Brienne, Altavilla, Acaya!
Un saluto a tutti


Gent.mo Donizetti,

benvenuto tra noi, le invio immagine lapidea dello Stemma della Famiglia dell'Acaja, di origine greca, che fu anche Signora di Capurso e Valenzano, la blasonatura corretta è già stata riferita dal Gent.mo Ritter, come della famiglia de Noha, i Noya sono altra cosa, se vuole le riferisco

La Famiglia Montenegro fu nobile in Andria, di origine genovese, arma:. d'argento al monte isolato di tre cime di nero, in Andria portò: d'argento alla quercia al naturale sostenuta da un monte di nero di tre cime e sormontata nel capo da tre stelle di sei raggi di rosso.

l'Ill.ma famiglia storica dei Brienne, d'origine francese, Conti di Conversano portarono inquartato nel 1 e 4 seminato di plinti d'oro al leone dello stesso attraversante( Brienne) nel 2e 3 d'oro alla croce patente di rosso ( di giaffa ,contea dei Brienne in Terrasanta).

Altavilla, che dire ...la tradizione li vuole di origine normanna, per tradizione..arma:d'azzurro alla banda scaccata d'argento e di rosso di due fila.

Per i Palmieri le riferisco con calma.

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Messaggioda L.de Bellis » sabato 15 settembre 2007, 14:11

Carissimo Donizetti riprendiamo:

I Palmieri , Marchesi di Monferrato, d'origine francese, furono feudatari in Provincia di Bari.

Riporto le due armi che usarono:

d'azzurro alla palma di verde fruttifera d'oro terrazzata al naturale e sostenuta da due leoni affrontati d'oro.
divisa:justus ut palma florebit.

Inquartato:nel 1 e nel 4 di Palmieri ,nel 2e 3 di de Rossi.
cimieri :1 un drago uscente, alato di nero e lampassato di rosso.
2 una donna con i capelli sciolti, vestita di rosso, con cintura d'oro, tenente con la destra na spada d'argento e con la sinistra una scure di rosso ed un nastro caricato del motto: propatria.
divisa:justus ut palma florebit.

Palmieri,nobili di Monopoli, ramo del precedente( già riferito da Ritter):

arma: d'azzurro a tre rami di palma al naturale due disposti in croce di s. andrea ed il terzo in palo attraversante i precedenti; il tutto accostato a due stelle d'argento.

Furono presenti con il capostipite Stefano, 1317,sposato a Caterina di Bagnardo,Baronessa di Lardignano.

Sempre in Monopoli altri rami furono i Palmieri Affatati,Palmieri Maizza, Palmieri Indelli.

Palmieri di Merine e di Martignano, nobili in Monopoli, altro ramo del precedente.

d'azzurro al palmizio nodrito sopra un ristretto di terra, il tutto d'argento sormontato da tre stelle di sei raggi dello steso, male ordinate e sostenuto da due leoncini d'oro, affrontati.

Rendo la nota in ricordo della presenza della antichissima Famiglia in Monopoli, che ebbe anche il Vescovo SE. Mons.Michele nel 1842.

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Messaggioda donizetti » sabato 15 settembre 2007, 16:09

carissimi, è con immenso piacere che apprendo le vostre notizie utilissime e molte di conferma a quanto già da me ipotizzato, trovato e scritto. Tralasciando la figura degli stemmi in questione, secondo voi che non siete abitanti del posto come dovrei muovermi? Sinceramente di documentazione non ve ne è tantissima e non saprei come affrontare specificatamente il problema...
Un saluto a tutti e spero di imparare qualcosa...
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » sabato 15 settembre 2007, 16:47

Signor donizetti,
benvenuto in questo meraviglioso forum da parte mia.
Un'altro salentino tra noi....
Cosa risponderLe alla sua domanda........c'è tanto di edito su quelle famiglie sui Palmieri vi è un voluminoso testo di Pantaleone Palmieri......
Saluti
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda donizetti » sabato 15 settembre 2007, 17:35

Sì effettivamente sulla famiglia Palmieri si può scrivere una enciclopedia...io mi riferivo ai documenti su Merine che non esistono o sono stati occultati!
Signori vi posso dire che ne vedremo delle belle anche perchè in contemporanea con la mia ragazza stiamo conducendo una ricerca su Ariano Irpino o meglio Ariano di Puglia e anche in questo caso se ne vedranno delle belle! Vi faccio solo una domanda: lo stemma di Ariano Irpino è quello che si trova su internet ma è quello adottato nel 1930...e quello precedente cioè quello di Ariano di Puglia dove si trova?
Un saluto a tutti e spero di imparare qualcosa...
donizetti
 
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Messaggioda L.de Bellis » sabato 15 settembre 2007, 20:35

donizetti ha scritto:Sì effettivamente sulla famiglia Palmieri si può scrivere una enciclopedia...io mi riferivo ai documenti su Merine che non esistono o sono stati occultati!
Signori vi posso dire che ne vedremo delle belle anche perchè in contemporanea con la mia ragazza stiamo conducendo una ricerca su Ariano Irpino o meglio Ariano di Puglia e anche in questo caso se ne vedranno delle belle! Vi faccio solo una domanda: lo stemma di Ariano Irpino è quello che si trova su internet ma è quello adottato nel 1930...e quello precedente cioè quello di Ariano di Puglia dove si trova?


Gent.mo Donizetti,

calma, per approfondire le famiglie da lei menzionate ci vorrebbero un paio d'anni di studio, non mescoli più ricerche, si dedichi con pazienza ad una, c'è molto su tutte le famiglie.

Le riporto una breve nota :originariamente la località si chiamò Ariano.

Con il R.D. del 9 ottobre 1868 prese la denominazione "Ariano di Puglia" per poi assumere quella attuale con il R.D. del 5 giugno 1930.

Il toponimo deriva dal latino "Arrius" con il suffisso "-anus". Tuttavia altri Autori hanno proposto un'origine latineggiante da "Ara Jani" (altare di Giano) altri Aequum Tuticum .
Arma:D'argento ai tre monti di verde, al naturale, sormontati dalla scritta d'azzurro A I (Ara Iani)", però oggi vedo... d'azzurro ad una Torre, terrazzata di verde.
Chiarisca un po la cosa, e vediamo le ...belle annunciate..

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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » sabato 15 settembre 2007, 21:51

donizetti ha scritto:Sì effettivamente sulla famiglia Palmieri si può scrivere una enciclopedia...io mi riferivo ai documenti su Merine che non esistono o sono stati occultati!
Vi faccio solo una domanda: lo stemma di Ariano Irpino è quello che si trova su internet ma è quello adottato nel 1930...e quello precedente cioè quello di Ariano di Puglia dove si trova?


Signor donizetti,
bella domanda..........,ci sono i "suggelli" comunali essi erano e sono presenti nei documenti ufficiali degli antichi comuni ovvero "Università". Si trovano nei "Catasti onciari della seconda metà del 1700 si trovano nel corso dell'ottocento nel fondo "Intendenza della Provincia di Principato Ulteriore" con Capitale AVELLINO presumo oggi conservato il fondo "Intendenza" presso l'Archivio di Stato di AVELLINO.
Saluti e buon lavoro
Giovannimaria Ammassari

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Re: Stemmi

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 17 settembre 2007, 9:23

L.de Bellis ha scritto:Gent.mo Donizetti,

benvenuto tra noi, le invio immagine lapidea dello Stemma della Famiglia dell'Acaja, di origine greca, che fu anche Signora di Capurso e Valenzano, la blasonatura corretta è già stata riferita dal Gent.mo Ritter, come della famiglia de Noha, i Noya sono altra cosa, se vuole le riferisco

La Famiglia Montenegro fu nobile in Andria, di origine genovese, arma:. d'argento al monte isolato di tre cime di nero, in Andria portò: d'argento alla quercia al naturale sostenuta da un monte di nero di tre cime e sormontata nel capo da tre stelle di sei raggi di rosso.

l'Ill.ma famiglia storica dei Brienne, d'origine francese, Conti di Conversano portarono inquartato nel 1 e 4 seminato di plinti d'oro al leone dello stesso attraversante( Brienne) nel 2e 3 d'oro alla croce patente di rosso ( di giaffa ,contea dei Brienne in Terrasanta).

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Per i Palmieri le riferisco con calma.

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Messaggioda L.de Bellis » lunedì 17 settembre 2007, 10:23

Gent.mo Donizetti,

come promesso le ho inviato lo stemma, unitamente le riporto da altri Autori cenni storici dell'incantevole borgo dell'Acaja che invito i forumisti a visitare.

A circa 15 km a sud-est di Lecce, nel territorio del comune di Vernole, si trova la sorprendente cittadella fortificata di Acaja, che conserva immutato il fascino della sua storia suggestiva. Nel comprensorio della riserva naturale di Le Cesine, splendida zona umida del Salento, si erge, infatti, l'unica città-fortezza del Meridione italiano tuttora intatta, importantissimo esempio, insieme al castello di Lecce, di architettura militare del Rinascimento. L'antico centro di Segine - il toponimo originario ricorda le limitrofe zone incolte, che avrebbero dato il nome anche alla riserva naturale -, donato sul finire del `200 da Carlo II d'Angiò alla familia dell'Acaja, nel 1535 fu interamente cinto da una fortificazione a pianta quadrangolare su progetto di Gian Giacomo, abile architetto militare di Carlo V. Il borgo venne così circondato da mura, rafforzate su tre angoli da possenti baluardi a spigolo, mentre sul lato sud-ovest fu munito dal castello, che presenta due torrioni circolari di tipo aragonese, - li ornano beccatelli, archetti e stemmi a bassorilievo -, e da un innovativo bastione a sperone rivolto verso il mare. Accurata e significativa fu, anche, la sistemazione del tessuto urbano, con strade ampie e ortogonali, e gli edifici più importanti - il castello, la chiesa parrocchiale, la torre campanaria, e, infine, il convento di Sant'Antonio -, disposti su piazze e slarghi lungo la diagonale del quadrilatero cittadino; il monumentale ingresso che si apre alla destra del castello, l'antica porta Terra, è, oggi, dominato dalla statua di Sant'Oronzo, aggiunta a fine `600 da Andrea Vernazza, all'epoca signore della cittadella.

Certo della sua attenzione porgo distinti saluti.

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Messaggioda vdaurelio » lunedì 17 settembre 2007, 11:53

Caro sig. Donizetti,
un benvenuto da parte mia, salentino come Lei.
Il problema relativo alla documentazione storica che non si trova è un bel muro da superare. Anche io, che sono di Maglie, ho molti problemi a reperire documenti antecedenti al catasto onciario. Tutto ciò per molteplici motivi tra i quali il principale l'incuria degli uomini. Dalla mia esperienza ho notato anche la poca letteratura che si è fatta sul Salento e sembra infatti che questa località sia soltanto un porto turistico e niente altro. Però, grazie a Dio, abbiamo avuto diversi studiosi locali sul finire dell'Ottocento sino alla prima metà del novecento tra i quali è doveroso annotare il De Giorgi, specialmente per la zona a Lei interessata, il Maggiulli nonchè tutta la bibliografia edita dalla Congedo Editore che continua ad essere la più vasta, in termini di volumi, casa editrice con una spiccata propensione alla storia del Salento. Tutto ciò sicuramente già lo conosce ma ribadisco la necessità di studiare ancora la nostra amata terra. Mi è capitato tra l'altro di frequentare la biblioteca del mio paese, nella quale, e nemmeno si sapeva tanto, ho ritrovato importanti documenti e fonti storiche che anche i due studiosi summenzionati avevano ignorato. Per tale motivo affondi le sue ricerche in questa direzione e sicuramente troverà altro materiale su cui lavorare.
In bocca al lupo
Cari saluti.
Vincenzo DAurelio
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Re: Stemmi

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 17 settembre 2007, 17:27

T.G.Cravarezza ha scritto:Immagine

Bellissimo! :P

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Re: Stemmi

Messaggioda L.de Bellis » lunedì 17 settembre 2007, 20:44

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:Immagine

Bellissimo! :P

Bene :D valete


Maestro,

non mi basta da voi bellissimo....desidero di più.
Avete visto la Puglia-araldica cosa vi riserva?

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Re: Stemmi

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 17 settembre 2007, 20:48

L.de Bellis ha scritto:Maestro, non mi basta da voi bellissimo....desidero di più.

Inizia a blasonare: ti seguo con piacere. :wink:

Avete visto la Puglia-araldica cosa vi riserva?
Lorenzo

La tua stupenda regione ci è ben nota.

Doviziosa di sorprese meravigliose.

Perchè terra di passaggi medievali frequenti e non banali.

Bene :D vale
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