Grazie a lei, cara Ilaria, e... complimenti per il

bel quesito: uno stemma quattrocentesco è sempre più che gradito, anche qualora non sia in perfette condizioni.
Ed è proprio a causa di esse che (nuovamente) mi scuso per le incertezze blasoniche

... mentre, rivedendolo, mi rafforzo sempre più nell'idea che l'ignoto miniaturista abbia avuto a mente (o sott'occhio) una bella terracotta robbiana nel mentre eseguiva questo disegno!
Ma non divaghiamo: è giusto che a Siena nessuno le abbia riconosciuto questo stemma, perché

non è senese... e a momenti dubitavo persino che

fosse toscano, finché con santa pazienza la monumentale
I blasoni delle famiglie toscane conservati nella raccolta Ceramelli-Papiani a cura di P. Marchi (Roma, IPZS, 1992) non mi ha aiutato a risalire ad un cognome:
Fineschi, da Lamore.
Gli elementi contenuti nel loro stemma sono gli stessi del disegno dato: il problema è che tale libro non riporta lo stemma intero, trattandosi di un repertorio che elenca alfabeticamente, per ogni figura araldica, gli stemmi delle famiglie toscane raccolte dal Ceramelli-Papiani durante le sue ricerche!
Però, se lei avesse possibilità di recarsi all'Archivio di Stato di Firenze, lì i Fineschi li troverebbe nel fascicolo n° 2028 della
Raccolta Ceramelli-Papiani...
Bene

vale