da Franz Joseph von Trotta » venerdì 7 settembre 2007, 15:51
Cara Reginella,
grazie per l'esposizione di questi "pannelli-stemmario" senesi che mi ricordano quelli visibili nelle sedi di antiche corporazioni tedesche e svizzere che sono aggiornati a tutt'oggi.
Con quale cadenza e con quale criterio vengono aggiunti gli stemmi? Quelli che ci hai esposto sono contemporanei?
Nell'insieme, pur con qualche monogramma calligrafico - che deve aver levato dall'imbarazzo di una composizione più meditata un titolare poco fantasioso - si può osservare una sostanziale fedeltà allo "stile" araldico.
FJVT
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar