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fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Vede, caro Rosario, la reticenza che giustamente lei ha notato non l'avrei, se questo "marmo mischio" non mostrasse le imperfezioni di cui (purtroppo) è invece ricco. Insomma, stemmi ad intarsio marmoreo ne ho visti di molto miglior fattura, e nella nostra scienza le carenze "materiali" dell'artefice spesso si uniscono a carenze "blasoniche", cioè a sbagli belli e buoni nel merito dello stemma effigiato... soprattutto quando il titolare dello stemma è (diciamo così) distratto, e non bada più di tanto alla forma del proprio stemma, dimenticando che in araldica la forma è anche sostanza...
Messanensis ha scritto:Quanto prima cercherò di postare gli altri stemmi dei Zirilli presenti a Milazzo, così la farò ricredere sulle carenze "blasoniche" di questo marmo mischio.![]()
Attendo volentieri... così "allungheremo" questa piacevole passeggiata!![]()
Purtroppo non sono a conoscenza di altri stemmi Del Pozzo simili a questo...(omissis)...
si arriva in cieloMarcello Cantone ha scritto:E dei Bucalo (anche se dubito che si tratta di uno stemma dei Bucola) e dei Cocuzza?
si arriva in cielo
Messanensis ha scritto::twisted: Ehm, veramente avrei uno stemma Cocuzza molto simile a questo su un quadro di famiglia...(omissis)...
Guardando attentamente nel quarto Cocuzza si riesce a vedere ancora una divisa centrata (d'oro?) posta nel capo, che i restauratori della tela hanno eliminato! Riuscite a notarla? A questo punto l'unica differenza tra lo stemma Cocuzza di questo quadro (del 1760 circa) e quello presente nella Chiesa di S. Papino (del 1769) sarebbe il campo, qui d'azzurro e lì d'argento...(omissis)...
si arriva in cieloMessanensis ha scritto:Ok, allora lo stemma Cocuzza secondo lei è soltanto quello che esce nei blasonari: D'azzurro, alla pianta di zucca sradicata al naturale, fruttifera di tre pezzi d'oro.
No.
Invece l'artista che compose il marmo mischio e quello che dipinse il quadro erano due poveri beoni, i quali, nei loro deliri alcolici, si sognarono tre monti con sopra tre zucche (forse bevevano lo stesso tipo di vino, visto che avevano le stesse visioni).
Nemmeno. Tanto meno in tali termini.
Chiederò ai Cocuzza qual'è il loro stemma... vediamo cosa salta fuori.
Cordiali saluti, Rosario
si arriva in cieloNon esiste predominio della fonte scritta su quella "reale", o viceversa,
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Non esiste predominio della fonte scritta su quella "reale", o viceversa, ma nemmeno possiamo abdicare al diritto-dovere di ragionare sulle fonti...
...e non possiamo non dire che:
1) quell'intarsio marmoreo ha aspetto infelice;
2) le fonti menzionano blasoni simili, non identici, agli stemmi lì realizzati.
L'araldista non giudica, ma rileva e trascrive le une e gli altri, permettendosi ragionamenti ad alta voce sulle rispettive qualità, e non certo stroncando né le prime, né le seconde.
Marcello Cantone ha scritto:Bello il blasone del prelato Basile, Gregorio, (non identificato) Cocuzza,
caro Rosario comunicami la famiglia del 3° quarto.
Marcello Cantone ha scritto:Datemi il permesso di esprimere un mio giudizio: - col marmo alcuni artigiani hanno creato opere d'arte, altri no! Non solo perchè non avevano la dovuta maestria (vedi il nostro artigiano), ma perchè era difficile, e costoso, trovare marmi cromatici che si avvicinavano ai colori del blasone (l'azzurro veniva spesso sostituito con un marmo bianco, di più facile reperibilità, ne ho parecchi esempi).
Messanensis ha scritto:Lei dice che non vuole stroncare,
E lo dico ancora: non voglio stroncare, ma nemmeno voglio rinunciare a ragionare, né voglio e posso dire che uno stemma è bello e ben fatto, se non è così.
ma ad essere sincero la sua ironia mi è sembrata un voler sminuire ancora di più il valore araldico del marmo mischio,
Invece ho particolare predilezione per questa difficile forma d'arte, che è in grado di rendere ottimi servigi all'araldica, quando l'artista sa rendere bene le forme di ciò che deve effigiare, e sa ugualmente destreggiarsi fra i colori del marmi di cui dispone.
nonostante io abbia fornito un'altra fonte, per di più coeva, che a mio giudizio ne confermava la validità araldica, almeno per il quarto Cocuzza.
Infatti lì il discorso è pacifico. Ma sul quarto Pozzo, e in particolare sul suo campo di rosso?
Quando avrò un attimo di tempo libero fotograferò gli altri stemmi Zirilli e chiederò informazioni sull'arma dei Cocuzza, così potremo continuare questa appassionante discussione. Cordiali saluti, Rosario
si arriva in cieloMarcello Cantone ha scritto:...(omissis)...col marmo alcuni artigiani hanno creato opere d'arte, altri no! Non solo perchè non avevano la dovuta maestria (vedi il nostro artigiano), ma perchè era difficile, e costoso, trovare marmi cromatici che si avvicinavano ai colori del blasone...(omissis)...
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