AndreaSperelli ha scritto:si intende dire che vi sono persone che hanno prodotto documentazione falsa per provare qualcosa ? ma cosa hanno fatto ? modificato i registri parrocchiali ? Scusate le mie perplessità, ma non ho mai sentito cose di questo tipo…sarebbe come creare un falso storico, o forse peggio ancora, “insultare” i propri avi non ritenendoli degni per quello che sono stati.
In attesa di comprendere meglio di cosa trattino queste tematiche vi ringrazio e saluto cordialmente.
A.S.
Gentilissimo signor Andrea Sperelli,
nella mia ultraventennale esperienza mi sono imbattuto in una genealogia falsificata ad hoc.
Si tratta di una genealogia inerente una nobile famiglia che provenendo da Cremona ha goduto nobiltà in Bari per poi trasferirsi in Barletta ed ottenere nel lontano 1677 anche il titolo di Marchese.
La stessa famiglia fu ammessa nel S.M.O.M esprimendo cavalieri nell'anno 1774,1785,1791 e 1870.
Ma cosa avvenne l'ultimo Marchese "adottò" con un atto notarile nel 16..e qualcosa (non ricordo ora a memoria l'anno preciso) l'amministratore dei suoi feudi e sua relativa famiglia. Detto "amministratore" proveniva dalla località di Calitri e si chiamava Filippo e procreò figli in Barletta.
Detta "presunta discendenza" è anche riportata in un libro di testo a stampa di cui non ricordo il titolo nel quale libro era riportata l'adozione in parola.
Ho potuto vedere "de visu" e toccare con le mie mani i registri contenenti gli atti di battesimo dei "finti " e "falsi" discendenti del Marchese in parola. In questi atti di battesimo compaiono abrasioni correzioni e strappi vari sia nel corpo dell'atto che nell'indice coevo del registro.
Uno storico nativo di Barletta, Francesco Saverio Vista annotò a matita a margine di alcuni battesimo "è qui inizia l'imbroglio...".
Io credo che queste manipolazioni di dati negli atti di battesimo matrimonio e morte ecclesiastici siano stati fatti appositamente da discendenti di questa famiglia per autenticare una discendenza ed ascendenza e ricostruire una genealogia per poi essere ammessi con regolare processo nello S.M.OM., e questo credo sia avvenuto prima del 1774 data del primo cavaliere S.M.O.M.
Feci presente al portavoce del cliente di questa antica manipolazione e falsificazione genealogica, che ricordo puntualizzai e sottoscrissi per la verità storica e documentale.
So che anche questo discendente-di cui non conosco le generalità- voleva anche lui richiedere l'ammissione al S.M.O.M come i suoi antenati.
Che dire!!!!!!!!!!!!! eppure questa famiglia era conosciutissima ed ebbe in Barletta grande sfarso e notorietà e..... nobiltà.
Scusate se non riporto il cognome della famiglia ma questo lo faccio per motivi di riservatezza, anche se qualcuno, forse potrebbe aver compreso a quale famiglia mi riferisco.
Attendo comunque maggiori delucidazioni in proposito e soprattutto riguardo al Marchese residente in Barletta.
Saluti