da eugubino » mercoledì 29 agosto 2007, 18:06
La creazione della Guardia Civica fu uno degli atti più importanti (almeno dall'ottica liberale) compiuti nella parte iniziale del pontificato di Pio IX. Ovviamente alcuni cardinali furono apertamente contrari (mi ricordo il card. Gizzi).
Dovevano essere reparti atti a mantenere l'ordine e a difendere il papa.
Lo Stato della Chiesa non ha mai avuto un esercito di leva, al massimo volontari e mercenari esteri.
Armare lo Stato su base popolare fu un rischio grandissimo. I liberali, quindi, videro in questa decisione un'occasione ghiottissima per poter istruire alle armi i cittadini più decisi. E questo in modo assolutamente legale.
D'altra parte non tutti accolsero il provvedimento con gaudio: nessuno voleva abbandonare la proprie attività per imbarcarsi in estenuanti turni di guardia, turni d'istruzioni, riviste periodiche e pattugliamenti.
La Guardia Civica, infatti, aveva reparti mobilizzabili, territoriali, in città e in campagna. Ovviamente gli ufficiali furono tutti di scelta governativa, sia i capi battaglione sia i sottoposti.
Chi poteva essere arruolato?
Chi dava garanzia di affidabilità, chi era sufficientemente istruito, chi, magari, aveva già svolto servizi militari da volontario e nell'esercito regolare pontificio.
Nel 1848 gli austriaci, allarmati da quanto stava accadendo nello Stato Pontificio (aministia, guardia civica, attenuazione della censura, costituzione), occuparono Ferrara.
I Pontifici decisero di mandare dei reparti ai confini. Arruolamenti in massa, provenienti soprattutto dalla Civica mobilizzata. Gente giovane, decisa, che voleva combattere per l'unità dell'Italia, magari secondo le teorie del partito neoguelfo.
Con l'allocuzione segreta del 29 aprile 1848 caddero molte illusioni. Pio IX non voleva combattere, né contro l'Austria, né, tantomeno, per l'unità d'Italia.
A questo punto la Civica, se così possiamo dire, cadde nelle mani dei liberali.
Fu quindi sciolta, anche in seguito a quanto accadde tra il novembre 1848 e il febbraio 1849 (assassinio di Pellegrino Rossi, fuga di Pio IX, Repubblica Romana).
Visto che la situazione stava prendendo un brutta piega (per loro) molti nobili si dimisero dai gradi superiori lasciando campo libero a ufficiali più favorevoli al nuovo stato di cose che sembrava prospettarsi.
Dalla Civica, erede di analoghi reparti sorti con la Rivoluzione Francese, nacque anche la Guardia Nazionale post Unitaria.
Fabrizio