cipollone ha scritto:Provo a dire la mia.
1) Si tratta di uno scudo troncato.
Questo è sicuro.
2) Nel primo ci vedo un drago di rosso nascente dalla partizione in campo nero (azzurro molto ossidato?)
Noto con profondo dispiacere (e se mi sbaglio, chiedo venia) che nessuno ha evidenziato l'assolutà rarità, negli stemmi antichi, del colore nero.
Nè che il campo del drago è cromaticamente lo stesso del capo...
...il quale, fino a prova contraria, è azzurro...![]()
3) Nel secondo un bandato d'oro e di vaio.
Che sia vaio non ci sono dubbi anche se c'è quella "virgola" nera che colora la pelliccia, ma il disegno araldico dell'Ermellino è completamente diverso. Quelli sono scudetti di vaio posti in banda.
Vero.
Ma sostituisci il vajo con pelli d'armellino, e ci siamo.
Il vajo non ha le codine...![]()
4) Il capo è d'Angiò. Il numero dei pendenti del rastrello e dei gigli intercalati fra essi è sempre MOOOOLTO variabile (anche se "ufficialmente" il capo d'angiò è composto da 3 gigli d'oro interposti fra i 4 pendenti di un rastrello di rosso)
Carissimo, su questo punto scuserai quel
...se le cose hanno un nome, è quello...
...e viceversa...
E se noi oggi usiamo quel nome, è perchè viviamo oggi, e dobbiamo farci capire da chi ci legge oggi, e ci leggerà (forse) domani.
Bene

si arriva in cielo
