Curiosità Araldica

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Curiosità Araldica

Messaggioda lalberogenealogico » giovedì 16 agosto 2007, 23:33

Gentili Utenti del Forum,

ho un quesito da porvi. L'altro giorno passeggiando in città ho notato un nuovo locale: la taverna dei Borbone. All'entrata del locale c'era il magnifico stemma dei Borbone, ben evidenziato e illuminato da un faretto. La mia domanda è: possono i proprietari utilizzare lo stemma dei Borbone?

Gaetano Petrillo
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Messaggioda San Marco » venerdì 17 agosto 2007, 10:38

Lo stemma araldico, come il marchio commerciale o il simbolo politico non sono altro che la simbolizzazione di una idea. A mio avviso se esso non viene registrato può essere liberamente usato non essendo, attualmente, protetto da nessun " ufficio " preposto. Nella disputa Savoia-Carignano / Savoia-Aosta, se non ricordo male, i legali dei Carignano hanno registrato lo stemma sabaudo presso l'ente di competenza.
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Messaggioda Lord Acton » venerdì 17 agosto 2007, 11:13

Purtroppo sia lo stemma di Casa Savoia che di Casa Borbone delle Due Sicilie sono troppo spesso abusati da molti; in particolare al Sud, quello di Casa Borbone, viene inteso come segno di antichità dell'istituzione, spesso culinario-alberghiera, che se ne fregia.

Sarebbe bene che si disciplinasse l'uso di questi stemmi, anche considerato che fanno parte del patrimonio storico nazionale.

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Messaggioda Guido5 » venerdì 17 agosto 2007, 18:13

Milord,
non posso non essere d'accordo ma, se avessi un esercizio pubblico in via Savoia a Roma, la tentazione di chiamarlo "Savoia" e di usare lo stemma del ducato o dei suoi sovrani sarebbe davvero forte...

Ciao a tutti!
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Messaggioda San Marco » venerdì 17 agosto 2007, 18:33

In mancanza di un insieme di norme che regolano determinati aspetti o attività della vita civile e sociale tutto è possibile. L' usare lo " stemma " di un' altra famiglia è il così detto furto araldico, non punibile, attualmente, ma esecrabile.....ma la realtà, come giustamente ha fatto rilevare Guido5, è un'altra storia.
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Messaggioda lalberogenealogico » venerdì 17 agosto 2007, 21:47

E' proprio vero che nel Sud Italia si fa un grande abuso dello stemma Borbone. Se qualcuno utilizzasse lo stemma araldico della mia famiglia, farei accadere il finimondo :)

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Messaggioda Gian » sabato 18 agosto 2007, 0:09

teniamo però presente che una volta ai "Fornitori della Real Casa" ,categoria che include dai fornitori di generi alimentari ai medici e farmacisti che seguivano la corte, era concesso di utilizzare lo stemma reale nelle proprie insegne ed etichette.
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Messaggioda San Marco » sabato 18 agosto 2007, 9:37

Giustamente come ricordato da Gian era prassi che le Case Sovrane concedessero dei " Brevetti Reali ". I Regnanti di Casa Savoia, ad esempio, concedevano i “Brevetti di Fornitore Ufficiale, speciale e pubblico contrassegno con concessione di innalzare lo Stemma Reale sull’insegna della fabbrica”, e da li su tutta quella che era la comunicazione dell’epoca, dalla carta intestata, alle cartoline, alle campagne stampa, fino alle scatole di latta.
Ma era una " concessione autorizzata " e non una idea arbitraria.
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Messaggioda Gian » sabato 18 agosto 2007, 12:29

San Marco ha scritto:Giustamente come ricordato da Gian era prassi che le Case Sovrane concedessero dei " Brevetti Reali ". I Regnanti di Casa Savoia, ad esempio, concedevano i “Brevetti di Fornitore Ufficiale, speciale e pubblico contrassegno con concessione di innalzare lo Stemma Reale sull’insegna della fabbrica”, e da li su tutta quella che era la comunicazione dell’epoca, dalla carta intestata, alle cartoline, alle campagne stampa, fino alle scatole di latta.
Ma era una " concessione autorizzata " e non una idea arbitraria.

lei ha perfettamente ragione, infatti il caso illustrato, in quanto estremamente recente non è certo stato autorizzato(però mai dire mai) mentre nel passato, almeno quì al nord, era una prassi piuttosto comune.
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Messaggioda MMT » domenica 19 agosto 2007, 16:48

Diciamo che nonostante si potrebbe parlare tranquillamente di "furto araldico" nessuno fa valere le proprie pretese per dei motivi molto semplici: intanto non può essere di competenza di alcun giudice, se lo stemma non è registrato quale marchio; e poi non è certo da sottovalutare la pubblicità che viene fatta alle stesse ex case regnanti che di certo, non guasta. Questo specie al sud dove questo legame con i Borbone è ancora molto sentito e spesso capita di imbattersi anche per strada nelle bandiere pre unitarie del Regno delle Due Sicilie. A tal proposito mi viene in mente l'ex confine tra Stato Pontificio e Regno poco prima di Itri o Fondi dove su una torre campeggiava fino a poco tempo fa la vetusta bandiera.
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