da Salvennor » lunedì 16 marzo 2009, 19:12
Ho letto ora questo argomento. Sarebbe veramente inquietante l'esistenza di una legge con tal caratteristiche. Finora non ne avevo sentito parlare; anche secondo me è da escludere l'esistenza di tali disposizioni, anche perché andrebbero contro l'essenza della Costituzione stessa, che riconosce anche l'importanza della cultura. Ma andrebbe anche contro le Costituzioni e le leggi prerepubblicane, dato che fin dall'800 si era sentita l'esigenza di una migliore organizzazione del sistema archivistico e del sistema culturale. Anzi, fin dal 700 nel Regno di Sardegna erano state istituite le Tappe di Insinuazione, anche al fine di evitare la dispersione degli atti notarili locali. Quì nella mia regione durante i bombardamenti degli anni 40, furono trasferiti con urgenza, verso zone interne anche tramite treni, tantissimi documenti di archivio, anche antichissimi. Purtroppo una parte rimase negli archivi, e una percentuale andò distrutta o danneggiata; i direttori degli archivi continuarono a dirigere il patrimonio archivistico dalle loro dimore, anche come sfollati dalle città principali. Anche il patrimonio archivistico della Chiesa subì danni limitati, perché decisero in anticipo misure di protezione. Basta pensare che quì a CA almeno 6 chiese furono polverizzate dalle bombe, ma la max parte dei documenti, dei dipinti, di vari oggetti di valore, scamparono al peggio. In riferimento a uno dei post precedenti dove si cita l'eliminazione di parte degli archivi diocesani da parte di un prete, allora episodi del genere si inquadrano (anche) come violazioni delle disposizioni del Diritto Canonico e delle norme diocesane, dato che queste impongono ai membri del Clero un preciso comportamento in relazione alla redazione, alla custodia e alla salvaguardia dei vari documenti ecclesiastici. Quì, negli archivi, è tutto inventariato, ci sono i vari indici, che rendono più facili le ricerche.