antonio p. v. g. ha scritto:L.de Bellis ha scritto:Preg.mo Maramaldo,
Ora io osserverei:
d'argento, alla banda d'azzurro, caricata in capo da una cometa ondeggiante di cinque raggi del campo, e accompagnata nell'angolo sinistro del capo da un covone di grano d'oro legato dello stesso, e nell'angolo destro della punta da un abete di verde sradicato.
....da un covone di grano d'oro legato dello stesso,
correggerei...da un fascio di grano al naturale legato d'oro.
Il Covone è un insieme di fasci di grano( 40/50 fasci) già disposti a terra a verredde dai mietitori, che sistemati sul campo di grano venivano trasportati con il traino alla mete un enorme formazione a parallelepipedo sita sull'ere ( aia), ove venivano sistemati i fasci in attesa della trebbiatura .
Nello stemma è rappresentato un fascio di grano e non un covone che è altra cosa.
Cordialità
Lortenzo Longo de Bellis
Caro Lorenzo,
la tua osservazione circa il fascio per la blasonatura che avevo più sopra proposta mi pare molto sensata,almeno da un punto di vista della realtà delle cose. Ma sinceramente non sono così sicuro che in araldica una simile precisazione sia necessaria. Personalmente parlerei di più di un "fascio" per un numero di spighe che si possano precisamente contare. Il termine "covone" mi sembra "legittimo" (frate mio, perdona il termine
...
) per una figura come quella dello stemma precedentemente postato da Maramaldo e da me già (non dico perfettamente, ma spero in modo accettabile) blasonato.
Calma, il covone in araldica come nella realtà è diverso dal fascio così ben rappresentato, il covone è raffigurato come un insieme di fasci disposti a cono avvolti ad un asta con visibile solo la parte terminale.
Pertanto il termine covone per la figura rappresentata è errato.
Una osservazione più decisa mi permetto di fartela invece circa il colore del covone e relativo legaccio. Infatti non mi sembra - sempre guardando il precedente stemma - che ci sia diversità di smalti.
Insomma, io mi permetto di confermare la validità della blasonatura che avevo proposto.
Blasone: d'argento, alla banda d'azzurro, caricata in capo da una cometa ondeggiante di cinque raggi del campo, e accompagnata nell'angolo sinistro del capo da un covone di grano d'oro legato dello stesso, e nell'angolo destro della punta da un abete di verde sradicato.
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N. B. Parlando di "blasonatura che avevo proposto" mi riferisco sempre allo stemma precedentemente creato da Maramaldo, che ora mi sembra mutato in qualcosa di diverso, almeno osservando il suo avatar: qui sì mi sembra di distinguere (non sono sicuro: l'immagine è piccola) un "fascio" di spighe.
Approvo la scelta di Maramaldo delle sole tre spighe con l'uva, bene.
Le spighe nell'arme indicano eterna abbondanza come ricompensa alle fatiche del contadino. Può essere di frumento, di miglio e d'orzo, il suo smalto è l'oro.
L'uva da sola non và tanto nell'arme, in genere si rappresenta la vite generalmente accollata ad un palo con pampini e grappoli.
Il significato va BENE.
Lorenzo



si arriva in cielo