Alberico Simonetti. chi era costui?

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Alberico Simonetti. chi era costui?

Messaggioda malaneve » mercoledì 8 agosto 2007, 13:50

Immagine
Immagine
Ho una "sfida" per il Forum. Tra i miei libri, il Tempesta (allegato) che é servito anche per aiutare una ricerca su Papa Lucio II, presenta questa sfida. Una strana pergamena, non firmata o datata, gli fa da copertina (allegata). La sfida per il Forum é nella copertina. Sembra uno stemma Cardinalizio, ma non ho trovato un Alberico Simonetti tra i Cardinali, anzi non ho trovato un Alberico Simonetti. Una informazione su Bologna dice che nel Palazzo D'Accursio (Palazzo Comunale) al secondo piano all'interno dell'appartamento invernale dei cardinali legati, oggi sede della collezione comunale d'arte é visibile la sala Urbana che presenta alle pareti tutti gli stemmi dei legati vicelegati..etc..dal 1327 al 1744. Mi auguro di essere riuscito ad inserire le immagini.
Cordialmente
malaneve
malaneve
 
Messaggi: 6
Iscritto il: lunedì 25 giugno 2007, 16:25
Località: Roma

Messaggioda adj » mercoledì 8 agosto 2007, 14:03

Gentile malaneve,
la pergamena sembrerebbe decisamente successiva al 1744, anche se questo non pregiudica del tutto un'anteriorità del personaggio.
adj
 

Re: Alberico Simonetti. chi era costui?

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 8 agosto 2007, 14:21

malaneve ha scritto: Sembra uno stemma Cardinalizio, ma non ho trovato un Alberico Simonetti tra i Cardinali, anzi non ho trovato un Alberico Simonetti


Infatti non è lo stemma di un cardinale quello di Alberico Simonetti, riprodotto su questa pergamena. La stessa pergamena parla di "Prelato Domestico di Nostro Signore" (del Papa) e "Protonotario apostolico". Esattamente si tratta dello stemma di un protonotario apostolico onorario o titolare, il quale orna il suo scudo con un cappello nero avente sei fiocchi neri in ciascun lato (secondo la Costituzione Cum innumeri di Pio VII del 1818), essendo prelato extra Urbem (come affermato chiaramente in seguito da Pio IX nel Motu proprio Inter multiplices curas del 1905). Tutti i protonotari infatti, tranne coloro che appartengono a questa categoria, timbrano il loro scudo con un cappello paonazzo (tipico dei prelati della Curia romana) con cordoni aventi dodici fiocchi pendenti (sempre sei per lato) di colore rosso. :wink:
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Re: Alberico Simonetti. chi era costui?

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 8 agosto 2007, 16:54

antonio p. v. g. ha scritto:come affermato chiaramente in seguito da Pio IX nel Motu proprio Inter multiplices curas del 1905


Ho il vago sospetto che ci sia una "I" di troppo... 8)
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11134
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 8 agosto 2007, 17:21

Hai ragione caro Nicola.
Grazie della giusta osservazione! :)
Fu chiaramente San Pio X a esemplificare e semplificare le regole legali che discipliano i diritti araldici di molti prelati con il citato motu proprio. Purtroppo è bastato un attimo di distrazione - facilitata dal tremendo caldo :( - e per una "I" in più ho attribuito il documento di Papa Sarto al suo predecessore. :wink:
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 8 agosto 2007, 18:15

antonio p. v. g. ha scritto: e per una "I" in più ho attribuito il documento di Papa Sarto al suo predecessore.

Leone XIII?

Bando agli scherzi... ho cercato il MP da te citato sul sito del vaticano ma tra gli atti di San Pio X non è pubblicato...

Sai dove potrei trovarne una copia?
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11134
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Alberico Simonetti. chi era costui?

Messaggioda malaneve » mercoledì 8 agosto 2007, 18:33

Grazie ad 'antonio p.v.g.' anche se credo che nel 1905 Papa Mastai fosse andato da un po', seguito anche da Papa Pecci (Leone) e quindi nel 1903 Papa Sarto.
Strano che in rete non ci siano informazioni su Don Alberico, si vede che non ha fatto storia o notizia. Non ho controllato se lo stemma é tra quelli indicati nella mia precedente a Bologna. Chiederò a qualche conoscente di fare una visita. Certamente come dice 'adj' la pergamena potrebbe essere post 1744. Sulla ultima pagina di copertina c'é una firma di Orazio della Torre che ho trovato essere stato Monsignore ed allego una breve informazione trovata in rete:
Primogenito di nobilissima famiglia, proprietaria terriera di Tusa, nacque a Palermo il 31 marzo 1741 da Alessandro Della Torre e da Brigida Benso. Fu battezzato lo stesso giorno nella parrocchia di S.Nicolò alla Alberghiera, ufficiata dai Servi di Maria. Ricevette dalla sua famiglia una eccellente educazione religiosa e morale. Conseguì nel seminario di Palermo il dottorato in sacra teologia e in diritto. Fu ordinato sacerdote nel 1765. Si distingueva per la preparazione culturale, per la devozione alla Beata Vergine e la sua discrezione. Fu consacrato dal cardinale Valente Gonzaga l'8 dicembre del 1792 e scelto come vescovo di Mazara dal Re Ferdinando IV. Fece il suo ingresso in diocesi il 28.10.1794.

Deduco quindi, grazie a ciò che ci dice 'antonio p.v.g.' che il Protonotario apostolico aveva anche lui il diritto di nominarsi "Famigliari" con privilegi etc.

Ma chi era Don Alberico?
malaneve
 
Messaggi: 6
Iscritto il: lunedì 25 giugno 2007, 16:25
Località: Roma

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 8 agosto 2007, 18:39

nicolad72 ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto: e per una "I" in più ho attribuito il documento di Papa Sarto al suo predecessore.

Leone XIII?

Bando agli scherzi... ho cercato il MP da te citato sul sito del vaticano ma tra gli atti di San Pio X non è pubblicato...

Sai dove potrei trovarne una copia?


Carissimo... che vuoi farci?!
La cronologia pontificia degli ultimi due secoli l'abbiamo ben presente tutti. Ma al caldo si aggiunge la fretta con cui sto scrivendo questi messaggi, visto che contemporaneamente sto facendo altre tre o quattro cose diverse insieme. :( :wink:

In ogni caso, le parti più significative per l'araldica ecclesiastica di quel documento si possono trovare - almeno io le ho consultate lì - in appendice al libro L'Araldica Ecclesiastica. Origini, usi, legislazione. di Mons. Heim.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda MMT » mercoledì 8 agosto 2007, 18:46

Lo stemma è indicativo. Non si tratta dell'omonima famiglia comitale e poi principesca romana (che ha per stemma una testa di leone fissante un sole, in campo rosso), estinta nei Fava, ora Hercolani Fava Simonetti. Questo stemma, d'azzurro al leone d'oro tenente una croce del calvario di rosso, è attribuito da Teodoro Amayden (o meglio da Carlo Augusto Bertini, nelle sue note al famoso diarista) ai Simonetti lombardi, trasferiti a Roma. Purtroppo la citazione è laconica e il Bertini non ci dà ulteriori notizie sulla storia di famiglia.

Michele Tuccimei
MMT
 
Messaggi: 4667
Iscritto il: lunedì 13 gennaio 2003, 17:01
Località: Roma

Alberico Simonetti. chi era costui?

Messaggioda malaneve » mercoledì 8 agosto 2007, 19:09

Ho trovato questa che potrebbe essere la Famiglia giusta, almeno secondo...l'Arma...
DI SIMONITI
SIMONETTA da Milano. - Vennero dalla Calabria a Milano. Cicco famoso segretario ducale sotto gli Sforza, fu fatto decapitare a Pavia da Ludovico il Moro il 30 Ottobre 1480. Ebbero molte signorie che in seguito alla disgrazia di Cicco furono loro tolte. - Alesandro fu creato conte palatino coi discendenti nel 1526. Questi furono creati conti di Torricella nel 1594 ed ebbero il feudo di Limido nel 1689. Questo ramo si estinse nel secolo XVIII con Francesca che ne porto' l'eredita' in casa Castelbarco.- Altri due rami fiorirono di questa famiglia, uno in Milano ed altro in Parma. - Diedero i Simonetta oratori, castellani camerieri e segretarii ducali, dottori di Collegio, decurioni, vicari di provvisione, senatori, ciambellani, vescovi, cardinali ecc. - Giovanni fu storico accreditato, autore della Sforziade. - ARMA: D'Azzurro, al leone d'argento coronato d'oro, sostenente colle branche anteriori una croce latina di rosso. - Cimiero : Il leone dallo scudo nascente.


Ho trovato un Cardinale Giacomo Simonetta (1475-1539) ed altro:

...Si fu allora, che Sartirana venne concesso in feudo al Moro nell’età di 70 anni Cicco (Simonetta) fu strascinato alla tortura: la sopportò con la fermezza corrispondente al suo grado e alla sua innocenza, e il 30 ottobre 1480 fu decapitato a Pavia. Scarse ed interrotte sono le notizie dei suoi discendenti a’ quali pare durante la sovranità del Moro ne fosse permesso di por piede nello stato, ne’ concessa mai quiete...

Ma chi era Don Alberico?
malaneve
 
Messaggi: 6
Iscritto il: lunedì 25 giugno 2007, 16:25
Località: Roma

Alberico Simonetti. chi era costui?

Messaggioda malaneve » mercoledì 8 agosto 2007, 19:45

Credo che l'indicazione di 'michelle tuccimei' abbia squarciato il velo. Dopo una ricerca con l'aiuto del Crollalaza, é venuta fuori la Famiglia SIMONETTA il cui elemento di spicco fu il Cicco indicato nella mia precedente che fece una brutta fine, ma fu Cancelliere di Francesco Sforza.

Don Alberico potrebbe essere:

Monsignor Alberico Simonetta (1694-1739), vescovo di Como dal 1735 al 1739

...Il simulacro lavorato dalla Fornari fu portato a Milano da mons. Alberico Simonetta che nel 1738 faceva ritorno nella sua città natale dopo essere stato governatore di Camerino e, dal 1735, vescovo di Como. Alla sua morte, l’anno successivo, le Cappuccine del monastero di Santa Maria degli Angeli, alle quali il Simonetta aveva già donato una copia del simulacro, ottennero anche l’originale essendo dedite all’educazione della gioventù ed all’insegnamento della dottrina cristiana. In breve tempo esse si fecero apostole della devozione al mistero della Natività di Maria. Ne è testimonianza un libriccino, pubblicato nel 1757, sul cui frontespizio si legge che era “proposto ai veri devoti di Maria dalle madri Cappuccine presso le quali si conservava e venerava la celebre santa Bambina”; questa veniva rappresentata nella pagina accanto stretta nelle fasce ma in posizione eretta con una corona di dodici stelle. La pubblicazione contiene “un esercizio spirituale da farsi nel giorno otto di ogni mese in onore della natività ed infanzia di Maria Vergine, la novena per l’apparecchio alla di lei festa e la pratica di alcune devozioni e mortificazioni per ciascun mese”.

In meno di 24 ore abbiamo risolto il rebus.
O no?

Grato a tutti

malaneve
malaneve
 
Messaggi: 6
Iscritto il: lunedì 25 giugno 2007, 16:25
Località: Roma

Messaggioda MMT » mercoledì 8 agosto 2007, 20:06

...Sperando che non si tratti di un umonimo!
Consiglio una consultazione dei documenti dell'epoca dell'Archivio diocesano di Como, i carteggi e la biografia del vescovo e vedere se precedentemente era stato protonotario apostolico e quant'altro risulta dalla bolla che ha postato.

Michele Tuccimei
MMT
 
Messaggi: 4667
Iscritto il: lunedì 13 gennaio 2003, 17:01
Località: Roma

Messaggioda Guido5 » mercoledì 8 agosto 2007, 21:41

Cari amici,
dalla “Raccolta dei Bandi Merlani” dell’Archiginnasio di Bologna, ecco - firmata da mons. Alberigo Simonetta (o Simonetti), Vicelegato - una (non è la sola) “Notificazione e provisione sopra il modo da tenersi dalli sensali nel comprare le castellate d'uva”:
Immagine
La notificazione è stata pubblicata a Bologna il 12 settembre 1733. Lo stemma al centro (con cappello in inchiostro rosso) è del Cardinale Legato Girolamo Grimaldi; quello a sinistra di mons. Alberigo Simonetti e coincide con quello sulla pergamena.

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Messaggioda FML » mercoledì 8 agosto 2007, 23:19

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Questo stemma, d'azzurro al leone d'oro tenente una croce del calvario di rosso, è attribuito da Teodoro Amayden (o meglio da Carlo Augusto Bertini, nelle sue note al famoso diarista) ai Simonetti lombardi, trasferiti a Roma.

In riferimento a quanto segnalato dall'ottimo Michele, consiglio la lettura delle notizie biografiche riportate nel sito web The Cardinals of the Holy Roman Church del grande Salvator Miranda, a proposito dei due cardinali milanesi Giacomo e Ludovico Simonetta (sec. XVI):
http://www.fiu.edu/~mirandas/bios1535.htm#Simoneta ;

nonchè le informazioni araldiche scritte nel sito:
http://acer.altervista.org/fondsite/articoli/cicco.htm .

Sempre che :roll: non si tratti di omonimia.

Cordialmente,
Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Re: Alberico Simonetti. chi era costui?

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 23 agosto 2007, 16:06

malaneve ha scritto:Sembra uno stemma Cardinalizio, ma non ho trovato un Alberico Simonetti tra i Cardinali, anzi non ho trovato un Alberico Simonetti.

...e infatti non avresti :wink: potuto trovarcelo! Come già giustamente detto, la conferma viene dal cappello prelatizio (provvidenzialmente a colori nell'esemplare da te ritrovato), che i cardinali hanno sempre avuto rosso a prescindere dal numero delle nappe.

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Prossimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 11 ospiti