Caro Michele,
io trovo qualcosa in piu', pero' dimmi dove e apposto lo scudetto del Portogallo? Io non so cosa cerco!
http://www.cartiglio.it/scheda-opere.php?codice=623
http://www.stupormundi.it/stemmi.html
L'aquila spiegata di nero su fondo bianco fu probabilmente usata anche dall'erede di Manfredi, la figlia Costanza, che andò in sposa, nel 1262, a Pietro III di Aragona. Il matrimonio tra l'allora principe e futuro re di Aragona e la principessa sveva di Sicilia portò alla fusione dei rispettivi stemmi in uno scudo inquartato in croce di S. Andrea, il 1° e il 4° d'oro, a quattro pali di rosso (che è di Aragona), il 2° e il 3° d'argento, all'aquila spiegata di nero, ovvero nella variante spiegata di nero, imbeccata e membrata di rosso (che è di Sicilia, recte: della Casa sveva di Sicilia) [nota 18] . L'arme così composta può definirsi, relativamente al 2° e al 3° quarto, arme di pretensione, a significare la pretesa che il re di Aragona vantava sulla corona di Sicilia. La pretesa fu esercitata da Pietro III, come noto, nel 1282 quando, a seguito della ribellione dei Siciliani agli Angioini, decise di tutelare i diritti dinastici della moglie muovendo alla conquista della Sicilia. Questo stemma passò in seguito ad indicare la Casa regnante di Sicilia e, come tale, verrà usato e raffigurato nella composizione di grandi armi di imperatori, sovrani o case reali che vantassero parentele con quella di Sicilia. Emblematico al riguardo è l'esempio della grand'arme di Carlo V, re di Spagna nel 1516 e imperatore nel 1519 (nota 19).
19-Ibidem. Ad ulteriore conferma della composizione dello stemma della Casa di Aragona-Sicilia può citarsi una miniatura tratta dal Codice dei privilegi concessi alla città di Palermo (secc. XIV-XV) (Palermo, Biblioteca Comunale), raffigurante re Martino I di Aragona, seduto in trono, tenente con la mano sinistra uno scudo inquartato in croce di S. Andrea con i due quarti nobili di Aragona e gli altri due di Sicilia. La miniatura è pubblicata in M. Bicchierai, Re senza il becco di un quattrino, "Medioevo", De Agostini-Rizzoli Periodici, anno I, 9 (ottobre 1997), p.21. Si veda inoltre lo stemma di Aragona-Sicilia, compreso nella grand'arme del Regno di Spagna, ibidem, p.27 e riprodotto in Palizzolo Gravina, Il blasone, cit., loc.cit...
Ciao Maria Luisa