Sconosciuto stemma con asino (?): cosa può essere?

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Sconosciuto stemma con asino (?): cosa può essere?

Messaggioda Geusillo Limonio » giovedì 2 agosto 2007, 9:24

Su un grande camino cinquecentesco (lungo svariati metri) in pietra serena, acquistato a suo tempo da un noto antiquario fiorentino (ora in collezione privata), c'è uno stemma piuttosto complesso e per me misterioso. Non appartiene - sembra, a un controllo sul solito Ceramelli - a una famiglia toscana. L'aspetto è più di uno stemma ecclesiastico o di un ospedale, che so, ma non c'è nessun indizio che lo confermi. Anche l'animale raffigurato è ambiguo: forse un asino. Davanti al muso dell'animale c'è uno strano oggetto, forse un vegetale, forse biada; la croce, anche se non si vede bene, è accantonata da 4 stelle a 8 punte. Qualcuno ha un'idea? Mando l'immagine al moderatore. Lo stile architettonico del camino è toscaneggiante: ma non è detto che lo stemma sia necessariamente di tale area, anche se è possibile.
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Re: Sconosciuto stemma con asino (?): cosa può essere?

Messaggioda FML » giovedì 2 agosto 2007, 15:32

Geusillo Limonio ha scritto:(...) L'aspetto è più di uno stemma ecclesiastico o di un ospedale, che so, ma non c'è nessun indizio che lo confermi.

Lo stemma proposto, effettivamente, somiglia molto a quelli comunemente innalzati dagli ospedali (o da pertinenti confraternite) nell'area fiorentino-toscana.

Geusillo Limonio ha scritto:Anche l'animale raffigurato è ambiguo: forse un asino. (...)

L'ipotesi di un equino sembrerebbe da escludersi osservando bene gli zoccoli dell'animale. Solo nei bovini, ovini, caprini e suini, infatti, la regione ungueale è costituita da unghioni separati.
Suppongo, dunque, che si possa trattare di un agnello.

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Messaggioda Geusillo Limonio » giovedì 2 agosto 2007, 20:11

Era parso anche a me in origine un agnello: ma le proporzioni e lo zoccolo (benché "fesso), mi avevano fatto ricredere; quelle zampe così lunghe e il muso equino... non saprei proprio che animale scegliere! In area toscana c'è così tale abbondanza di "agnelli" araldici che una esecuzione così ambigua mi dava da pensare. ma ripeto: il tutto è assolutamente aperto!
Le confraternite dell'area fiorentina non mi danno per ora responso. Ho detto anche 2500", ma a ben guardare la foggia dello scudo e la decorazione del camino potrebbe persino essere quattrocentesca.
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Messaggioda L.de Bellis » giovedì 2 agosto 2007, 20:28

Preg.mo Gesuillo,

secondo me è un mulo con la croce al posto del basto, l'agnello è da escludere, si può appartenere ad una confraternita..approfondiamo.
cordialità

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Messaggioda Lasa pur dir » venerdì 3 agosto 2007, 2:08

Che sia per evitare situazioni come questa che il Codice dei beni culturali (e prima ancora la legge del '39) stabilisce che:

Articolo 50
Distacco di beni culturali

1. E’ vietato, senza l’autorizzazione del soprintendente, disporre ed eseguire il distacco di affreschi, stemmi, graffiti, lapidi, iscrizioni, tabernacoli ed altri elementi decorativi di edifici, esposti o non alla pubblica vista.
(Comma così modificato dal D.Lgs. 156/2006)

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.
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Messaggioda cipollone » venerdì 3 agosto 2007, 9:34

Geusillo Limonio ha scritto: Ho detto anche 2500", ma a ben guardare la foggia dello scudo e la decorazione del camino potrebbe persino essere quattrocentesca.

Di sicuro lo scudo a testa di cavallo, benchè abastanza sgraziato nelle proporzioni, rimanda al 400, mentre la ghirlanda di foglie e frutta mi sa più di 500. Io opterei per un tardo 400-inizi 500, anche se c'è sempre l'incognita "ricostruzione".

Tornando alla "bestiola" l'unica cosa sicura e ben visibile sono gli zoccoli fessi che escludono un equino. La testa invece pare proprio equina...Per il resto (proporzioni e lineamenti) non si può dire nulla...
Io propendo per un agnello...
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Messaggioda Geusillo Limonio » venerdì 3 agosto 2007, 9:36

Bè, certo, oggi si sta mediamente più attenti. Si tenga conto che questo oggetto è stato acquisito in un periodo fra tardo 800 e primo 900, quando le pratiche erano assai più disinvolte... Per fare due soli esempi: il centro di Firenze fu demolito, perché degradato (si trattò in realtà di una colossale speculazione edilizia) con la distruzione di 160 tra chiese e oratori: le cronache narrano che la gente si portava via i pezzi dei palazzi medievali col carretto... A Monterchi, oggi sulle cronache per via della mostra di Piero della Francesca, il prete stava per vendersi l'affresco di Piero per rifare il tetto...
Questo camino faceva parte della collezione di un noto antiquario fiorentino, collezione che è poi diventata - nella quasi totalità - un museo, donato alla città dagli eredi e costituito in fondazione. Questo pezzo è uno dei pochi rimasti alla famiglia degli eredi. La figura a me continua a sembrare un mulo o simile, nonostante lo zoccolo fesso. Un agnello con gambe di quelle proprozioni e testa e collo così fatti mi parrebbe alquanto strano.
Ultima modifica di Geusillo Limonio il venerdì 3 agosto 2007, 9:43, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda Geusillo Limonio » venerdì 3 agosto 2007, 9:41

Concordo sulla datazione proposta: lo scudo è simile al famoso scudo Martelli scolpito dalla bottega di Donatello, mi pare. C'è la possibilità di una "ripresa" tarda: ma l'esecuzione dei dettagli della decorazione è di ottima fattura e fa propendere per un periodo come quello indicato. L'animale è davvero uno strano ibrido. Penserei a un ordine monastico o ospedale per via dei segni usati (croce, animale - qualunque cosa sia - "mansueto", stelle, tipo domenicani): ma non trovo nessun aggancio preciso. L'ente possessore doveva essere ben fornito, perché l'architrave, lunga circa 2,5 m. è di proporzioni e fattura notevoli.
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Messaggioda FML » venerdì 3 agosto 2007, 15:29

cipollone ha scritto:Di sicuro lo scudo a testa di cavallo, benchè abastanza sgraziato nelle proporzioni, rimanda al 400, mentre la ghirlanda di foglie e frutta mi sa più di 500. Io opterei per un tardo 400-inizi 500, anche se c'è sempre l'incognita "ricostruzione".

Caro Filippo,
dando uno sguardo alla numerosa serie di stemmi lapidei esposti sui muri del Palazzo del Bargello di Firenze (Stemmi nel Museo Nazionale del Bargello di F. Fumi Cambi Gado; 1993) ho notato che molti di quelli realizzati all'interno di scudi a "testa di cavallo" circondati da ghirlanda sono datati sul finire del Quattrocento.
Esatta, quindi, :wink: la tua stima.

Per ciò che concerne, invece, il quadrupede affigiato nell'arma in questione, continuo a propendere anch'io per un agnello (artisticamente :roll: mal eseguito).

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 3 agosto 2007, 17:27

Beh, che quegli zoccoli siano fessi è palese.

Il resto del manufatto è piuttosto consunto, e in specie all'altezza delle orecchie...

...il che danneggia non poco l'osservatore odierno.

Però rimane distinguibile una specie di cespo o di fiammella sotto alla sua bocca, che finora non sembra aver attirato l'attenzione di nessuno...

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Messaggioda Lasa pur dir » venerdì 3 agosto 2007, 17:50

Personalmente direi che il quadrupede è decisamente un asino gli zoccoli mi sembrano troppo evidenti per essere un ovino, purtroppo però le orecchie non sembrano affatto evidenti nella fotografia e questo rende la testa simile a quella di un agnello o di una pecora.

Comunque sia ecco il frutto delle mie ricerche on line:

In araldica l'asino appare per lo più come figura parlante, cioè come simbolo riecheggiante il nome delle famiglie, che ponevano appunto tale figura nel loro stemma; così gli Asinelli di Bologna cui si intitola una delle due famose torri della città, i Capo d'Asino, i De Ciuccio e molti altri.

Tra "gli altri" dovrebbero esserci anche i Musso e i Mussi e probabilmente anche i Ciucci, cognomi che derivano da termini dialettati utilizzati per indicare il quadrupede.

Ho poi trovato notizie su un curioso avvenimento:
"Si narra che a Malacorte gli uomini stanchi di portare la croce, la legassero ad un asino, e che l’asino furioso corresse a perdifiato tra i boschi fino a scomparire. Altri dicono che danzasse e nessuno riuscisse a seguirlo, che una innumerevole moltitudine di anime e di bestie lasciasse ogni cosa e seguisse l’asino che porta al croce". (Ghino da Venosa, "liber bestuiaryum")."

Non ho trovato riscontri all'episodio riportato nè al suo autore, se la storia fosse "vera" potrebbe darsi che sia esisita una Confraternita costituita a ricordo del fatto... :shock:
Non lasciatevi ingannare però dalle notizie che potrete trovare on line sulla "Compagnia dell'asino che porta la croce". Trattasi di gruppo musicale di recente fondazione. :wink:

Sempre cordialemente.

Domenico Maria d. B.

P.S. Perdoni la puntualizzazione Geusillo, non volevo fare il pedante, è che mi tocca passare le mie giornate rincorrendo stemmi e altro che certuni ritengono non degnamente collocati.

L'istituzione museale alla quale si riferisce è palazzo Davanzati?
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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 3 agosto 2007, 18:16

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Però rimane distinguibile una specie di cespo o di fiammella sotto alla sua bocca, che finora non sembra aver attirato l'attenzione di nessuno...



Avendo intravisto finora in quel particolare più una specie di cespo che altro, non mi ero posto tanti problemi, caro Frate.

Ma certo, pensare che possa esser una fiammella, fa accendere alcuni miei ricordi biblici... in virtù dei quali non avrei più molti dubbi nell'identificazione della figura in questione con un agnello!

Insomma... la Croce (è vero, non è in forma di scettro come avviene solitamente per l'Agnus Dei.. ma c'è!), le stelle (non sono 7 come quelle di cui si parla esplicitamente nell'Apocalisse ma ci sono... e comunque il numero 4 potrebbe richiamare il tetramorfo famoso)... Se ci mettiamo la fiamma che esce dalla bocca dell'animale... Potrebbe esser una significativa raffigurazione simbolica del giudizio dell'Agnello.

Sono andato troppo in là, Frate. :roll:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 3 agosto 2007, 18:19

antonio p. v. g. ha scritto:Sono andato troppo in là, Frate. :roll:


Ogni ipotesi è un azzardo.

Quindi, non sei andato affatto in là.

E se un manufatto diviene muto, è soltanto perchè oggi non sappiamo più ascoltarlo come merita.

Se poi ce ne perdiamo anche i dettagli, rendiamo incolmabile l'abisso che ci separa da lui.

Bene :D vale
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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 3 agosto 2007, 18:47

Grazie a te del prezioso spunto, caro Fra'. :)

Ora, a proposito di agnelli... devo assentarmi per una importante azione...

A presto.

Antonio
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Messaggioda Geusillo Limonio » venerdì 3 agosto 2007, 19:04

«Perdoni la puntualizzazione Geusillo»: ma non c'è niente da perdonare! era una giusta considerazione; ci tenevo a precisare l'origine del manufatto, altrettanto misteriosa della figura che contiene. No non è pal, Davanzati, ma la Fondazione Romano, Pza. S. Spirito.
Tutte le osservazioni sono giustissime: e quello strano oggetto (fiammella o biada che sia) davanti all' «asignello» o «agnasino» (certo mal raffigurato in entrambi i casi) non migliora la comprensibilità. Quello che continua a lasciarmi stupito è la grande qualità del manufatto (non è un falso, potete giurarci) e la sua antichità: il che contrasta un po' con la inafferrabilità del committente. Continuiamo a cercare, qualcosa salterà fuori!

p.s. «Lasa pur dir» è modenese illustre, o giù di lì? ma che c'entra Lanciano? posso chiederlo? Ho rapporti con entrambe le due città...
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