Alessio Bruno Bedini ha scritto:Rispetto alle figure nello scudo dico che anche io mi sarei aspettato un uccello di colore nero (la cornacchia è una figura araldica?)
Caro Alessio,
delusi per la mancata "arma parlante" del vescovo Domenico Cornacchia, non ci rimane che ammirare uno degli stemmi più illustri e storici d'Europa, quello dell'eroico re Mattia Corvino, padre fondatore della moderna Ungheria....quest'ultimo, sì, dotato
Mattia Corvino (Kolozsvár, 1443 - Vienna, 1490), detto Mattia il giusto, fu re d'Ungheria dal 1458 al 1490. Fu incoronato re di Boemia nel 1469 e governò Moravia, Slesia, e Lusazia; dal 1486, Mattia Corvino fu duca d'Austria.
Il termine "corvino" gli fu attribuito dal biografo italiano Antonio Bonfini, il quale affermava che la famiglia Hunyadi (sul cui stemma era ritratto un corvo) discendeva dalla famiglia antico-romana dei Corvini.
Mattia apparteneva ad una casata molto ricca ed era figlio di János Hunyadi, un generale e nobile ungherese. Alla morte di Ladislao VI, avvenuta nel 1458 forse per avvelenamento, non c'erano eredi che ne prendessero il posto; con varie motivazioni il giovane Mattia fu eletto re d'Ungheria.
Nel 1464 occupò la Bosnia sconfiggendo i turchi. Guidò la crociata contro il re di Boemia Giorgio di Podebrady, conquistando Moravia, Slesia e Lusazia nel 1469. Per le sue conquiste si avvalse anche di un corpo di mercenari (fekete sereg o Armata nera). Nel 1485 guadagnò il controllo di parte dell'Austria. Tentò anche di ottenere la corona imperiale ma gli fu preferito Massimiliano d'Asburgo. Fece dell'Ungheria un potente stato, dove, con la moglie Beatrice d'Aragona, introdusse la cultura rinascimentale italiana.
Cordialmente,
Ferrante

