Lo stemma è davvero araldicamente... infelice
È pur vero che in araldica non mancano "celebri profili", primo fra tutti e proprio in quella ecclesiastica, ricorderei l'uso del ben riconoscibile profilo di San Carlo Borromeo che, ad esempio, compare in vari stemmi comunali elvetici e che si è giovato di una diffusa iconografia agiografica che lo ha ben caratterizzato anche graficamente.
Ora guardando quegli stemmi, sebbene non sia favorevole a queste soluzioni preferendo dettagli simbolici - altri forumisti hanno ottimamente segnalato come fosse opportuno un richiamo allo stemma e all'abito dei due personaggi - mi verrebbe da riflettere non sul "chi" eventualmente si raffigura, ma sempre e comunque sul "come".
Applicando un impeccabile "stile araldico" alla figura umana, un buon disegnatore riesce a volte a farla risultare un po' meno fuori luogo su uno scudo anche quando si tratta di personaggi vari, da santi, figure storiche, mitologiche, etc, evitando - se bravo - l'effetto "immaginetta" o "cartolina". L'araldica britannica che spesso eccede in questo vezzo offre comunque dei risultati accettabili.
Certo la contemporaneità e la notorietà dei due personaggi è un bello scoglio da superare, ma la loro grandezza li rende alla fine delle "icone" che come tali potranno essere raffigurati in araldica, visto che sugli stemmi compaiono da sempre immagini di santi cavalieri, santi vescovi, santi papi, santi eremiti...
Non "chi" dunque, ma "come".
FJVT