Esternazione

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Esternazione

Messaggioda vdaurelio » martedì 26 giugno 2007, 14:48

Come ben risaputo la cultura è un patrimonio di tutti e deve liberamente essere accessibile a tutti.
Io credo che la ricerca genealogica e araldica sia cultura, sia passione per la storia, sia amore per la famiglia.
Orbene da circa un anno sono alla ricerca della mia genealogia e malgrado gli sforzi di effettuare una ricerca personale, mi sono reso conto che senza il sostegno economico non si può far gran che. A questo si aggiunga il funzionario dell'Ufficio Anagrafe che con molta simpatia ti dice: "pensi di essere nobile?" oppure "... ma è molto difficile, sai gli archivi, ... manca l'addetto ... ecc...". Certo bisogna avere perseveranza nelle cose ma a un certo punto la pazienza finisce.
E cosa dire poi di tutti quei genealogisti improvvisati o meglio come detto FANTAGENEALOGISTI per i quali se chiedi delle informazioni sei sicuramente conte, barone, duca ... Una volta per 20 Euro, ad un sito che ho visto richiamato più volte nel forum, ho richiesto delle informazioni sul mio cognome. Mi dissero che ero di origine Veneta, che avevo un blasone e un antenato pittore di nome Giuseppe! IO HO SCOPERTO CHE SONO STATO SEMPRE UN CAMPAGNOLOOOO!
A parte questo ritorno al discorso internet: è vero tante informazioni ma tante fesserie e se vuoi qualcosa di serio e certificato devi pagare! Poi i costi sono molto alti in quanto la ricerca, se non hai avuto antenati nobili o comunque notabili ma campagnoli come me, significa spendere senza trovare informazioni ante1700.
Insomma la genealogia è riservata solo a coloro che hanno la possibilità economica di sostenere una ricerca altrimenti sei ko! I database inaccessibili solo previo versamento, la serietà dei siti, ad esclusione dello IAGI FORUM, è tutta da provare.
Chi come me ama la storia, la rilegge con gli occhi degli altri e non con quello che hanno vissuto i miei avi che seppur campagnoli comunque "GENTE DE FATICA" (gente di lavoro).
Spero un giorno di poter realizzare il sogno di veder riconosciuta e certificata la professione di genealogista e che la stessa diventi accessibile a tutti e a tutti i livelli sociali.
Vi ringrazio per aver ospitato questa mia esternazione e scusate se ho offeso qualcuno di Voi ma sappiate, e ve lo dico con il cuore in mano, che l'unico forum da me letto e riletto è questo dello IAGI perchè l'unico serio e l'unico che possa essere utilizzato come studio ed autoapprendimento.
Grazie a tutti Voi.

Vincenzo D'Aurelio
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Messaggioda Guido5 » martedì 26 giugno 2007, 17:56

Caro Vincenzo,
grazie a te per l'apprezzamento del lavoro che tutti insieme ci sforziamo di portare avanti. Non condivido però un'affermazione che sembri voler generalizzare
... la ricerca, se non hai avuto antenati nobili o comunque notabili ma campagnoli come me, significa spendere senza trovare informazioni ante 1700
Con un po' di fortuna, infatti - e lo dico per esperienza personale - anche per i "campagnoli" è posibile arrivare fino a qualche anno dopo che il Concilio di Trento ha reso obbligatori i libri parrocchiali con il "Decretum de reformatione matrimonii" dell'11 novembre 1563. Di pazienza tuttavia ce ne vuole, e tanta...

Ciao a tutti!
Guido5
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Messaggioda FP » martedì 26 giugno 2007, 18:06

Alle sagge parole di Guido aggiungo che, scavando, si trovano molte informazioni interessanti (giuspatronati popolari, incarichi, titoli non necessariamente nobiliari) anche di famiglie che sono state modeste...E poi la passione è passione...chi va a caccia solo di avi nobili (cosa che mi sembra strana, visto che chi è nobile o ha qualche goccia di sangue blu nell'85% dei casi lo sa a priori) ha scarsa o assente passione e si dedica alla ricerca solo per fini effimeri...
~ Tua vivimus luce ~
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Messaggioda santolina » martedì 26 giugno 2007, 19:42

Caro Vincenzo

Come ti capisco !!
E quando in piu sei in un altro paese, e quando in piu la tua famiglia si e spostata, e ancora piu difficile.
Pero da dieci anni che studio la storia della mia famiglia, ho incontrato tante persone molto simpatiche che mi hanno aiutato.
Una persona gentillisima mi ha detto un giorno che ero scoragita "Chi la dura, la vince"..........e a avuto raggione.....da quel giorno mi e venuta una fede a spostare le montagne.
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Messaggioda vdaurelio » mercoledì 27 giugno 2007, 8:51

Cari amici,
esprimo con sincerità vera il mio apprezzamento alle vs. parole di incoraggiamento.
Purtroppo io sono un tipo che vuole concludere sempre tutto nel minor tempo possibile e questo sicuramente non gioca a mio vantaggio. Come ha detto il mio amico Ammassari "... la ricerca storica e anche quella genealogica non è la caccia ai faggiani in una riserva di caccia ove già si sa che ci sono faggiani, o una pesca alle trote in una vasca dove già si sa che sono presenti trote", pertanto bisogna fare innumerevoli tentativi ed avere la pazienza che qualcosa salti alla luce.
Grazie amministratore di aver ospitato questo forum.

Saluti:
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Messaggioda lalberogenealogico » domenica 1 luglio 2007, 19:48

Vincenzo,

concordo con te! Io sono orgoglioso di avere origini contadine da 10 generazioni.

Gaetano Petrillo
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Messaggioda vdaurelio » lunedì 2 luglio 2007, 10:16

Gentile sig. Gaetano,
o meglio caro collega campagnolo illitterato, la nobiltà è quella che si ha nel cuore. Io credo che la base della ricerca genealogica non sia da confondere con la ricerca insensata e a volte inventata ad hoc di origini nobili ma esclusivamente come la ricerca dei propri antenati che le tenebre del passato ci hanno fatto dimenticare. Credo che la ricerca genealogica personale significa amore per la propria famiglia e per le proprie, nobili o non, origini.
Colgo l'occasione per chiederLe la traduzione del suo motto: "ex terra vim traho", io non conosco il latino e mi sono riproposto di studiarLo.
Saluti.

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Messaggioda vdaurelio » lunedì 2 luglio 2007, 10:28

Caro sig. Guido,
Le rispondo con ritardo ma vorrei fare una riflessione. L
a ricezione dei dettami del concilio di Trento hanno avuto diversi tempi di applicazione. Per esempio la Metropoli di Otranto pur avendo a capo in quel periodo, uno dei più impegnati vescovi del concilio (non ricordo al momento il nome), ha recepito la regola di tenere i libri dei battezzati, dei defunti ecc.. solo dopo il 1620. Questo significa che ciò si è attuato per chiesa Metropolitana, le altre Chiese che hanno gravitato intorno ad Otranto, come ad esempio il caso di Uggiano la Chiesa, ha cominciato a tenere detti Libri dal 1793 (anno in cui sono iniziati i Battesimi).
Comunque sono certo di poter andare avanti con la ricerca grazie all'amico Gianmaria Ammassari che sicuramente avrà qualche asso nella manica.
Saluti a tutti voi.

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Messaggioda Guido5 » lunedì 2 luglio 2007, 17:57

Caro Vincenzo,
anzitutto niente signore e niente "lei": siamo tutti nel "forum" per imparare qualcosa e quindi, in un certo senso, compagni di scuola... Quanto alla tenuta dei "libri" parrocchiali, forse la soluzione del tuo problema sta nel fatto che un tempo non tutte le parrocchie avevano il "fonte battesimale" per cui occorre cercare nei registri di quella da cui "dipendevano". Nelle grandi città (per esempio Bologna e Firenze) il discorso era semplice: tutti i battesimi avvenivano in cattedrale. Nei piccoli paesi il discorso è diverso e occorre una piccola indagine.

Ciao a tutti!
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » lunedì 2 luglio 2007, 23:41

Signor Vincenzo,
ehm.... Caro Vincenzo ("niente signore e niente "lei""),come suggerito da Guido5 nostro moderatore,
Uggiano la Chiesa, come è noto era nel periodo aragonese un villaggio poco distante da Otranto, sotto la giurisdizione ecclesiastica della Curia Arcivescovile di Otranto [che dal 1981 non è più Curia Metropolitana avendo passato il titoplo e la giurisdizione alla Curia Arcivescovile di Lecce grazie a Monsignor Francesco Minerva(1904-2004)].
Il fonte battesimale nell'unoica Chiesa Cattolica Parrocchiale Santa Maria Maddalena esisteva già molto tempo prima del 1793.
Io infatti,Vincenzo ti scrissi"In ogni caso devi sapere che i battesimi in Uggiano la chiesa iniziano dall'anno 1793......" Quresto non vuol dire che precedentemente quella data gli Uggianesi andavano a battezzarzi nella Chiesa Cattedrale di Otranto o in qualche altra Chiesa Cattolica Parrocchiale, come ipotizzato da Guido5.
Tra i documenti che ho consultato nell'Archivio della Arcidiocesi di Otrantio ho trovato tra i fascicoli che riguardavano Uggiano la Chiesa il seguente:
"Elenco dei Libri Parrocchiali che si conservano dall'Arciprete Gio: Valletta
Anno 1837"

1. In primis un Libro di Registro de Nati e Battezati dal 1690 sino a Xbre[Dicembre] 1724;
2 Un'altro simile dal 1725 sino al 1751;
3.Un'altro simile dal 1752 al 1769;
4.Un'altro simile dal 1769 sino al 1793;

5. Un'altro simile dal 1793 sino al 1811
6 Un'altro simile dell'Arciprete attuale Valletta dal 1813 sino al 1837.

Più Libri dei Registri dei Morti.......

Più i Libri dei Registri di Matrimoni.......

Libro unico dei confirmati.........

Uggiano,li 18 settembre 1837
Gio: Arciprete Valletta
"

Con mio grande dolore ho potuto conoscere che nel lontano, ma non molto lontano 18 settembre 1837 il più antico libro dei battersimi di Uggiano la Chiesa iniziava dall'anno 1690!!!!!!, come accerta questo Elenco che l'Arciprete Giovanni Valletta fece pervenire alla Curia di Otranto.
Che dire????????? l'incuria del tempo o l'incuria degli uomini?????
Si sono marciti, bruciati,consumati corrosi del tutto e quindi ormai perduti??????????
Ho segnato con il colore rosso quelli non più esistenti nella Chiesa Cattolica Parrocchiale Santa Maria Maddalena.
Come si può dedurre la Chiesa Cattolica Parrocchiale Santa Maria Maddalena non ha, come scrive Vincenzo D'Aurelio, "cominciato a tenere detti libri dal 1793" ma da oltre un secolo prima e forze più.
Il tempo, i secoli e la mano, a volte, devastatrice dell'uomo ha provveduto ad eliminarli!!!!!!!!!!

D'altra parte i libri dei battesimi a volte gli conservavano i parroci nelle loro case canoniche e l'incendio gli bruciava come a Noci(BA) o a bruciare fù la Cattedrale come a Conversano(BA) nel 1911, o le rappresaglie del 1799 a Trani(Ba)...................e via via continuando in una scia orrenda di devastazioni che hanno cancellato, per fortuna non del tutto, le nostre radici.
Saluti
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda vdaurelio » martedì 3 luglio 2007, 9:12

Caro Giovanmaria,
riusciamo a scambiare più parole sul forum che per telefono! :D Come sempre ti dimostri altamente preparato e benedetto il giorno che ti ho incontrato. Il nostro moderatore ha ragione in merito alla questione della fonte battesimale ma come hai detto te, che tutto dipendeva da Otranto,
la storia insegna che questa città è stata sempre vittima di saccheggi, roghi e via dicendo. "Mamma li turchi!" dice una nostra espressione, proprio ad indicare il disastro che gli stessi nel primo quattrocento combinarono. Si pensi all'Abbazia di Casole interamente distrutta, si pensi alla Cattedrale interamente saccheggiata ecc...
Comunque noi siamo qua e se riusciremo caveremo qualche ragno dal buco.
Al ns. moderatore, grazie in particolare per le risposte che ricevo e TI ricordo che lo IAGI forum è per me una scuola di formazione.
SALUTI A TUTTI
Vincenzo DAurelio
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » martedì 3 luglio 2007, 13:18

Caro Vincenzo,
credo che per la località di Uggiano la Chiesa, almeno dopo il 18 settembre 1837, bisogna fare riferimento ai "nuovi Turchi" o "nuovi barbari" che ci hanno privato dei Libri Canonici parrocchiali!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma ti assicuro che qualche battesimo, nonostante l'assenza dei Registri dei battesimi, lo troveremo, non per magia, ma grazie ad una ricerca genealogica più estesa e complessiva, ovvero comprendente l'analisi di tutta la documentazione cartacea esistente.
Ti ringrazio delle "benedizioni" ma credo che sei stato un pò esagerato, io cerco di svolgere al meglio il mio lavoro, con passione ed amore per la storia per le carte e per le persone che hanno scritto la storia a Firenze(FI) a Bologna(BO) come ad Uggiano la Chiesa(LE) a Giurdignano(LE) o Patù(LE) o Lecce(LE).
Saluti a tutti ed a ciascuno.

P.S. : Vincenzo ci sentiamo telefonicamente verso sera o quando puoi.......
Giovannimaria Ammassari

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