Eccomi

a voi con un breve “escursus” sulla piacevole giornata di sabato scorso, passata assieme agli amici dell’Istituto Italiano dei Castelli ( sez. F.V.G.).
La giornata si è svolta come da programma.
Mattina:
Si è iniziato con la presentazione del libro, seguita dagli interventi:
delle autorità: il Sindaco, l’Assessore alla Cultura ed il rappresentante della locale Pro-Loco;
degli autori (arch. Nicola Badan e Massimo Paiusco), che hanno spiegato come si sono svolte le loro ricerche; il percorso d’indagine storica è stato svolto affiancando i dati ricavati dallo studio stratigrafico del manufatto e quelli, parimenti importanti, dedotti dai documenti d’archivio;
del dott. prof. Sante Bortolami, coinvolgente e grande oratore (veramente bravo

), che ha delineato la situazione feudale/architettonica del paese di Due Carrare all’inizio della dominazione dei Carraresi (i quali presero appunto il nome dal medesimo castello presente un tempo nel territorio comunale);
dell’amica prof. arch. Alessandra Quendolo (una piccola lezione veramente interessante

), che ha tenuto un breve intervento sull’importanza della stratigrafia unita alle fonti d’archivio … elementi importanti per la realizzazione di un buon progetto di restauro;
La presentazione del libro si è svolta in una cornice veramente d’effetto, la sala delle Mongolfiere all’interno del complesso costituito dal “castello” di San Pelagio, adibito ora a museo “dell’Aria”, essendo raccolti al suo interno importanti cimeli riguardanti l’aeronautica: aerei, documenti, divise, decorazioni ….
Vi allego un po’ di foto per farvi assaporare l’atmosfera … aeronautica … architettonica … ed araldica:
Vista dal giardino interno del castello di San Pelagio.
Sotto il portico del castello: il "museo dell'aria"...
Intervento del prof. Sante Bortolami, sala delle Mongolfiere
Castello di San Pelagio: panca all'ingresso.
Castello di San Pelagio: panca all'ingresso.
Castello di San Pelagio: stemma in pietra della nobile famiglia Zaborra.
Alla fine della conferenza ci si è spostati, guidati dagli autori del libro, a visitare Palazzo Tondello; un bell’esempio di architettura “padovana”, ottimamente restaurato dagli attuali proprietari.
Anche qui non posso negarvi

due foto, che vi facciano capire l’atmosfera del luogo:
Vista dalla strada di una parte di Palazzo Tondello.
Entriamo... e girandoci vediamo: Palazzo tondello vista dal cortile interno.
Veduta del giardino dal loggiato al primo piano.
Dopo un intermezzo culinario (sui colli Euganei... nel rifugio più basso d'Europa

) ci siamo recati a visitare Castello Marcello a Monselice, poco distante da Due Carrare.
Il castello ebbe numerosi proprietari, primi fra tutti i da Carrara; successivamente fu conquistato dal famoso Ezzelino da Romano, il quale lo mantenne sotto il suo potere sino alla venuta di Venezia.
Con la Serenissima, il castello venne infeudato alla nobile famiglia Patrizia dei Marcello, che realizzarono anche l’ampliamento del complesso.
In epoca più recente, negli anni trenta circa, la rocca venne in possesso del conte Vittorio Cini, che con ingente spesa, restaurò completamente il manufatto raccogliendo in giro per l’Europa numerosi pezzi d’antiquariato, al fine di ricreare nelle sale del castello l’antica atmosfera. Andata perduta con la prima guerra mondiale.
Il castello, oggi, è aperto al pubblico e grazie a visite guidate è possibile visitare numerose stanze nelle quali sono conservati i vari oggetti e mobili (vi sono tre stanze d’armi, ed ai piani superiori sono stati ricreati gli ambienti d’uso comune, come camere da letto, sale e soggiorni).
"Ca Marcello" (viene chiamato anche così), all’interno come all’esterno, è molto ricca di “spunti araldici”, si ritrovano ceramiche dipinte, sedie intagliate, arazzi, vasi, tutti con stemmi diversi, essendo diverso il loro luogo da cui provengono.
Purtroppo io vi posso mostrare solamente gli stemmi che si trovano all’esterno, essendo vietato fare fotografie degli interni … confido in un vostro aiuto per scoprire chi furono i possessori di tali stemmi…
Castello Marcello, dall'esterno.
Veduta dal cortile interno.
Chiesa di Santa Lucia, secondo cortile interno del castello.
Stemma della famiglia Marcello, patrizi veneti.
Ora seguirà una serie di stemmi rinvenuti a castello Marcello ai quali non son riuscito a collegare una famiglia:
Stemma di foggia medievale?
Insomma una bella giornata, che ha riunito le mie grandi passioni: l’architettura, l’araldica e la storia; una giornata passata con “vecchi” e nuovi amici, che ringrazio e saluto!
Spero di essere riuscito a trasmettervi le sensazioni e l’entusiasmo che mi ha accompagnato durante le visite, nonché l’essenza dei luoghi che ho visitato ... uno spunto per una visita araldica??
Forse il testo non è troppo scorrevole…. ma mi perdonerete

… dopo 8 ore di università…
