Lo stemma di S.E. Mons. Tobia Patroni

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Lo stemma di S.E. Mons. Tobia Patroni

Messaggioda giuseppe.q » venerdì 15 giugno 2007, 14:44

Cari Amici,
pongo alla vostra attenzione, affinchè se ne possa discutere in questo forum, lo stemma di S.E. Mons. Tobia Patroni, nato a Bagnoli Irpino del 1818 e Vescovo di Valva e Sulmona dal 1871 al 1906

Immagine
Ritratto di S.E. Mons. Patroni

A tal proposito riporto 2 immagini del suo stemma.
Lo stemma in pietra è posto sul monumento funerario del presule situato nella Cattedrale di Sulmona

Immagine
Stemma di Mons. Patroni - Lapide funeraria Cattedrale di Sulmona

Lo stemma dipinto invece si trova nel palazzo vescovile proprio sotto il ritratto allegato pocanzi.

Immagine
Stemma di Mons. Patroni - Palazzo Vescovile di Sulmona

Cosa ne pensate in merito? :roll: :roll: :roll:

Grazie a tutti per la vostra collaborazione e buon pomeriggio :)

Giuseppe
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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 15 giugno 2007, 15:05

Una prima difficoltà credo sia stabilire quale delle due immagini sia corrispondente allo stemma realmente usato dal Vescovo :roll: .

Penserei piuttosto allo stemma con gli smalti 8)
Due motivi mi hanno indotto da subito a pensarlo.

* Innazitutto lo stemma in pietra è stato creato dopo la morte del Presule, a differenza di quello allegato sotto il suo ritratto, dipinto verosimilmente quando egli era in vita. Siamo a livello di probabilità: probabilmente lo stemma sarà contemporaneo del ritratto, e quindi (anche se non di elevata fattura) sarà stato eseguito sotto l'occhio vigile del titolare... A differenza di quello del monumento funerario, più soggetto a libere interpretazioni da parte dell'artista. Mi pare del resto più ragionevole pensare a una "semplificazione" dello stemma originale - volontaria o meno è un'altra questione - trasformato in un'arma senza partizioni, piuttosto che alla eleborazione posteriore di un partito.

* A questo si aggiunga che guardando a colpo d'occhio lo stemma marmoreo (senza essermi subito accorto della versione a colori pure riportata) mi sono subito detto: qua mi sembra tanto che manchi una linea di partizione. Di fatto la disposizione delle stelle e dello stesso leone sul campo non lasciano - a mio avviso - spazio a molti dubbi.

Volendo dare un giudizio veloce (forse meglio definibile come "affrettato", con tutta la negatività del termine... :( ) direi che il Vescovo ha combinato la sua arma famigliare con un partito di tipo puramente simbolico. Nei due monti al naturale sormontati rispettivamente da due chiese, non faticherei a intravedere il riferimento alle due Sedi diocesane (Valva e Sulmona). Chiaro è poi il simbolismo di allusione trinitaria del triangolo raggiante con l'occhio centrale... Ma nulla può al momento escludere che lo stemma nella sua interezza sia stato creato ex-novo. Del resto il simbolismo delle figure nel secondo partito può essere davvero dei più ampi!

Credo che qualcosa di più certo si possa dire a partire dalla conoscenza della data di esecuzione del ritratto e del relativo stemma a colori (seppure questi sono contemporanei). Oltre che con il rinvenimento di un'eventuale arma di famiglia del Vescovo :wink:

Antonio
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Messaggioda FML » venerdì 15 giugno 2007, 21:55

Gentili colleghi,
a titolo di conoscenza segnalo il blasone dell'antica famiglia Patroni così come riportato da Giovanni Battista di Crollalanza nel suo Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane:

PATRONI del Napoletano - ARMA: D'azzurro, al sinistrocherio vestito di rosso, movente dal fianco destro, con un'ancora d'oro; col capo d'argento, a due leoni di rosso controrampanti e affrontati ad un pino d'oro, fruttifero dello stesso.

Di questo stemma, evidentemente molto differente da quello utilizzato dal vescovo Tobia Patroni, nativo di Bagnoli Irpino, si è parlato anche sulla rivista Nobiltà (n. 75-2006) nell'articolo "Cenni storici sui Patroni-Griffi" di Maurizio Caterino.

Cordialmente,
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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 15 giugno 2007, 22:49

Grazie della utile informazione caro Ferrante. :)

Questo sembra escludere dunque una delle ipotesi (da me prudentemente formulata 8) ) di uno stemma di famiglia posto in palo. Anche se non trovo di poco interesse la presenza nello stemma vescovile di un leone affrontato a una colonna, in luogo di due leoni controrampanti e affrontati ad un pino... Forse siamo davanti la modifica di uno stemma di famiglia? Mi sembra che simile modifiche (nella linea di una semplificazione) non fossero proprio rare in passato. Ma è solo una ulteriore ipotesi.

Ad ogni modo resta da capire quale dei due stemmi presentati da Giuseppe possa corrispondere (o almeno avvicinarsi di più) a quello "reale" del Vescovo. Certo, anche l'immagine a colori non è sicurissima... Ad esempio, guardandola con un pò di attenzione in più, non mi sembra facilmente definibile lo smalto della campagna sostenente leone e colonna. E tra i due monti (al naturale) non è chiarissimo se ci sia un sentiero o meno...

Se venisse fuori un documento personale o bolla o decreto del Prelato, il problema sarebbe probabilmente più risolvibile. :wink:

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Messaggioda FML » venerdì 15 giugno 2007, 23:22

antonio p. v. g. ha scritto:Questo sembra escludere dunque una delle ipotesi (...) di uno stemma di famiglia

Non sappiamo, caro Antonio, se tra la famiglia del vescovo in questione ed i nobili Patroni (poi Patroni Griffi) sussista una relazione genealogica.
Lo stemma episcopale proposto da Giuseppe, dunque, potrebbe benissimo contenere un'arma di famiglia....una famiglia Patroni (si badi bene) diversa da quella omonima più celebre.

antonio p. v. g. ha scritto:Ad ogni modo resta da capire quale dei due stemmi presentati da Giuseppe possa corrispondere (o almeno avvicinarsi di più) a quello "reale" del Vescovo.

Come hai giustamente affermato tu, solo il riscontro documentale potrebbe fornirci elementi utili al giudizio.

Osservando, tuttavia, la posizione del simbolo "di allusione trinitaria del triangolo raggiante con l'occhio centrale" e le tre stelle di sei raggi male ordinate, ritengo personalmente che lo stemma originale del vescovo Tobia Patroni sia un "partito" (pur non fidandomi del pessimo dipinto a colori della seconda immagine)....solo in seguito liberamente reinterpretato (leggasi "mixato") nel manufatto lapideo.

Cordialmente,
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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 15 giugno 2007, 23:50

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:
Non sappiamo, caro Antonio, se tra la famiglia del vescovo in questione ed i nobili Patroni (poi Patroni Griffi) sussista una relazione genealogica.

Infatti, non essendo sicuro della relazione genealogica tra la famiglia da te indicata e il nostro Vescovo, mi sono espresso con un diplomatico "questo sembra escludere..." :oops:

Lo stemma episcopale proposto da Giuseppe, dunque, potrebbe benissimo contenere un'arma di famiglia....una famiglia Patroni (si badi bene) diversa da quella omonima più celebre.

Sì, anche questo è possibile. Solo una accurata ricerca genealogica potrebbe permetterci di dire una parola definitiva a riguardo. 8)

Osservando, tuttavia, la posizione del simbolo "di allusione trinitaria del triangolo raggiante con l'occhio centrale" e le tre stelle di sei raggi male ordinate, ritengo personalmente che lo stemma originale del vescovo Tobia Patroni sia quello "partito" (pur non fidandomi del pessimo dipinto a colori della seconda immagine)....e liberamente reinterpretato (leggasi "mixato") nel manufatto lapideo.

Su questo allora siamo pienamente d'accordo. La disposizione delle figure nello scudo anche per lo stemma marmoreo orienta molto verso la preferenza del "partito". :)


A presto. :wink:
Antonio
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Messaggioda FML » sabato 16 giugno 2007, 7:12

antonio p. v. g. ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Non sappiamo, caro Antonio, se tra la famiglia del vescovo in questione ed i nobili Patroni (poi Patroni Griffi) sussista una relazione genealogica.

Infatti, non essendo sicuro della relazione genealogica tra la famiglia da te indicata e il nostro Vescovo, mi sono espresso con un diplomatico "questo sembra escludere..." :oops:


Nel confronto tra i due stemmi, quello del vescovo Tobia Patroni (oggetto del dibattito) e quello descritto blasonicamente nell'opera di Giovanni Battista di Crollalanza, una delle poche cose che possiamo constatare con obiettività, caro Antonio, consiste nella loro netta differenza.

Buona giornata :) e apresto!

Ferrante
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Messaggioda giuseppe.q » domenica 17 giugno 2007, 0:11

Cari Amici,
grazie per i vostri interventi in merito alla mia richiesta.
Effettivamente ho pensato anche io come Antonio, che le due "case" o "chiese" possano rappresentare la Cattedrale di Sulmona e la Cattedrale (ora Concattedrale) di Valva (Corfinio).
Qualche altra notizia...
Lo stemma o meglio la lapide posta nella Cattedrale è datata 1922 e fu posta credo alcuni anni dopo la morte del Presule.
Lo stemma dipinto nel palazzo vescovile credo che si aggiri intorno agli anni 50.
Dovrò scovare ulteriori notizie in merito... ma per accedere all'archivio diocesano è un guaio.
Ho provato a dare un'occhiata ai bollettini diocesani custoditi in parrocchia, ma nessuna traccia dello stemma.

Grazie ancora e serena notte. :roll:

Buona domenica. :wink:

Giuseppe
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Messaggioda da Fiore » domenica 17 giugno 2007, 10:28

Cari amici,
mi sembra che questo stemma per così dire, non ortodosso, nel senso che accorpa varie figure di più stemmi eliminando le partizioni canoniche, faccia il paio con quello Caetani-Colonna nel Castello Caetani, propostoci da Michele Tuccimei in
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... sc&start=0


Io avevo indicato il "ventennio" come possibile datazione, per particolari artistici ed anche perché il matrimonio Caetani-Colonna si inscriveva proprio in quel lasso cronologico.
Qui mi pare che siamo nel 1922.
Io non conosco l'araldica di quel periodo, ma penserei seriamente all'esistenza, in quegli anni, di un filone artistico che rielaborava gli stemmi in chiave compositiva artistica.

Ho detto :( un'eresia?

Ciao
marilisa
da Fiore
 
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » domenica 17 giugno 2007, 11:39

antonio p. v. g. ha scritto:Una prima difficoltà credo sia stabilire quale delle due immagini sia corrispondente allo stemma realmente usato dal Vescovo :roll: .

...siamo davvero sicuri che esse 8) differiscano?

Penserei piuttosto allo stemma con gli smalti 8) Due motivi mi hanno indotto da subito a pensarlo.
* Innazitutto lo stemma in pietra

Così a naso, parlerei di :wink: stucco o gesso... ma la questione è di :oops: lana caprina, e non intacca 8) minimamente il merito del discorso...
...fermo restando che poi magari il manufatto è in pietra gessosa! :lol:


è stato creato dopo la morte del Presule, a differenza di quello allegato sotto il suo ritratto, dipinto verosimilmente quando egli era in vita. Siamo a livello di probabilità...(omissis)...Mi pare del resto più ragionevole pensare a una "semplificazione" dello stemma originale - volontaria o meno è un'altra questione - trasformato in un'arma senza partizioni, piuttosto che alla eleborazione posteriore di un partito.

...direi che il termine da te lasciato fra virgolette inquadra benissimo la situazione... :wink:

* A questo si aggiunga che guardando a colpo d'occhio lo stemma marmoreo (senza essermi subito accorto della versione a colori pure riportata) mi sono subito detto: qua mi sembra tanto che manchi una linea di partizione. Di fatto la disposizione delle stelle e dello stesso leone sul campo non lasciano - a mio avviso - spazio a molti dubbi.

...teniamo a mente le due frasi in colore... :wink:

Ma nulla può al momento escludere che lo stemma nella sua interezza sia stato creato ex-novo.

Cosa del tutto probabile.

Del resto il simbolismo delle figure nel secondo partito può essere davvero dei più ampi! Credo che qualcosa di più certo si possa dire a partire dalla conoscenza della data di esecuzione del ritratto e del relativo stemma a colori (seppure questi sono contemporanei). Oltre che con il rinvenimento di un'eventuale arma di famiglia del Vescovo :wink:
Antonio


...per esempio sul proprio monumento sepolcrale...
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » domenica 17 giugno 2007, 12:01

da Fiore ha scritto:Cari amici, mi sembra che questo stemma per così dire, non ortodosso, nel senso che accorpa varie figure di più stemmi eliminando le partizioni canoniche, faccia il paio con quello Caetani-Colonna nel Castello Caetani, propostoci da Michele Tuccimei

Formalmente hai ragione, carissima Marilisa.
Sebbene questo stemma prelatizio non presenti nulla di attraversante sul tutto, a diffenza dell'altro.


Io avevo indicato il "ventennio" come possibile datazione, per particolari artistici ed anche perché il matrimonio Caetani-Colonna si inscriveva proprio in quel lasso cronologico. Qui mi pare che siamo nel 1922.
Io non conosco l'araldica di quel periodo, ma penserei seriamente all'esistenza, in quegli anni, di un filone artistico che rielaborava gli stemmi in chiave compositiva artistica.
Ho detto :( un'eresia?


No di certo! :P

Ma questo stemma prelatizio risente del ventennio solo in quanto eseguito all'epoca...

...e certo il modernismo dei suoi cromatismi è un :oops: pallidissimo erede dell'arte futurista...

...e la :roll: modernista mitra con infule ancora di più!

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Messaggioda Antonio Pompili » domenica 17 giugno 2007, 15:08

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:A questo si aggiunga che guardando a colpo d'occhio lo stemma marmoreo (senza essermi subito accorto della versione a colori pure riportata) mi sono subito detto: qua mi sembra tanto che manchi una linea di partizione. Di fatto la disposizione delle stelle e dello stesso leone sul campo non lasciano - a mio avviso - spazio a molti dubbi.

...teniamo a mente le due frasi in colore... :wink:

Significa che credi sia vicino alla verità. o le due frasi a colori mi valgono l'assaggio dei due bastoncini di corniolo di cui mi parlavi in mp? :(

Del resto il simbolismo delle figure nel secondo partito può essere davvero dei più ampi! Credo che qualcosa di più certo si possa dire a partire dalla conoscenza della data di esecuzione del ritratto e del relativo stemma a colori (seppure questi sono contemporanei). Oltre che con il rinvenimento di un'eventuale arma di famiglia del Vescovo :wink:
Antonio


...per esempio sul proprio monumento sepolcrale...
:twisted:
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Quindi, caro Frate, credi che lo stemma nella sua interezza possa essere lo stemma di famiglia del Vescovo? :roll:

:)
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » domenica 17 giugno 2007, 15:23

antonio p. v. g. ha scritto:A questo si aggiunga che guardando a colpo d'occhio lo stemma marmoreo (senza essermi subito accorto della versione a colori pure riportata) mi sono subito detto: qua mi sembra tanto che manchi una linea di partizione. Di fatto la disposizione delle stelle e dello stesso leone sul campo non lasciano - a mio avviso - spazio a molti dubbi.

...teniamo a mente le due frasi in colore... :wink:

Significa che credi sia vicino alla verità. o le due frasi a colori mi valgono l'assaggio dei due bastoncini di corniolo? :( Quindi, caro Frate, credi che lo stemma nella sua interezza possa essere lo stemma di famiglia del Vescovo? :roll:
:)
Antonio


La risposta a entrambi i quesiti è un no, carissimo...

...perchè è evidente che nello stemma modellato a bassorilievo l'artefice ha (giustamente) ritenuto superfluo delineare la linea di partizione...

...giacchè, come giustissimamente dici, "...la disposizione delle stelle e dello stesso leone sul campo non lasciano - a mio avviso - spazio a molti dubbi..."!

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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 18 giugno 2007, 15:24

Ammesso allora che anche lo stemma modellato sia da considerare un partito, e considerando non sicuri gli smalti della versione a colori, mi piacerebbe provare, con la tua "benedizione" e la tua guida caro Frate, a blasonare l'arma (senza smalti).

Partito: nel primo un occhio di Dio, e in punta due monti cimati quello a destra da una chiesa e quello a sinistra da una casa; nel secondo tre stelle a sei raggi poste 1,2 e in punta una colonna sinistrata da un leone il tutto sostenuto dalla campagna

Può andare? :roll: :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 18 giugno 2007, 16:30

Le :roll: pignolerie del vecchio frate le terrei per ultimissime...

...prima, vista la sostanziale uguaglianza fra stemma modellato e versione dipinta, fossi in te azzarderei un blasone :wink: completo di smalti...

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