A mio avviso si dovrebbe fare attenzione nel non confondere quel che fa lo Stato con quanto riguarda le precedenze liturgiche.
La questione è molto complessa e la sua risoluzione ha visto affermarsi la consuetudine giustamente sostenuta nei precedenti interventi (anche se in alcune diocesi, so che tale precedenza è stata data all'OESSG, o che la copartecipazione dei due Ordini viene accuratamente evitata).
Valutando la situazione allo stato attuale, il mio pensiero è il seguente:
Quanto sostenuto da molti membri dell'OESSG, non trattasi di mera pretesa e ricordo che la sovranità di un Ordine non è un elemento che avvalla il diritto di precedenza in cerimonie "liturgiche". Infatti se ci si appella alla sovranità, ci sarebbe un'evidente stonatura nel concedere precedenza ad un Ordine "Ospite" sovrano, piuttosto che ai propri Ordini Pontifici. Se si considerasse rilevante questo aspetto, si tratterebbe al massimo di un trattamento di Cortesia diplomatico.
Non so dove siano i documenti in merito alla precedenza dello SMOM (non mi è parso di leggere nulla fino ad oggi al riguardo). Antico privilegio attestato da bolle papali invece, vuole che l'OESSG avesse precedenza su tutti gli Ordini ad eccetto di quello dello Speron d'oro (un'altro privilegio mai validamente abrogato e, me lo si lasci dire, altrettanto mai validamente difeso).
Allo stato attuale, nella mia diocesi ed in tante altre, si evita di far partecipare entrambi gli Ordini alle celebrazioni più importanti. E un po' ovunque, i due Ordini si dividono partecipando o l'uno o l'altro, in veste ufficiale, a differenti celebrazioni di particolare carattere religioso che impongano una processione e dunque la necessità dello stabilire precedenze.
In quanto Ordine Pontificio di subcollazione, andrebbe da se che in occasioni ecclesiastiche la precedenza come Ordine Equestre spetti all'OESSG. Persona giuridica vaticana, Ordine pontificio di subcollazione. L'Ordine di Malta, non è Ordine di subcollazione né Ordine Pontificio (come Ordine Cavalleresco) ed è appunto indipendente. Se poi si sostenesse il carattere religioso per avvalorare tale precedenza, ciò sarebbe lecito ed interessantissimo approfondire, tuttavia le richieste avanzate recentemente dallo SMOM al fine di consolidare il pieno riconoscimento ai prelati professi offrendo loro la possibilità di risultare membri dell'Ordine, è andato male e la Santa Sede ha ribadito le consuetudini poco chiare in merito al riconoscimento canonico della natura religiosa dello SMOM, stabilendo che i prelati professi debbano essere incardinati in Diocesi quindi differentemente da quanto accade per i membri di Ordini Religiosi (un'altra delle contraddizioni che tuttavia reggono la complessità della natura giuridico canonica dello SMOM). Di ciò ho discusso proprio poche settimane fa a Roma con un amico, Cappellano Conventuale ad Honorem del Sovrano Ordine.
Ciò significa che lo status religioso dell'Ordine lo porrebbe in evidente diritto di precedenza rispetto all'OESSG mentre quello Cavalleresco dovrebbe concedere la precedenza all'OESSG. La "Sovranità" dunque costituisce il più rilevante elemento problematico (sarebbe inopportuno che lo stato vaticano concedesse la precedenza di diritto a "milizie straniere" piuttosto che proprie); tale sovranità, quando trattasi delle questioni essenzialmente "religiose" infatti, lo dico da persona vicina allo SMOM, non è , come dire, ben vista dalla Segreteria di Stato del Vaticano (la Segreteria prese semplicemente "atto" delle considerazioni del Gran Magistero non giudicandole e favorendo il quieto vivere nelle consuetudini). Inoltre un'eventuale precedenza in occasione di celebrazioni liturgiche, toglie anche da altri imbarazzi, nel caso in cui fossero presenti cavalieri che abbiano emesso professione di voti religiosi. In quel caso, essendo parte del clero, nella processione gli ecclesiastici ovviamente avrebbero precedenza sui Cavalieri (anche del proprio Ordine, e ciò si risolve con il fatto che i professi sono nelle classi più elevate dello SMOM). Ergo è più facile risolvere la questione dando allo SMOM la precedenza, ma non per questioni di privilegi, semmai di opportunità e conseguentemente alla complessa natura dell'Ordine.
Tuttavia si noti che questa circostanza, ad oggi viene saggiamente evitata in molte diocesi italiane.
La recentissima evoluzione giuridico canonica dell'Ordine del Santo Sepolcro e la sua "identità" di Ordine Vaticano (avente sede nello stesso ed essendo riconosciuto come persona giuridica di tale stato, non solo come Associazione di Fedeli), nonché la più intima relazione con le istituzioni ecclesiastiche locali (I vescovi sono quasi sempre i Priori delle Sezioni e non solo semplici insigniti) non pone infatti molti dubbi sull'opportunità di una sua eventuale precedenza (In assenza di quelle che ritengo complicazioni non del tutto risolte riguardanti lo SMOM).
Dunque si può continuare all'infinito sulla discussione, ma non propriamente ponendo la questione su un piano di importanza e di lustro dei due Ordini. Infine, è praticamente ovvio che la repubblica italiana riconosca precedenza allo SMOM che ha sovranità ed un corpo militare che collabora con le forze italiane nelle attività sue proprie, nonché corpi di soccorso. Lì dove l'OESSG rappresenta per un'uniforme solo una decorazione come altre riconosciute, quali ad esempio un SMOCSG. Il "secondo posto" assieme agli Ordini POntifici di diretta collazione, in questo caso, è evidente segno di rispetto per il Vaticano ed a mio avviso non affonda le radici su concetti quali l'antichità dell'Ordine o sulla natura canonica dello stesso. A mio avviso non si può negare l'importanza della Sovranità e del carattere militare, nonché dei rapporti diplomatici e di riconoscimento esistenti tra Vaticano, stato italiano e SMOM.
In chiesa invece, le cose sono più complesse, e le bolle papali nonché il diritto canonico, avrebbero un valore preponderante.
A mio avviso, l'errore è nella Segreteria di Stato che non esprimendosi chiaramente su alcune questioni lascia nel dubbio di mere consuetudini per ovviare ad imbarazzanti "problematiche". Le altalenanti vicende storiche dell'OESSG, inoltre, hanno contribuito all'affermarsi ditale consuetudine, che però, lo sottolineo ancora una volta, in molti contesti si cerca saggiamente di evitare. Valide dunque le posizioni sul piano puramente "equestre" sostenute dai membri dell'Ordine del Santo Sepolcro, ma non marginali le problematiche che comportano la Sovranità e la professione di voti dei Cavalieri di Giustizia dell'Ordine di S. Giovanni.
In sintesi, le questioni che sono alla base di tali consuetudini non nascono da un confronto sul piano del lustro equestre dei due Ordini, ma sul fatto che uno dei due Ordini (L'OESSG), è di fatto più semplicemente un Ordine Equestre, persona giuridica vaticana, Ordine Pontifico di Sub Collazione e dal punto di vista canonico riconosciuto pienamente e integrato nella Chiesa attuale. Lo SMOM invece, è Sovrano e canonicamente in una posizione non chiarissima che si basa su rapporti consuetudinari e molto delicati. E che pone diversi problemi nello stabilirsi di una precedenza, sul piano liturgico. Trattasi di due Ordini Cavallereschi che esistono in due dimensioni completamente differenti, l'una che si è attualizzata dal punto di vista "canonico" religioso, l'altra dal punto di vista "politico" statuale.
C'est que mon avis,
Andrea