Rami cadetti e stemmi differenti

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Rami cadetti e stemmi differenti

Messaggioda Baccarini Enrico » venerdì 8 giugno 2007, 16:12

Gentili Amici,
Vorrei porvi una domanda che pur se banale mi assilla da un po' di tempo.
Vi sono stemmi familiari che nei loro rami cadetti sono andati a trasformarsi o cambiare radicalmente perdendo le loro insegne originali?
Vi ringrazio per qualsiasi contributo.

Enrico
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 8 giugno 2007, 16:47

Gentile Signor Enrico,

Nell'araldica dei territori italiani, pur con diversissime consuetudini, non si raggiunse mai una codificata e univoca regola nel modo di comporre le brisure e, soprattutto, non si raggiunse mai la consuetudine di doverle utilizzare per forza!

Quindi si possono osservare un'amplissima gamma di modi - inversioni degli smalti, inserimento di nuove figure, bordure, etc. - e in alcuni casi per particolari situazioni si assiste anche ad un cambiamento radicale dello stemma.

Alcune famiglie magnatizie fiorentine furono costrette a cambiare il proprio stemma per "democratizzarle" nel momento del loro ingresso nelle Arti cittadine e, conseguentemente, ottenere l'accesso alle magistrature fiorentine.

Anche a Venezia mi pare di ricordare la casistica più evidente e ampia di stemmi del tutto differenti all'interno dei rami diversi delle Casate.
Tra queste a memoria ricorderi i Querini, i Badoer, i Barbi, i Dandolo, gli Emo ma molti altri ancora ben ravisabili in un qualsiasi armoriale veneziano

Saluti cordiali

FJVT
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 8 giugno 2007, 16:58

...forse :roll: però il caro Enrico non limitava il suo quesito all'area italiana...

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Messaggioda Baccarini Enrico » venerdì 8 giugno 2007, 17:02

Ringrazio davvero il Signor von Trotta e Fra' Eusanio per la Loro solita cortesia e gentilezza.
La mia domanda era rivolta al territorio italiano e non straniero ed era una curiosità dovuta alle diversissime forme e disegni trovati sugli stemmi della famiglia Peruzzi nei suoi vari rami italiani. Da tempo sto' svolgendo una ricerca su questo casato e in numerosi casi ho riscontrato stemmi del tutto differenti da quelli originali pur avendo la certezza di trovarmi davanti a discendenti cadetti di questa famiglia.

Grazie mille ancora.

Enrico
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 8 giugno 2007, 17:17

E dire che i Peruzzi, tutto sommato, non pare :oops: abbiano dirazzato troppo dall'antica arma d'azzurro, seminato di pere gambute e fogliate d'oro già nota a Dante...

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Messaggioda Baccarini Enrico » venerdì 8 giugno 2007, 17:44

In alcuni casi, ad esempio in un ramo francese, si assiste ad un cambiamento totale dei colori che diventano con pere verdi a sfondo giallo. In altri casi, come un ramo bolognese, si ha semplicemente il cambiamento nel numero di pere mentre in altri si innestano leoni. La mia domanda nasceva proprio da queste diversità per capire se poteva essere naturale la modificazione anche radicale dello stemmo. Con le Vostre risposte ho trovato soluzione al dilemma.

Grazie

Enrico
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 8 giugno 2007, 18:11

Baccarini Enrico ha scritto:In alcuni casi, ad esempio in un ramo francese, si assiste ad un cambiamento totale dei colori che diventano con pere verdi a sfondo giallo.

...quindi il quesito non 8) era limitato all'Italia...

In altri casi, come un ramo bolognese, si ha semplicemente il cambiamento nel numero di pere

Il passaggio dal seminato di pere a sei pere avvenne grosso modo a metà Trecento, in concomitanza con l'analogo fenomeno "semplificativo" che interessò gli stemmi di quel periodo (primo fra tutti, il seminato di gigli di Francia).

Grazie
Enrico

Grazie a te.

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