riproduzione documento riguardo Leonardo di Comenduno

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 27 aprile 2006, 11:14

La bella pagina miniata è certamente un documento posteriore all'ingresso della Bergamasca nelle province di Terraferma veneziane (di cui fu sino alla fine territorio fedele); il bell'esempio del leone marciano, così godibile nella sua variabilità - la Serenissima fortunatamente non codificò con minuzie e certificazioni burocratiche i suoi simboli di Stato lasciandoli alla pratica comune ed alla consuetudine - ci presentano un leone prospicente un territorio di Mare e di Terraferma.

La presenza in forma vessillare dello stemma è molto significativa; si vede un gruppo di armati, subordinati al titolare dell'insegna che facilmente prestava il suo servizio alla Serenissima situazione in linea con l'evoluzione politico-territoriale degli stati signorili che ancora in pieno Quattrocento si appoggiavano alle potenti consorterie familiari locali, spesso di origine feudale, che garantivano loro non solo il concreto dominio sul territorio ma anche, alla bisogna, l'appoggio militare.

Certo il vessillo riporta pari pari quello che è lo stemma - lasciamo perdere sfumature dimensioni etc. -, condizione tipica dei primordi dell'araldica dove il Pastoureau ha evidenziato la genesi vessillologica dei primi stemmi passati poi sugli scudi. È da rilevare che la bandiera è assolutamente araldica; non rappresenta cioè un vessillo variamente colorato che raffigura uno scudo con la stemma, ma è, invece, una classica bandiera quadrata che riporta i motivi dello scudo.

Lascio con curiosità a chi saà in grado la lettura del testo, ma si potrebbe trattare di un documento che riporta i privilegi che la Serenissima aveva concesso alla Famiglia di Comenduno, così come si osserva in altre carte e raccolte similari.

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Messaggioda Wapro » giovedì 27 aprile 2006, 11:16

mct ha scritto:Mi permetto di osservare che lo stesso stemma appare anche come "stendardo" nella parte destra del documento (metà) dietro i personaggi miniati, e che i colori sono gli stessi del "vecchietto" raffigurato.... non sarà mica il titolare? :lol:
:wink:
M.


Caro Eusiano,

mi auto punisco, un po ironicamente, mettendomi in castigo da solo....mi farai sapere tu quando e se mai il mio castigo terminerà.

Ora l'avatar non distrarrà più i nostri scambi e come Franz, anche io sarei curioso di sapere, (da chi è in grado di farlo) cosa è scritto nel documento.

Se occorresse filtrare anche la seconda parte del documento e metterla in linea posso sicuramente farlo con piacere, ma non vorrei appesantire il tutto con grafica pesante da scaricare.

Ciao
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 27 aprile 2006, 13:10

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Ni permetto fa osservare che nel capo del documento miniato figura un leone marciano accovacciato - anche se figura non alato - nimbato e sostenente con le zampe anteriori il libro d'argento... Di coinseguenza il documento dovrebbe essere del periodo in cui si era sotto il dogado veneziano.


Certo.

E il fatto che il leone marciano sia senz'ali lascia pensare che la miniatura sia immediatamente posteriore al passaggio di Bergamo sotto la Serenissima, quando insomma il simbolo veneziano ancora doveva venir imparato a dovere...

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 27 aprile 2006, 13:15

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Certo il vessillo riporta pari pari quello che è lo stemma - lasciamo perdere sfumature dimensioni etc. -, condizione tipica dei primordi dell'araldica dove il Pastoureau ha evidenziato la genesi vessillologica dei primi stemmi passati poi sugli scudi...(omissis)...


Abbinando questo ragionamento con la foggia all'antica dell'armatura indossata dal venerando personaggio, viene da credere che in lui l'ignoto miniatore volesse forse raffigurare un antenato (mitico o veridico, è un altro discorso) della famiglia.

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Messaggioda eugubino » giovedì 27 aprile 2006, 17:39

Franz Joseph von Trotta ha scritto: Lascio con curiosità a chi saà in grado la lettura del testo, ma si potrebbe trattare di un documento che riporta i privilegi che la Serenissima aveva concesso alla Famiglia di Comenduno, così come si osserva in altre carte e raccolte similari.
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No, nessun privilegio.

Leggendo con un po' di fatica e senza entrare troppo nel dettaglio confermo che si tratta di un estratto dello statuto di Bergamo (Incipit Collatio primo statutorum Pergami. de oblationis fiendis) nel quale si prevede, per la conservazione del pacifico stato, anche in rapporto a Venezia, che ogni anno il podestà di Bergamo si deve recare in Cattedrale con i Collegi e le Società cittadine, con devozione, con croce, candele di cera, come di consueto e lì fare l'offerta di dieci fiorini.

Segue la lista delle feste in cui fare tale oblazione di dieci fiorini:

- In Festo Nativitatis domini nostri iesu christi (...)
- In Festo Purificationis domine sancte Marie (...)

Seguono poi altre indicazioni relative ad altri luoghi e ad altre circostanze.
Si parla di sale, del "Consorsio Carceratorum" etc.


Ho letto in rete che Bergamo entrò a far parte dei possedimenti veneziani nel 1427 e tre anni dopo fu compilato il nuovo statuto.


http://www.comune.bergamo.it/servizi/ge ... px?ID=3390


Il documento postato, quindi, è sicuramente posteriore al 1430.
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 27 aprile 2006, 18:11

Grazie Eugubino,
niente privilegi dunque; si potrebbe (o dovrebbe) supporre a questo punto il nesso tra il committente della compilazione e la presenza del suo stemma sul documento... forse il Comenduno era un magistrato del Comune in quegli anni in qualche modo correlato all'assolvimento di quelle offerte? Essendo una carta riguardante la comunità ci si aspetterebbe lo stemma comunale...
Un repertorio dei nominativi dei magistrati bergamaschi potrebbe aiutare l'identificazione.
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Messaggioda eugubino » giovedì 27 aprile 2006, 18:14

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Grazie Eugubino,
niente privilegi dunque; si potrebbe (o dovrebbe) supporre a questo punto il nesso tra il committente della compilazione e la presenza del suo stemma sul documento... forse il Comenduno era un magistrato del Comune in quegli anni in qualche modo correlato all'assolvimento di quelle offerte? Essendo una carta riguardante la comunità ci si aspetterebbe lo stemma comunale...
Un repertorio dei nominativi dei magistrati bergamaschi potrebbe aiutare l'identificazione.
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Su questo punto non saprei proprio cosa dire.

Certo lo stemma di un "privato" in quella carta deve aver un ben precisio significato.
Magari Wapro ci potrebbe dare qualche dritta.
Si tratta di un solo documento? E' parte di un volume?
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Messaggioda Wapro » giovedì 27 aprile 2006, 23:03

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Magari Wapro ci potrebbe dare qualche dritta.
Si tratta di un solo documento? E' parte di un volume?


Franz,

il documento era solo non c'erano altri documenti insieme. Una sola pagina.

Su Sardimpex: Fiordalisa DI BARCO - Sposa Leonardo Comenduno

Inoltre sempre da notizie da web : Leonardo Comenduno - Giurista, nato a Bergamo, fiorito tra la fine del sec. XV e l' inizio del sec. XVI. Ricoprì numerose cariche pubbliche nella sua città

ad ogni modo avavo trovato in rete anche questo dettaglio:

Prospetto titolo
--------------------------------------------------------------------------------
Commenduno, Leonardo
Titolo: Oratio d. Leonardi Comenduni Bergomatis ac militis Bergomatium legati congratulatoria ad serenissimum Venetorum principem dominum d. Leonardum Lauretanum.
Pubblicazione: (Impressum Venetiis : per Bernardinum Venetum de Vitalibus, 1501 die primo Decembris).
Descrizione fisica: [4] c. ; 4°
Impronta: ona: paa- neis i-i- (C) 1501 (R)

Lingua: Latino
Paese: Italia
Autori: 1.Commenduno, Leonardo < sec. 15.-16.>

Editori: 1.Vitali, Bernardino

Fonti: PACOM
Stato: Massimo
Identificativo: CNCE 12873
Localizzazioni: BS0124 Biblioteca comunale Giacinto Ubaldo Lanfranchi - Palazzolo sull'Oglio
MI0327 Archivio storico civico e Biblioteca Trivulziana - Milano
PG0109 Biblioteca comunale Augusta - Perugia
RA0036 Biblioteca comunale Classense - Ravenna
TV0114 Biblioteca comunale - Treviso
UD0100 Biblioteca Arcivescovile di Udine - Udine
VE0049 Biblioteca nazionale Marciana - Venezia



il sito è:

http://edit16.iccu.sbn.it/scripts/iccu_ ... 10&i=12873

non so se si tratta dello stesso Leonardo di Comenduno.

Stefano
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Commenduno

Messaggioda malgoth » venerdì 8 giugno 2007, 15:18

Ciao a tutti,
ho appena letto questo interessante dibattito sui Commenduno.
Mi chiedo e Vi chiedo se si tratti della stessa Famiglia del Cardinale Giovanni Francesco Commendone?
Su internet si dice che questi era parente di papa Paolo IV; qualcuno di Voi saprebbe dirmi di più?
Qualcuno saprebbe parlarmi della storia di questa Famiglia?
Vi dovrebbe essere un loro stemma nella Cattedrale di Bergamo, vero?

Cris
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Re: Commenduno

Messaggioda Lucio81 » venerdì 8 giugno 2007, 17:09

malgoth ha scritto:(...)Vi dovrebbe essere un loro stemma nella Cattedrale di Bergamo, vero?


Caro Amico, nella Cattedrale non l'ho visto, ma di certo c'è qualcosa di interessante all'inizio della scalinata di Palazzo della Ragione, in Piazza Vecchia (davanti alla Cattedrale).

Immagine

Di più, per il momento, non so. :wink:
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 8 giugno 2007, 17:50

In realtà questo manufatto in origine era a Desenzano (BS) nel convento dei Carmelitani come recita la targa che ricorda la sua "traslazione" a Bergamo avvenuta solo nel 1946!

Ne abbiamo già parlato nel forum qui:
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... =comenduno

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Messaggioda Lucio81 » venerdì 8 giugno 2007, 18:03

Grazie Sig. Von Trotta, non l'avevo visto! :wink:
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Messaggioda malgoth » venerdì 8 giugno 2007, 20:27

Gentile Lucio,
mi era stato detto che vi fosse un loro stemma in Cattedrale...
Avendo osservato dal Suo profilo che vive a bergamo potrei avere l'ardire di chiederLe gli stemmi di quali Famiglie sonon raffigurate nella Cattedrale bergamense?

Grazie,

Cris
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Stemma di Leonardo di Comenduno

Messaggioda vezzano » lunedì 11 giugno 2007, 17:38

Mi incuriosisce molto il fatto che questo stemma è identico all'arma della famiglia comitale Badini di Pordenone, che ebbe il titolo confermato dalla Repubblica di Venezia, della quale vantava la cittadinanza dal 1509.
Di questa famiglia non si conoscono le origini e appare alla storia di Pordenone nel XVI secolo...
Necessita un approfondimento...
Francesco Boni de Nobili

pro fortis hasta dea
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x tutti e Fra' Eusanio in particolare

Messaggioda malgoth » domenica 17 giugno 2007, 17:23

Cari amici,
girovagndo un pò su internet su questo sito http://www.archiviostato.arezzo.it/

e andando sulla voce "Chi siamo" compare uno stemma che mi ricorda qualcosa....

Cosa ne pensate? Cosa ne pensi Fra' Eusanio?

Solo somiglianza?

Ciao,

Cris
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