Mazzalorsa: stemma e famiglia misteriosi

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Mazzalorsa: stemma e famiglia misteriosi

Messaggioda Geusillo Limonio » mercoledì 6 giugno 2007, 13:26

+ MCCCLXXII DE SETENBRIO IN LO TENPO DE
L NOBELE MISER ANDREA (CON)TARINI DOXE DE V
ENIESIA E MIS(ER) FANCESCIN? (CON)TARINI (CON)TE D
E GRADO FO F
ATA QUE[S]TA PALA
?? DONADO MACALORSA
DA VENIESIA? ME FEXEE

Questa la legenda nella placchetta del duomo di Grado. Il laboratorio di storia dell'arte della Scuola Normale cerca notizie su questa famiglia e stemma relativo (Mazzalorsa) che potrebbe identificare il committente o artista (non è ben chiaro). Da quello che ho visto negli stemmari veneziani non si trova. C'è un nome simile in Puglia, ma non si vede bene il nesso possibile. Lo stemma inotre è illeggibile o quasi quanto al 1° campo, almeno nell'immagine che ho (e che giro al moderatore). Qualcuno ha notizie in merito?
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Messaggioda L.de Bellis » mercoledì 6 giugno 2007, 18:17

Preg.mo sig.Limonio,

la Famiglia Ammazzalorsa o Mazzalorso fu nobile in Monopoli,portò la seguente arma:
di rosso all'orso d'argento impugnante una cerva al naturale.

Già nel 500 fu capostipite Ascanio, questa famiglia si imparentò con le seguenti famiglie della Città:
Indelli, Visconti, d'Ayala,Palmieri,Spina,Ajello,Troilo,Marrese,Alitto.
Ebbe un Deputato al Parlamento con Luigi(1828-1903) e si diramò in Bisceglie.
.
Certo di fare cosa gradita rendo la nota.

Lorenzo Longo de Bellis
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Messaggioda San Marco » mercoledì 6 giugno 2007, 22:28

Fra < gli uomini illustri in lettere, in arme, ed in santità di vita della città di Monopoli >, capitolo III del volume " Monopoli Medioevo e Rinascimento " a cura di Francesco Antonio Glianes, sono presenti Don Michele Mazzalorso di Monopoli, padre teatino e suo nipote Bernardino di Monopoli.
Interessante il passaggio: " Don Michele Mazzalorso di Monopoli, del medesimo ordine, mentre abbitò in s. Paolo di Napoli vi stette con tanta fama e reputazione della bontà e virtù sua che, per il continuo concorso e frequenza di gente e consegli in aiutare l' anime e concorso loro..........onde essendo stato egli per obedienza, trasferito in S. Nicola di Venezia, ultimò quivi i giorni suoi con opinione di perfetto religioso ".
Questo estratto documenta la presenza in terra veneta dell' esponente della nobile famiglia pugliese.
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Messaggioda FML » giovedì 7 giugno 2007, 0:14

San Marco ha scritto:(...) Questo estratto documenta la presenza in terra veneta dell'esponente della nobile famiglia pugliese.

Tale presenza, gentile San Marco, é ovviamente contestualizzabile dal punto di vista cronologico a partire da dopo il 1524, anno di fondazione dei Chierici Regolari (Teatini) di cui il religioso Michele Mazzalorso, di cui ci parla, fu membro.

La lapide oggetto del dibattito, invece, sembra riportare la data del 1372.

Grazie, in ogni modo, della :P curiosa segnalazione!

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda Guido5 » giovedì 7 giugno 2007, 0:57

Cari amici,
come ti funzionano bene le sinapsi, Ferrante! Andrea Contarini fu il sessantesimo doge della Repubblica di Venezia, dal 20 gennaio 1368 alla morte, il 5 giugno 1382. L'Ordine dei Chierici Regolari Teatini venne fondato invece il 14 settembre del 1524 dal sacerdote Gaetano di Thiene e dal vescovo di Chieti Giampietro Carafa, poi papa Paolo IV.
Per inquadrare meglio il problema, il quesito iniziale si riferisce alla basilica di Sant'Eufemia a Grado, dove l’altar maggiore è ornato da una grande pala d'argento dorato, donata dal patrizio veneziano Donato Mazzalorsa nel 1372: questo stando all'interpretazione che le guide turistiche danno dell'epigrafe smaltata, nella parte inferiore, con gli stemmi di Grado, di Venezia, della casa Contarini e dei Mazzalorsa.
Un'immagine, trovata sulla rete, è la seguente, ma sarebbe interessante vedere il particolare della placca smaltata:
Immagine

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Messaggioda San Marco » giovedì 7 giugno 2007, 7:17

Giustamente, come fatto notare, il mio precedente intervento, ha portato solo una " curiosità ". In effetti esiste una famiglia veneziana Mazzalorsa ricordata nella condanna del 1324 di Pietro Mozzo a perdere gli occhi ed al bando per aver ucciso Marco Mazzalorso.
I Mazzalorso abitavano nei primi anni del XIV secolo a S, Eufemia /(Giudecca ). Un Folco ( Folchinus ) ne era il capo; nel suo testamento del 1342 accenna con affetto i suoi congiunti e specialmente la moglie Maria Biriola ( famiglia di Rovigno ). Suo nipote Marco Matera, denominato Mazzalorsa ( la cambianza del cognome era comune in quei tempi ) compare come teste di Pietro Stella nel 1343, ed era gastaldo dell' ospitale di S.Antonio a Castello ( 1347 ).
Biriola, zia di Marco, non dimentica i suoi doveri verso la chiesa ed il 1° giugno 1348 dispone che sia fatto un unum turibulum de argento in ecclesia S. Eufemia.
Nicolò di Folco Mazzalorsa testò nel 1348 a favore di sua moglie e di sua figlia Catterina.
Forse da questo ramo derivò Donado Macalorsa da Venecia che fexe far nel settembre 1372 una pala per il duomo di Grado.
A tale proposito lo storico Caprin nella sua opera " Lagune du Grado " scrive:< Già nel 1372 aveva spedito ambasciatori a Venezia, scelti fra i Nobili, a portar le grazie per il dono fato al Duomo de una preziosa pala d' argento dorato >.
Altri documenti sono presenti in Venezia di Donato ed Andrea Mazzalorsa del 1423 e 1512, un certo Ursacto, figlio del fu Andrea Ammazzalorsa da Venezia viveva a Trani nel 1435 ed un lontano congiunto della Nobile famiglia Ammazzalorsa o Mazzalorsa è presente in Bisceglie.

Fonte:Il Libro d' Argento delle Famiglie Venete. di Giovanni Dolcetti, volume III
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Messaggioda Geusillo Limonio » giovedì 7 giugno 2007, 7:39

Grazie a tutti per le preziosissime notizie e complimenti per l'ottima informazione!!
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Messaggioda Geusillo Limonio » giovedì 7 giugno 2007, 7:46

Dimenticavo: se la fam. pugliese deriva da quella veneziana, si sa qualcosa dello stemma pugliese? è simile a quella della pala di Grado' e nel misterioso primo campo che c'è? Purtroppo non mi hanno fornito una immagine leggibile.
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Messaggioda Guido5 » giovedì 7 giugno 2007, 9:04

Gli amici pugliesi dovrebbero trovare una soluzione: sulla rete ho trovato almeno tre fabbricati appartenuti alla famiglia: il Palazzo Mazzalorsa a Bisceglie e la Masseria Spina a Monopoli (nelle foto)

Immagine

e, inoltre, la Masseria Mazzalorsa ad Alberobello (dichiarata di interesse culturale con decreto del 24 marzo 1986).

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Messaggioda FML » giovedì 7 giugno 2007, 10:23

Guido5 ha scritto:(...) il quesito iniziale si riferisce alla basilica di Sant'Eufemia a Grado, dove l’altar maggiore è ornato da una grande pala d'argento dorato, donata dal patrizio veneziano Donato Mazzalorsa nel 1372: questo stando all'interpretazione che le guide turistiche danno dell'epigrafe smaltata, nella parte inferiore, con gli stemmi di Grado, di Venezia, della casa Contarini e dei Mazzalorsa.
Un'immagine, trovata sulla rete, è la seguente, ma sarebbe interessante vedere il particolare della placca smaltata: (...)

Sarebbe interessantissimo, caro Guido!
In attesa dell´immagine vorrei congratularmi per le ottime notizie storiche riferite sia da te che dal gentile San Marco.

La pala d´altare mostratta nella foto é :P una vera meraviglia!

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Messaggioda San Marco » giovedì 7 giugno 2007, 13:32

In " Monopoli Illustre " a cura di Michele Pirrelli è presente una casata denominata Ammazzalorsa, che Il Dolcetta nel Libro d' Argento fa corrispondere a Mazzalorsa, di cui è scritto: Nei primi anni del secolo XIV questa famiglia veniva da Venezia, alla Giudecca, e Falcone ne era il capo. Un secolo più tardi essa si trasferì a Monopoli dove nel 1428 Marcus Mazcalorsa " nobilis " fu sidaco; nel 1437 un Pietro fu anc'egli sindaco......Iscritta al Libro d' Oro ed all' Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano con il titolo di Nobile di Monopoli (mf.) in virtù del D.M. di riconoscimento del 28 settembre 1920, la famiglia porta come Arma: D' oro all' orso rampante al naturale, impugnante con le zampe anteriori una mazza nodosa di verde.
E' iscritta pure nell' Elenco Storico della Nobiltà Italiana edito dallo S.M.O.M nel 1960.
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 7 giugno 2007, 15:13

Il noto araldista Popoff nel suo, "Inventario ragionato degli armoriali manoscritti italiani conservati alla Bibliothèque Nationale de Paris", in: AA. VV., L’Araldica: Fonti e metodi. Atti del convegno internazionale di Campiglia Marittima (6-8 marzo 1987), Firenze, 1989, pp. 48-49, figg. 1-3, ascrive - pur con qualche dubbio - nel Ms. Clair 917 relativo a stemmi familiari nei domini marittimi della Serenissima, ben 79 stemmi di famiglie d'Otranto.

Il "Blasonario generale di Terra di Bari" redatto nel 1912 da Edgardo Noya di Bitetto censisce parimenti un ampio numero di famiglie originarie veneziane e, del resto, sono fin troppo notori gli stretti rapporti commerciali e storici intercorsi tra la gloriosa Repubblica di San Marco e le Puglie.

Ritenere quindi che propaggini di una famiglia veneta si siano potuti irradiate anche in Puglia e che quindi i Mazzalorsa pugliesi possano essere correlati con quelli di Grado non sembrerebbe del tutto irrealistico.

Ma non si vede ancora lo stemma in questione :cry: ...

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Messaggioda Guido5 » giovedì 7 giugno 2007, 15:24

Cari amici,
lo stemma - secondo una ricerca su Internet - dovrebbe essere a palazzo Mazzalorsa (o Ammazzalorsa) di Bisceglie e, anche, a pagina 123 dell'«Enciclopedia araldica italiana» di Angelo M. G. Scorza.

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Re: Mazzalorsa: stemma e famiglia misteriosi

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 8 giugno 2007, 9:05

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Messaggioda FML » venerdì 8 giugno 2007, 10:07

Illustri colleghi,

uscendo per un istante dall'importante tema del dibattito, mi permetto di far notare la bellezza di questi stemmi realizzati in argento smaltato.
La loro peculiarità, a mio avviso, risiede essenzialmente nella semplicità tipica della loro antichità (sec. XIV).
Parimenti alla coeva produzione araldica ecclesiastica, infatti, intorno a queste armi mancano tutti quegli (spesso orribili) ornamenti esterni che la storia e, più sovente, la vanagloria umana hanno messo loro addosso nel corso dei secoli.

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