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Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Caro Massimiliano,
ti segnalo la seguente informazione genealogica sui Greuther di Santa Severina (rintracciata sul web):
donna Maria Luisa Imperiali d'Afflitto sposò nel 1910 il duca don Vincenzo De Giovanni Greuther, dux romanus, figlio di don Giovanni De Giovanni e di donna Maria Alessandra Greuther di Santa Severina.
Spero che possa esserti utile e che, soprattutto, siaattendibile.
Cordialmente,
Ferrante

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Caro Massimiliano,
ti segnalo la seguente informazione genealogica sui Greuther di Santa Severina (rintracciata sul web):
donna Maria Luisa Imperiali d'Afflitto sposò nel 1910 il duca don Vincenzo De Giovanni Greuther, dux romanus, figlio di don Giovanni De Giovanni e di donna Maria Alessandra Greuther di Santa Severina.
Spero che possa esserti utile e che, soprattutto, siaattendibile.
Cordialmente,
Ferrante

Carfi ha scritto:gentile Shamà, mi vuole aiutare?
Lei ha scritto:
"Gennaro Geuther (+ 11-11-1847) = Vincenza Tramontano dei baroni di Santa Croce".
1) Tramontano è un cognome meridionale, 2)S. Croce (Camerina) è una cittadina della Contea di Modica, ergo tutto meridione; però io non ho nei miei schedari alcun Tramontano.
Non sarà S. Croce.....in Arno, e quindi sbaglio a volere identificare questa Tramontano come una famiglia con un titolo della Contea di Modica, settore e zona in cui voglio approfondire le miei ricerche?
Grazie per la collaborazione.
Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
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per Aspera Ardua
"Ho Bisogno di Soldi, non di Consigli" (1865 - 1931)
da Fiore ha scritto:
Se mi riesce in tempi brevi (giuro, Massimiliano, non ti farò più aspettare 9 mesi) vi posto un'immagine di tutto il trionfo dei Grutther dipinto sul soffitto del salone.
M.

Davide Shamà ha scritto:brava Marilisa, bellissimo soffitto! Sembra che i Greuther siano stati molto più interessanti del previsto!
da Fiore ha scritto:Davide Shamà ha scritto:brava Marilisa, bellissimo soffitto! Sembra che i Greuther siano stati molto più interessanti del previsto!
Il Castello di Santa Severina, nella sua parte residenziale, collocata nel Mastio, reca un'impronta molto forte dei Grutther (a proposito: Greuther o Grutther?) e l'analisi delle opere da essi compiute nel capoluogo del Ducato, non solo nel Castello ma anche nelle chiese, ha dato risultati inaspettati circa questa famiglia.
Pensate che le volte dipinte hanno una struttura portante singolare, realizzata con un conglomerato di malta e pietra pomice che i Duchi fecero trasportare dalle Eolie. E in particolare, la realizzazione di tutto il ciclo di pitture del piano nobile ha sottinteso un livello culturale altissimo che gli specialisti hanno legato alla figura di questo Duca Pier Mattia, iscritto all'Accademia dell'Arcadia con il nome di Licinio Parteniate.
Insomma, da ciò che hanno realizzato a S. Severina traspare, come é stato sottolineato dagli Storici dell'Arte che hanno studiato il ciclo di pitture, la volontà di inserirsi tra i Grandi del Regno, non essendo essi, provenienti da Colonia, parte integrante della Aristocrazia Napoletana.
Se vi interessa, posso fornirvi alcune conclusioni genealogiche interessanti e nuove, riferite alla metà del XVIII sec., alle quali é giunto l'eminente studioso Giorgio Leone dopo aver effettuato una capillare ricerca a Napoli sul personaggio di Pier Mattia.
Ciao
M.
da Fiore ha scritto:Davide Shamà ha scritto:brava Marilisa, bellissimo soffitto! Sembra che i Greuther siano stati molto più interessanti del previsto!
Il Castello di Santa Severina, nella sua parte residenziale, collocata nel Mastio, reca un'impronta molto forte dei Grutther (a proposito: Greuther o Grutther?) e l'analisi delle opere da essi compiute nel capoluogo del Ducato, non solo nel Castello ma anche nelle chiese, ha dato risultati inaspettati circa questa famiglia.
Pensate che le volte dipinte hanno una struttura portante singolare, realizzata con un conglomerato di malta e pietra pomice che i Duchi fecero trasportare dalle Eolie. E in particolare, la realizzazione di tutto il ciclo di pitture del piano nobile ha sottinteso un livello culturale altissimo che gli specialisti hanno legato alla figura di questo Duca Pier Mattia, iscritto all'Accademia dell'Arcadia con il nome di Licinio Parteniate.
Insomma, da ciò che hanno realizzato a S. Severina traspare, come é stato sottolineato dagli Storici dell'Arte che hanno studiato il ciclo di pitture, la volontà di inserirsi tra i Grandi del Regno, non essendo essi, provenienti da Colonia, parte integrante della Aristocrazia Napoletana.
Se vi interessa, posso fornirvi alcune conclusioni genealogiche interessanti e nuove, riferite alla metà del XVIII sec., alle quali é giunto l'eminente studioso Giorgio Leone dopo aver effettuato una capillare ricerca a Napoli sul personaggio di Pier Mattia.
Ciao
M.

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