Stefano Durazzo ha scritto:una domanda: esiste ancora il jus patronatus, ovvero, la chiesa lo concede ancora o lo permette ancora?
Ritorno su questa discussione per chiedervi una cosa.
Ho sentito dire (da fonte autorevole!) che a Genova e diocesi (essendo ai tempi Arcivescovo il Cardinal Siri) lo jus patronatus non fu mai abolito o comunque ne rimasero alcuni "sostanziosi" aspetti.
Io stesso ho visto nella chiesa di San Matteo, storico patronato dei Doria, il banco riservato all' "Eccellentissima Famiglia Doria", e mi è stato detto che tuttora l'Abate di San Matteo è in qualche modo scelto dalla famiglia (di qualunque ramo, anche i meno noti)

. Ma non è la sola: anche la chiesa di San Torpete dovrebbe essere ancora patronato dei Cattaneo, quella di San Luca degli Spinola, San Pancrazio dei Pallavicini (oltre che chiesa della Delegazione Ligure dello SMOM). Se visitate il sito internet dell'Arcidiocesi, si può leggere "parrocchia gentilizia dei marchesi Cattaneo" (
http://www.diocesi.genova.it/documenti.php?idd=203&vicariato=4&nome_parrocchia=), ecc...
Con i miei occhi ho letto nella Basilica di Santa Maria Assunta di Carignano una lapide piuttosto recente (circa trenta anni fa) che sanciva i passaggio del patronato dai Sauli ai Negrotto Cambiaso Giustiniani.
Ora, mi sapete dire se tutti questi "segni" confermano che a Genova il jus-patronato non fu mai abolito? Oppure anche lì è cambiato qualcosa negli ultimi anni?
Grazie dei chiarimenti che vorrete inviarmi.
Daniele