Gentile GPS011,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
SquarzoniArma : come sopra

Da una < Memoria dell'origine della famiglia Squarzoni >, conservata tra i manoscritti della Biblioteca comunale di Ferrara e attribuita allo storico ferrarese Antonio Frizzi, si rileva che questa famiglia, originaria da Milano e prima detta dei <
Sansoni >, poi degli <
Squarzoni >, (dalla figura dell' Ercole in atto di squarciare la bocca ad un leone, rappresentata nel suo stemma), emigrò al tempo delle rivoluzioni politiche di Milano negli Stati Estensi al seguito del duca Rinaldo d' Este (1325 circa). Di là, con GIOVANNI BATTISTA, di Giacomo, si trasferì in Argenta e nelle prossime località di Consandolo e di Boccaleone, dove acquistò molti possessi.
Un BARTOLOMEO Squarzoni fu tra i consiglieri di Argenta nel 1461. Con BATTISTA, creato cittadino ferrarese dal duca Ercole I (1480), la famiglia si stabilì in Ferrara, con diramazioni anche in altre città come a Senigallia, dove nel 1557 un GIAN GIACOMO Squarzoni fu aggregato a quel nobile consiglio.
GIOVANNI ALFONSO fu celebre professore di diritto nell'ateneo ferrarese (1634), consultore del magistrato dei Savi (1612-1655) e per 9 volte confermato consigliere centumvirale (1610-1661).
Furono del pari docenti nell'Università di Ferrara, RINALDO (1630) e ALESSANDRO (1649).
Con questi due soggetti la famiglia prende definitivamente posto nel 2°Ordine Nobile del gran consiglio di Ferrara. Dal suddetto Alessandro si originarono due rami:
a) quello di RINALDO (* 1658) che si estinse con AMALIA, di Rinaldo, di Giacomo (* 1818), maritata
al conte Filippo FOLICALDI, delegato apostolico di Ferrara;
b) quello di FRANCESCO (* 1651), tuttora fiorente, in Ferrara, nelle persone di FRANCESCO, di Giuseppe (* 1874) e dei figli GAETANO (* 1900), LINA e ANTONIO (* 1903).
Molti altri rappresentanti di questa stirpe furono del Magistrato dei Savii e del supremo consiglio in patria, e raggiunsero cospicui gradi nelle carriere militari, civili ed ecclesiastiche, dove si distinse frà MAURO, di Lodovico, di Rinaldo, monaco cassinense (1726-1798), che fu presidente generale di quella Congregazione.
ALESSANDRO < junior >, tenente d'artiglieria e gentiluomo del cardinal legato Spinelli, fu da papa Pio VI, nel 1788, decorato del titolo comitale e creato cavaliere aurato.
FRANCESCO, maggiore nell'esercito papale, cameriere segreto di Pio VII e cavaliere dell'Ordine di Cristo, fu padre del conte ODOARDO, che nel 1812 era degli anziani di Ferrara, e insieme col conte LUIGI, colonnello delle milizie pontificie rappresentava la famiglia nel 1842, allorchè questa venne ufficialmente annoverata nel < Catalogo delle famiglie nobili e civiche di I Ordine della città e territorio di Ferrara >, compilato dall'apposita deputazione araldica sotto la presidenza del cardinal legato Giuseppe Ugolini.
La famiglia è iscritta nell' El.Uff.Nob.Ital. col titolo di nobile di Ferrara (mf), in persona dei disc. da Odoardo e da Luigi, ed è rappresentata da FRANCESCO, di Giuseppe, di Gaetano; e dai figli di lui GAETANO, LINA e ANTONIO.
Cordialmente
ADBdT