L'istituto della surrogazione

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 19 maggio 2007, 13:13

A quanto ho capito lei vorrebbe sapere se l'istituto della surrogazione oggi è ancora valido .. :roll:

In realtà tale domanda non ha senso poichè nella repubblica italiana i titoli nobiliari non sono riconosciuti e dunque lei può farsi chiamare principe, duca o marchese e nessuno potrà dirle nulla! :lol:
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 19 maggio 2007, 13:24

Onestamente non mi risulta che la Spagna o San Marino effettuino riconoscimenti di surrogazione per quanto riguarda titoli nobiliari italiani.

Forse potrebbe farlo lo SMOM ma non ho mai sentito casi di simili riconoscimenti :roll:
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Re: L'istituto della surrogazione

Messaggioda pierfe » sabato 19 maggio 2007, 13:46

Stefano Durazzo ha scritto:Gentilissimo dottor degli Uberti.

Una domanda:

Ho sentito parlare dell'istituto della surrogazione.

A quanto ho capito è un modo per far passare dei titoli di una famiglia estinta ad una persona, contestualmente all'acquisizione, per questa persona del cognome della famiglia sopra detta.

Esempio: persona X, non nobile, tramite pratiche burocratiche, ottiene il diritto di aggiungere il cognome di una sua prozia defunta, marchesa Y.
Poniamo anche che la sua prozia marchesa Y sia stata l'ultima esponente della famiglia dei marchesi Y, che quindi oggi sono estinti.

Vi furono molti autori che scrissero sulla surrogazione (veda ad esempio anche il mio volume sulla Storia del Diritto Nobiliare Italiano).
Ma per essere veloci ecco cosa dice Francesco Pericoli in TITOLI NOBILIARI PONTIFICI RICONOSCIUTI IN ITALIA: "I titoli di concessione pontificia anteriori al 1870 furono, alla pari dei titoli concessi dai sovrani degli altri stati preunitari, considerati italiani a tutti gli effetti dal governo del Regno, e quindi riconosciuti con provvedimento di giustizia (Decreto del Ministro dell’Interno o del Presidente del Consiglio dei Ministri poi Capo del Governo) . Questo già importava una sostanziale innovazione nella natura di detti titoli: senza dilungarci in sottili disquisizioni sarà sufficiente notare la più rilevante conseguenza di tale innovazione: i titoli pontifici «italianizzati» finirono per essere sottoposti alle norme che nel 1926 abolirono ogni forma di successione che non fosse quella diretta nella linea maschile; essi invece erano sottoposti a norme di trasmissibilità più ampia; infatti, estinguendosi una famiglia, l’ultima donna ne trasmetteva, di regola, il titolo alla sua discendenza maschile, e spesso si verificava, quando era o prevista negli atti di concessione o esplicitamente autorizzata, la «surrogazione», cioè l’antico istituto di origine romanistica in base al quale la nuova famiglia non solo succedeva nei titoli ma si sostituiva all’estinta completamente, anche nel cognome e nello stemma".

Ma come può vedere la surrogazione non esiste più né in Italia né in Vaticano.


Poi si reca da un autorità competente in materia nobiliare (ad esempio San Marino) e ottine, tramite appunto la surrogazione il passaggio dei titoli e dello stemma della famiglia Y, di cui ha precedentemente aggiunto il cognome.

E' assurdo solo pensarlo

E' possibile?

NO!!!

Cerco di essere più chiaro. La Santa Sede non riconosce più la nobiltà se non come trattamento di cortesia riferito a quei Paesi dove esiste ancora. Oppure per i membri di Case già Sovrane, ma con il trattamento davanti al nome solo per coloro che sono nati durante il regno della famiglia a cui appartengono... questa è la verità.

San Marino non ha mai riconosciuto titoli nobiliari stranieri e così la Spagna. Le "reabilitaciones" di Spagna sono riferite a titoli concessi in territorio della Comunità Ispanica da sovrani spagnoli (quelli concessi ad esempio da sovrani spagnoli come sovrani di territori della comunità ispanica non sono e non sono mai stati riabilitati!!!), non è colpa mia se le persone non hanno studiato diritto nobiliare (anche all'Università :D ) e sono imprecise e propalano notizie false.

Pier Felice degli Uberi


Grazie molte,

a presto.

Spero di essere stato chiaro.


S. Durazzo
Ultima modifica di pierfe il sabato 19 maggio 2007, 13:51, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 19 maggio 2007, 13:49

Glielo avevo già detto per messaggio privato, ma lo ripeto ancora: in un forum è considerato molto scortese fare domande dirette. Il forum è di tutti e tutti possono partecipare alla discussione. Per le domande dirette ci sono i messaggi privati. :roll:

Nel diritto, anche odierno, detto in parole semplici, la surrogazione è subentrare nei diritti di qualcun altro. E' una cosa diversa dall'ereditarietà in quanto nella surroga non vi è rapporto padre-figlio.

Per quanto riguarda i diritti feudali (con annessi titoli nobiliari) era un modo per subentrare nei diritti ad uno zio o alla propria madre e necessitava, negli stati preunitari, sempre dell'autorizzazione del sovrano.

Oltre tutto il regno d'Italia stabilì con il R.D.21 gennaio 1929 n.61 all'art. 54: I titoli, i predicati e gli attributi nobiliari non si trasmettono alle femmine nè per linea femminile. A volte però si preferisce far finta che in Italia non ci sia mai stato un regno d'Italia. :roll:

Per tale motivo, oggi che non vi è più sovrano in Italia, chi aggiunge il cognome della madre o della nonna al proprio, facendo "surroghe fai-da-te" senza naturalmente regio assenso e aggiungendo magari titoli roboanti che i propri avi nemmeno conoscevano, suscità notevole ilarità.
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Messaggioda pierfe » sabato 19 maggio 2007, 13:56

Stefano Durazzo ha scritto:Chiarissimo Professore,

grazie mille per il suo dottissimo intervento.


a questo punto le chiedo: ma allora, oggi, come posso io ottenere il passaggio di titoli nobiliari da una famiglia di miei avi, estinta, da cui ovviamente non discendo in linea diretta maschile?

Esiste oggi un organo che possa autorizzare tale passaggio?

Grazie.

Mi spiace ma oggi non può ottenere da nessuno un riconoscimento (intendo un pieno riconoscimento giuridicamente valido) né in Italia, né a San Marino, né in Spagna (fra l'altro non mi sembra che sia cittadino spagnolo), dimenticavo di dire che non è detto che avrebbe ottenuto in altri tempi perchè molti fattori concorrevano per ottenere il riconoscimento.

Se la sua è una famiglia storica, cosa le importa se oggi non è considerata nobile? La storia nessuno la può rubare o falsificare.

Cordialità
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