Lo stemma del Card. Giuseppe Antonio Sala

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Messaggioda FML » venerdì 11 maggio 2007, 21:08

antonio p. v. g. ha scritto:Ah, certo! La santa Casa di Nazareth, che la tradizione vuole portata in volo dagli angeli fino al luogo dove ora sorge la Basilica di Loreto! Anche se poi, forse non è andata proprio così, come è noto.

L'archeologia moderna, carissimo Antonio, se da una parte conferma la provenienza palestinese ed il periodo di costruzione della Santa Casa, coevo a Cristo, dall'altra predilige (per ovvi motivi scientifici) la teoria secondo cui a trasportare l'edificio da Nazareth a Loreto non furono gli Angeli celesti, ma quelli della celebre dinastia bizantina (Angelo, ndr) che per motivi devozionali e di sicurezza (aiutati dai soldati crociati), vollero ricollocarla nell'attuale provincia di Ancona in cui avevano vari possedimenti.

antonio p. v. g. ha scritto:(....) quelli che si vedono uscenti dai monti sono rami...di pero? :roll:

Sì, amico. Non conosco, però, il motivo per cui nello stemma di Loreto vi siano questi "rami di pero".
Trascrivo, in ogni modo, il blasone dell'arma così come riportato nel sito web del comune marchigiano ( http://www.comune.loreto.an.it/municipi ... me_gen.php ): «D’azzurro alla Madonna con in braccio il Bambino seduta sopra il tetto della Santa Casa, la quale è posata sulla vetta centrale di un monte all’italiana di tre cime, cariche di tre lettere maiuscole «FCL» (Felix Civitas Lauretana) ed accostata la Santa Casa lateralmente da due ramoscelli di pero fogliati e fruttati nascenti dai fianchi del monte: il tutto al naturale e sormontati da corona turrita comunale».

Cordialmente,
Ferrante
Ultima modifica di FML il sabato 12 maggio 2007, 0:53, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 11 maggio 2007, 21:39

Grazie per le esaurienti risposte. Non ricordavo precisamente le vicende che portarono alla presenza della Santa Casa là dove ora è, se non il particolare di questa famiglia il cui nome è richiamato dalla tradizione "angelica". Per il resto mi sembra di ricordare che, tra gli elementi comprovanti la provenienza galilaica e la datazione, ci sia il fatto che alcune pietre risultano rifinite esternamente con una tecnica che richiama quella dei nabatei, ed era diffusa in Palestina fino ai tempi di Gesù. Insomma, davvero un luogo davanti al quale non ci si può non porre qualche buona domanda e aprirsi alla fede. Un luogo in cui le pietre stesse parlano!

Grazie soprattutto per la blasonatura. Mi chiedevo con curiosità cosa significasse quella sigla. Quanto al significato dei rami di pero, forse non bisogna cercare troppo in là, in ambito simbolico-devozionale. La cosa più semplice che mi vien da supporre è che possa trattarsi di una coltura diffusa in quella zona... Ma poco cambia. Lo stemma è molto bello, e ancor più Bello è ciò a cui esso rimanda.

:wink:

Antonio
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 15 maggio 2007, 19:53

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Non conosco, però, il motivo per cui nello stemma di Loreto vi siano questi "rami di pero".


Vi fu secoli fa un confratello del vostro vecchio frate, parimente devoto al santuario lauretano ma molto più capace, sagace e intelligente, oltre che ugualmente dotato di bastoncini di corniolo che egli usava con più vigorìa...

...del resto, poteva! :wink:

Divenne Papa: si fece chiamare Sisto V.

Al secolo, Felice Peretti.
8)
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Messaggioda FML » mercoledì 16 maggio 2007, 7:58

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Non conosco, però, il motivo per cui nello stemma di Loreto vi siano questi "rami di pero".

Vi fu secoli fa un confratello del vostro vecchio frate, parimente devoto al santuario lauretano ma molto più capace, sagace e intelligente, oltre che ugualmente dotato di bastoncini di corniolo che egli usava con più vigorìa...
...del resto, poteva! :wink:
Divenne Papa: si fece chiamare Sisto V.
Al secolo, Felice Peretti.

Nato nel 1521 a Grottammare, all'epoca nella diocesi di Montalto nella marca anconitana.

Fra' Eusanio, sei mitico....e, chissà, forse un giorno sarai anche tu Papa....jajajaja :lol:!!

Ferrante
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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 16 maggio 2007, 8:06

Lo stemma del papa Sisto V Peretti si trova affrescato in più punti della volta del porticato del palazzo lateranense in Roma (e chissà da quante altre parti): tante volte ve l'ho ammirato, rimanendo colpito da quei frutti rappresentati sullo scudo, chiaro esempio di arma parlante. Ma non avrei mai pensato a un collegamento con lo stemma lauretano.

Anch'io non posso far altro che complimentarmi con il nostro Frate. Ma, vista la prospettiva di un uso più vigoroso del tremendo bastoncino di corniolo, non saprei se è proprio il caso di augurargli il soglio pontificio... :lol:
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Messaggioda giuseppe.q » mercoledì 16 maggio 2007, 8:39

Caro Antonio,
per caso assomiglia a questo http://www.araldicavaticana.com/paxsisto05.htm ???? :roll:

Serena notte.

Giuseppe
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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 16 maggio 2007, 18:08

Sì, caro Giuseppe, direi che è proprio lui!

Sinceramente non sono sicurissimo che gli smalti rappresentati in Laterano siano proprio gli stessi indicati dal sito cui rimandi. Ma non ci avventuriamo nella questione della loro identificazione... Rischieremo di non uscirne più!

Ricordo che qualche anno fa - quando capivo di araldica ancora meno di quel poco che credo di sapere ora - guardando quello scudo mi chiedevo: "Ma cosa ci farà mai un leone con tre pere in mano?" :lol:

Ad ogni modo, tornando all'immagine della Santa Casa proposta dall'amico Ferrante in collegamento allo stemma da cui siamo partiti, credo proprio che sia molto significativo nell'uso di un'arma comunale il contemporaneo riferimento a un importantissimo Santuario con la particolare devozione ad esso legata, e a un illustre personaggio ecclesiastico, che a quella devozione ha strettamente unito la sua vita e il suo ministero. Un duplice motivo di "gloria" per una città, che spiega il significato della sigla sui monti! :wink:
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Messaggioda FML » mercoledì 16 maggio 2007, 20:17

Belli veramente, caro Antonio, i molteplici riferimenti simbolici (la Santa Casa sostenente Maria ed il bambino Gesù, nonchè i monti con il pertinente acronimo ed i rami di pero) presenti nello stemma comunale di Loreto (AN).

Per ciò che attiene all'arma pontificia di Sisto V (ovviamente ubicata in numerosi luoghi della Città marchigiana), confermo la similitudine tra il disegno del nostro bravo Giuseppe e quelli visibili nel Palazzo del Vicariato (o del Laterano) di Roma.
L'unica differenza sta nel ramo di pero che, negli affreschi del rinascimentale palazzo romano, è fogliato al naturale e fruttato di tre pere d'oro.

Cordialmente,
Ferrante

P.S.: I tre monti all'italiana d'argento e la stella d'oro caricati sulla banda rossa presente nello stemma di Sisto V, sono probabilmente un eloquente riferimento che l'illustre titolare volle fare alla città di Montalto dalla quale proveniva la famiglia paterna (tanto che poi, in seguito all'attribuzione di titoli nobiliari, ne divenne "predicato"). Nella stessa località, inoltre, Felice divenne membro dei Frati Minori di San Francesco.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 16 maggio 2007, 21:52

antonio p. v. g. ha scritto:Ma, vista la prospettiva di un uso più vigoroso del tremendo bastoncino di corniolo, non saprei se è proprio il caso di augurargli il soglio pontificio... :lol:


...cave corniolum, Antonie, necnon canem... :wink:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 16 maggio 2007, 21:57

antonio p. v. g. ha scritto:Sì, caro Giuseppe, direi che è proprio lui!Sinceramente non sono sicurissimo che gli smalti rappresentati in Laterano siano proprio gli stessi indicati dal sito cui rimandi. Ma non ci avventuriamo nella questione della loro identificazione... Rischieremo di non uscirne più!

No, ne usciamo 8) subito...
...gli smalti son quelli!
Ma...
...il leone dovrebbe impugnare nella branca anteriore destra un ramo di pero fogliato e fruttifero di tre pezzi, e non tre pere :( direttamente...


credo proprio che sia molto significativo nell'uso di un'arma comunale il contemporaneo riferimento a un importantissimo Santuario con la particolare devozione ad esso legata, e a un illustre personaggio ecclesiastico, che a quella devozione ha strettamente unito la sua vita e il suo ministero. Un duplice motivo di "gloria" per una città, che spiega il significato della sigla sui monti! :wink:


...non solo lo spiega, ma lo sottolinea e ribadisce.

Oltre ad essere un "motto" voluto dallo stesso Sisto V il quale, non :wink: a caso, si chiamava Felice...

...in latino Felix...

...come il primo dei tre termini 8) di cui il "motto" si compone.

Di quanti significativi intrecci è meravigliosamente :P composta la minuscola area di uno scudo decorato!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 maggio 2007, 0:31

Una piccola addenda: guarda caso, il mio ex discipule ha giusto pubblicato sul numero di gennaio 2007 del mensile Cronaca Numismatica un articolo inerente alla Santa Casa loredana ed alla celebre icona mariana, oggetto di radicata devozione e fonte di successive numerose testimonianze nelle arti applicate e nelle scienze documentarie della storia:
http://www.cronacanumismatica.it/arretrati.php

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