... a quanti ettari corrispondo 250 once e 600 once di terra?
La domanda posta così in realtà non può avere una risposta.
Infatti, se ci poniamo la domanda: quanto vale oggi un ettaro di terreno?
Vediamo che non esiste una risposta univoca.
Un ettaro di terreno scosceso buono solo per pascolare capre, non vale certo quanto un’uguale estensione di fertile pianura seminativa, che, a sua volta, non vale quanto una pregiata vigna del “
Chiantishire” o, ancor di più, una pregiatissima di Brunello di Montalcino.
Tantomeno, a mio avviso, sono realisticamente possibili conversioni monetarie a distanza di tanto tempo. Troppi anni e troppe monete differenti ci separano dalla metà del XVIII secolo. Il valore di beni diversi si è poi evoluto in maniera differente nel corso del tempo. Basti pensare che negli ultimi trent’anni, ad esempio, il valore dei terreni è (nominalmente) aumentato di 2-3 volte, mentre quello degli appartamenti cittadini di 20-30 volte!
A seconda di quale di questi beni usiamo per fare un raffronto, otteniamo un valore differente per la medesima somma di denaro.
Bisogna quindi procedere per confronti omogenei. L’ideale sarebbe conoscere l’estensione di un terreno della zona il cui valore era, all’epoca, noto e non troppo differente dalla cifra da stimare. Ciò in quanto piccoli appezzamenti possono avere un valore per unità di superfice anche notevolmente differente da quello di grandi proprietà.
In mancanza ci si potrà rifare, in prima approssimazione, a quanto rintracciabile, per il medesimo periodo, in altre zone.
Ad esempio nell’Archivio di Stato di Napoli è riportato che nel 1753:
"
(La) V.b.le Badia di San Lionardo della Matina e per essa il di lei tenutario Ecc.mo Monsignore D. Pasquale Acquaviva d’Aragona possiede una mezzana alberata di vers.re ottanta … stimata di rendere per annui duc.ti duecentottanta, sono once 933,10.
Un pezzo di terreno arativo di versure quaranta … stimato di rendita per annui duc.ti cinquanta,sono once 186,20."
I dati però non sempre sono omogenei:

più in basso sulla medesima carta si legge che il Monsignore possedeva anche un'altra “
mezzana alberata di vers.re trentasei … stimata di rendere per annui duc.ti settantadue, sono once 240”.
Quindi in questo caso una “mezzana alberata” viene stimata rendere due ducati/versura, circa la metà dei 3,5 ducati/versura della “mezzana alberata” precedente.

La conversione ducati-once sembra più stabile attestandosi a 3.33 once a ducato per le “mezzane alberate” e a 3.72 once a ducato per il “terreno arativo”.
In conclusione basandoci su questi dati potremmo dire (con larga approssimazione) che:
250 once corrisponderebbero all'incirca ad una quantità compresa tra 20 e 40 versure di “mezzana alberata” o a circa 54 versure di “terreno arativo”;
600 once corrisponderebbero all'incirca ad una quantità compresa tra 50 e 100 versure di “mezzana alberata” o circa 130 versure di “terreno arativo”;
Un saluto
Guido