Il grado di Alfiere

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Il grado di Alfiere

Messaggioda Edoardo » martedì 8 maggio 2007, 22:09

Esperti amici del forum,
ho trovato in un atto notarile di fine '700 un gentiluomo calabrese definito Alfiere.
Sapreste dirmi come si raggiungeva questo grado ? Quali erano all'epoca nel Regno delle due Sicilie i requisiti di ammissione ?

Edoardo
Edoardo
 
Messaggi: 8
Iscritto il: martedì 17 ottobre 2006, 11:13

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 8 maggio 2007, 22:16

Sposto il quesito nella più appropriata allocazione di Storia di famiglia.

Bene :D valete
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda Nightfox » martedì 8 maggio 2007, 23:39

Caro Umberto

se intende alfiere come grado militare ha significato di ufficiale incaricato di portare la bandiera.

Le cito una spiegazione maggiormente eloquente sulla figura:

Alfiere [Banderale]


Il termine alfiere o banderale (franc. banneret, banderet, bandelier; ted. Venner, B[P]annerherr, Bannermeister) indicava in primo luogo il portabandiera (Vessillifero ) della milizia di un principe, una città, un quartiere urbano, un borgo, o anche una regione. A chi deteneva questa prestigiosa carica era spesso affidato il controllo degli affari militari e il comando delle truppe; egli poteva inoltre far parte del Consiglio di guerra. In generale, il carattere militare della carica si attenuò progressivamente, con l'eccezione di Lucerna e Zurigo e delle città del principato vescovile di Basilea, dove dall'inizio del XVI sec. l'alfiere fu considerato una sorta di capo di Stato maggiore. Anche nelle decanie vallesane, nelle giurisdizioni grigionesi e a Bienne, gli alfieri erano considerati soprattutto dei capi militari. Nelle città di Neuchâtel e Losanna e nella signoria di Moutier, gli alfieri assumevano invece responsabilità sia militari sia civili; dal 1536 essi furono a capo delle autorità locali in numerose città vodesi, per esempio Aubonne, Payerne, Vevey e Nyon. Nei cant. di Uri, Untervaldo, Glarona, Zugo e Appenzello, la carica, seconda solo a quella di Landamano , fu mantenuta fino al XIX sec.; a Svitto il Landamano stesso ricopriva anche la funzione di alfiere.

Nelle città di Berna, Friburgo e Soletta, l'ufficio di alfiere divenne uno dei più importanti dell'amministrazione civile, ed era in origine legato a un quartiere, sul modello del gonfalonierato delle città it. del tardo ME (a Losanna, il legame tra quartiere e carica rimase immutato). In queste città tra le attribuzioni dell'alfiere figuravano pure, accanto alle competenze militari, anche alcuni compiti di polizia e amministrazione. A Berna, dove la carica fu particolarmente importante, dal XV sec. essa fu subordinata all'appartenenza alle quattro corporazioni più influenti (panettieri, macellai, fabbri, conciatori), che ne riservarono l'accesso esclusivo ai loro membri. Attraverso questo ufficio potevano essere raggiunte le più alte cariche bernesi, basti pensare che a quella di scoltetto potevano accedere solo l'alfiere e il tesoriere. Alfieri e tesorieri formavano la Camera degli alfieri (divisa in Camera ted. e in Camera romanda), organo di controllo molto importante nella Berna dell'ancien régime.

Sovente raffigurata sulle vetrate dei municipi e sulle fontane pubbliche, la figura dell'alfiere fu un elemento decorativo in voga all'inizio del XVI sec.

In senso lato la parola alfiere ha a mio parere un bel significato, perchè significa portatore di un ideale.

cordiali saluti

AFB
Avatar utente
Nightfox
 
Messaggi: 107
Iscritto il: martedì 3 aprile 2007, 19:35

Messaggioda San Marco » mercoledì 9 maggio 2007, 1:21

Nel Dizionario Militare a cura di Riccardo Busetto, nella definizione di Alfiere così è riportato:
1) nell' ordinamento militare antico equivale ad Ufficiale subalterno di fanteria o cavalleria che portava lo stendardo di compagnia e che aveva l' obbligo di difenderlo.
2) nell' antico esercito austroungarico veniva così definito il grado intermedio fra la categoria dei sottufficiali e quella degli ufficiali.
3) nel Regio Esercito Italiano del periodo della Prima guerra mondiale veniva definito con tale termine colui che " aspirava a diventare ufficiale ".
4) nell' ordinamento militare è o un sottufficiale anziano o un sottotenente meno anziano di un reggimento che ha il compito di portare l' insegna reggimentale.
5) in alcune marine militari è il grado equivalente a quello di " guardiamarina ".
6) nell' ordinamento dell' esercito svizzero viene così indicato il primo grado degli ufficiali inferiori ( corrispondente a quello di sottotenente dell' ordinamento italiano).

***************************************************************************************************************************

Per quanto riguarda l' Esercito Borbonico, ho consultato il volume " L' Esercito Borbonico " a cura di Giancarlo Boeri e Piero Crociani e nella tabella dove sono elencati i gradi, nel reparto Cavalleria, l' Alfiere è posizionato tra il 2° Tenente ed il Quartier Mastro, mentre nella fanteria tra il 2° Tenente ed il 1° sergente.
Avatar utente
San Marco
 
Messaggi: 1832
Iscritto il: venerdì 10 novembre 2006, 19:40

Messaggioda Guido5 » mercoledì 9 maggio 2007, 2:18

Cari amici,
riprendendo quanto ha appena scritto "San Marco", nell' esercito britannico fino al 1871 l'«ensign» era l'alfiere; il termine è rimasto nella US Navy e nella Coast Guard per il grado corrispondente al nostro guardiamarina (sottotenente nelle altre Forze armate italiane).

Ciao a tutti!
Guido5
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Re: Il grado di ALFIERE

Messaggioda carani » domenica 4 maggio 2008, 19:54

Un cordiale saluto a tutti voi e molte lodi per questo sito/forum che appaga alcune mie curiosità e mi dà il piacere di apprendere e scoprire cose fantastiche. :wink:
Ciò detto, gentile NIGHTFOX, ho letto il suo intervento sull'Alfiere che mi è davvero piaciuto. Ho da porle una domanda e credo sia la persona più indicata che conosco per poter lucrare una risposta adeguata.
La mia domanda è la seguente: poiché sto pensando di scrivere una storia ambientata ai primi del '500 nella deliziosa città di Berna, potrebbe dirmi come funzionava l'autorità a quel tempo? :roll:
C'era uno scoltetto, che era il sindaco, per dir così, è poi 4 alfieri, uno per ciascuna delle 4 organzzazini di mestieri, ma quali incarichi avevano? Chi svolgeva funzioni di indagine e di polizia? Gli alfieri? E gli sculdasci e i consoli cosa facevano? E i giudici come si chiamavano? Come funzionva il tribunale locale? :!:
Scusi, lo so che non è una domanda sola, ma riguarda l'intera struttura della Comunità d Berna (o allora si diceva più propriamente Comune?)
Abbia pazienza e mi aiuti. Cordialmente :D :D
carani
 
Messaggi: 7
Iscritto il: mercoledì 16 aprile 2008, 17:50

Re: Il grado di Alfiere

Messaggioda Nightfox » domenica 13 luglio 2008, 23:29

Le ho mandato un tardivo pm.

Le fornisco alcuni dati che potrebbero esserle utili per uno sviluppo o bozza della storia:


In linea di massima escludendo le concessioni e conferme di franchigie si affiancarono funzionari, scoltetti o maior in rappresentanza della signoria, mentre venivano costituiti Consigli e assemblee cittadine. A Bienne, Burgdorf, Thun, Erlach e Büren an der Aare questo sviluppo si realizzò sotto la guida del signore cittadino, ecclesiastico o secolare, mentre a Berna era città soggetta direttamente al re di Germania.

Nel XIV-XV sec., in un quadro di tipo corporativo, la suprema istanza politica, giuridica e militare era costituita dal Gran Consiglio della città di Berna (spesso con oltre 400 membri) e dal suo comitato di governo, un Piccolo Consiglio di 27 membri (scoltetto in carica e scoltetto aggiunto, tesoriere, quattro alfieri, due Consiglieri segreti del Gran Consiglio, 18 Consiglieri). Dal XV sec. i nuovi membri erano in gran parte cooptati, in occasione delle elezioni pasquali, dalle autorità; l'assemblea cittadina scomparve.

Nel 1529 con la Riforma ci furono molte rivolte interne, ma qui poi bisognerebbe fare un trattato a parte.

Seppure piccolo come Paese la Svizzera ha una storia travagliata e se ha bisogno di più informazioni le posso dare siti e indirizzi di biblioteche dove poterle trovare ma spiegarle in un topic su internet non è semplice ne breve.

Per la funzione dello scoltetto le cito un passo in tedesco, poi nel caso se non conosce la lingua lo tradurrò per lei anche se sono a secco da molto tempo dell'idioma:

Der S. ("Schuldheischer", franz. avoyer) ist im fränk. Recht als richterl. Beamter des Gaugrafen belegt. Urspr. wohl ein grundherrl. Amt, tritt der S. später in der Stadt wie auf dem Land als allg., vom Stadt-, Grund- oder Landesherrn eingesetzter Herrschaftsvertreter im Bereich des Gerichtswesens, der Urteilsvollstreckung und der Verwaltung auf. Seine zentrale Funktion war der Vorsitz im Hoch- oder Niedergericht, vergleichbar dem Ammann ,Meier oder Vogt (Landvogt , Reichsvogt ) und mit diesen z.T. synonym verwendet.

Im Gebiet der heutigen Schweiz wurde der S., anders als der dörfl. Schulze nördl. des Rheins, vorwiegend zum Beamten in der Stadt. In der habsburg. Stadt Luzern löste er 1304 den erbl. belehnten Ammann ab. In Bern vertrat er - eigentl. Vertreter des königl. Stadtherrn - bereits in der 2. Hälfte des 13. Jh. die Bürgerschaft. Ihm stand der Vorsitz im Rat und später auch im Stadtgericht zu. Das Wahlrecht kam aber erst mit dem Übergang der Herrschaftsrechte den städt. Bürgerschaften bzw. deren Rat zu, in Bern 1293 durch königl. Privileg, in Luzern und Freiburg 1415 bzw. 1477-78 als Kriegsfolge. In Bern, Luzern, Freiburg und Solothurn wurde der S. zum Stadt- und Standesoberhaupt, analog dem Bürgermeister der nordostschweiz. Städte und Basels. Der Gr. Rat wählte mit den Häuptern auch den S.en, wobei sich im Amt zwei S.en, ein regierender und ein stillstehender, im Turnus von ein bis zwei Jahren bis zur Amtsaufgabe bzw. bis zum Tod abwechselten.

In den Landstädten fungierte der herrschaftl. S. vom 15. Jh. an als Stadtoberhaupt und Vertreter der Landesobrigkeit, u.a. in Frauenfeld, Winterthur, Bremgarten (AG), oder wie in Burgdorf und Thun zugleich als Landvogt (Schultheissenamt).

1798 verschwand der S. in den Landstädten ganz, in den Hauptstädten sukzessive (Solothurn 1831, Bern 1846, Freiburg 1848). In Luzern wird der jährl. wechselnde Präs. des Regierungsrats als S. bezeichnet.



Per una panoramica + dettagliata può fare riferimento a questi siti:

http://www.eda.admin.ch/eda/it/home/rep ... hhist.html , consiste in una panoramica di date storiche

http://www.sta.be.ch/belex/d/ è la raccolta delle leggi bernesi ma è in lingua tedesca o francese

http://www.parlament.ch qui trova diverse infromazioni essendo il sito istituzionale

http://www.swissworld.org è un portale dedicato alla svizzera

http://www.nb.admin.ch/slb/dienstleistu ... ml?lang=it , sito che permette di accedere a informazioni su biblioteche e raccolte su temi diversi, è disponibile anche una consulenza e consegna di materiale verso l'estero

http://www.hls-dhs-dss.ch/index.php , questa la consideri la Bibbia svizzera, nonostante sia da ultimare trova informazioni storiche su ogni armomento svizzero in tre lingue

Uso l'ultima parte a scopo prettamente personale scusandomi con gli utenti che mi hanno mandato messaggi privati che non hanno ricevuto risposta, vi prego nel caso di rimandarli e provvederò a breve ad esaustive risposte se gli argomenti sono di mia competenza.
Nobili genere natus avitae nobilitatis etiam inter angustias fortunae retinet.
Avatar utente
Nightfox
 
Messaggi: 107
Iscritto il: martedì 3 aprile 2007, 19:35

Re: Il grado di Alfiere

Messaggioda carani » lunedì 27 settembre 2010, 15:12

gentile Nightfox, mi ripresento a lei, dopo un po' di tempo trascorso in altri progetti.
ma adesso mi è tornata la voglia di affrontare quella mia storia bernese e ho ripreso in mano le vecchie carte e la sua risposta, di cui le sono grato.
con tutte le mie difficoltà, mi pare però che lei non abbia voluto rispondere alle domande precise che le avevo posto, pur avendo ottenuto da lei una serie di indicazioni utili e quindi le sono grato.
tuttavia vorrei ripeterle ciò che cerco, e se fosse possibile da lei avere risposte secche, perchè mi servono quelle e non spunti per ricerche storiografiche approfondite. se ritiene possibile aiutarmi, gliele rirpopongo qui:

- chi era il capo della città? (mi serve un soggetto unico, tipo sindaco, borgomastro, governatore...)
- chi svolgeva indagini e aveva funzioni di polizia? 8si sarà capito che una parte della storia ha valore di giallo...)
- come funzionava il tribunale locale? (in campo penale, evidentemente...)
- ho trovato traccia di scoltetti, sciuldasci e consoli... può spiegarmi che cosa facevano queste cariche?
- gli arieti, a quanto mi par di capire, erano eletti dalle corporazioni. è possibile per me che il mio detective, incaricato dal borgomastro, faccia indagini in città? ha i mezzi e l'autorità necessaria? e ha guardie sotto di sé?
- e c'era il vescovo a Berna nel 1508?
grazie tantissime :-)
carani
 
Messaggi: 7
Iscritto il: mercoledì 16 aprile 2008, 17:50


Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 15 ospiti