Una Repubblica che costa il doppio di un Regno

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Una Repubblica che costa il doppio di un Regno

Messaggioda G.Grifeo di Partanna » giovedì 3 maggio 2007, 2:03

Forse non c'entra nulla con gli argomenti di questo Forum, ma non è possibile seguire in tv, proprio adesso, Matrix (canale 5 - ore 00,45) e sapere che in questi ultimi anni le spese per il Quirinale si sono triplicate, mentre a Buckingham Palace si sono dimezzate. :4:

La Regina Elisabetta ha fra la metà e un terzo dei dipendenti del Presidente della Repubblica e tutta la sua organizzazione costa circa 60 milioni di euro, mentre il Quirinale va oltre i 200! :1:
Ci sono costi singoli che spesso sono il doppio, ma a volte sono il triplo o il quadruplo!
Un panorama fatto dalla trasmissione di Mentana perchè è in uscita di un libro che fa un ritratto minuzioso di quanto costa la politica all'Italia. Se mi chiederete, vi dirò autori e titolo (non vorrei che dirlo adesso suoni come uno spot pubblicitario).

Aggiungo pure che la Regina mette online il bilancio - quello della Presidenza della Repubblica è secretato: quando una Monarchia riesce a essere molto più moderna, "progressista" ed evoluta di una Repubblica.

Devo dire che, in quanto a spese e sprechi, siamo messi male anche in confronto dell'istituzione presidenziale francese.

Comunque, ecco la nostra Repubblica dei mandolini - e il ritratto peggiora adesso che stanno mostrando le spese delle singole regioni (quelle del presidente della Lombardia superano di gran lunga le spese del presidente federale tedesco - ecc ecc). :3:

Signori... voglio i Borbone, adesso, subito.

Vado a risentirmi l'inno del Regno delle due Sicilie
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 3 maggio 2007, 8:49

Il confronto non è tra monarchia e repubblica ma tra italiani e altri stati europei.

Il vezzo dello spreco è un fenomeno italiano? Sembrerebbe proprio di si! E non solo per le spese del quirinale ma per tantissime altre spese, anche molto maggiori agli irrisori 200 milioni di euro :roll:

Dunque? Probabilmente anche con un'altra forma di governo, come la monarchia, non credo che la "musica" per noi italiani sarebbe stata differente .. :evil:
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Messaggioda Gian » giovedì 3 maggio 2007, 9:58

triste è per me vedere questa nostra bella Italia ridotta così.
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Messaggioda Elassar » giovedì 3 maggio 2007, 10:21

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Il confronto non è tra monarchia e repubblica ma tra italiani e altri stati europei.


Concordo. Lo stesso Gian Antonio Stella, in un articolo di alcuni giorni fa sul Corriere della Sera scritto con Rizzo, ha messo in luce come anche altri Stati, di certo non monarchici, hanno spese di gran lunga inferiori a quelle italiane. Si pensi alla Francia, che tra l'altro ha un presidente con competenze molto più ampie di quelle del Capo dello Stato italiano.
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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » giovedì 3 maggio 2007, 12:26

Si, non è un confronto Monarchia/Repubblica, ma spendaccioni/spreconi. La lezione è servita anche per aprire gli occhi ai tanti che spesso scelgono il binomio/trinomio Monarca/privilegi/grandi appannaggi.

Nulla di tutto ciò, almeno oggi.

C'è da dire che attualmente i Sovrani riescono a essere più incisivi quando si tratta di stringere la cinghia e razionalizzare le spesa. Cosa che non riescono a fare molti Presidenti di Repubblica.

Altro fastidio? Quel secretare il capitolo di spesa della Presidenza della Repubblica, quando una Regina Elisabetta mette tutto il bilancio su internet. Fa sembrare "sporca" una cosa quando non lo è, ammantandola di "motivi di sicurezza". E' un grosso errore d'immagine, soprattutto in un periodo in cui si sbandiera la voglia di trasparenza per ogni minimo aspetto della cosa pubblica.
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Messaggioda adj » giovedì 3 maggio 2007, 22:14

La Regina Elisabetta è al suo posto da più di 50 anni, e lo è per diritto ereditario.
I nostri presidenti della repubblica hanno a disposizione un settennato e sono dei (quasi) perfetti... parvenu: volete che non si diano da fare un po' di più?
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Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 4 maggio 2007, 10:43

Personalmente ritengo che dovrebbe essere un confronto Repubblica/Monarchia e non solo a livello di Capo dello Stato, ma anche a livello di parlamentari e rappresentanze locali.

1. Il Regno d'Italia aveva 540 deputati contro i 630 della Repubblica (pur avendo un territorio maggiore ed una popolazione simile, almeno nel 1946), i deputati percepivano una indennità buona, ma non faraonica, oggi sono coperti d'oro. I senatori del Regno non erano in numero fisso, bensì oscillavano a seconda delle nomine e dei decessi, nessun senatore del Regno percepì mai alcuna indennità per tale carica, oggi i nostri 322 senatori sono pagati molto generosamente.

2. La moltiplicazione delle rappresentanze locali (creazione delle Regioni con i loro consigli e giunte, aumento del numero delle province, ecc ecc) ha aumentato a dismisura la spesa pubblica per il mantenimento della politica, sino a portarla ad essere la seconda voce del bilancio dello Stato, precedua solo (ed ancora per poco immagino) da quella per la pubblica amministrazione. Non vi è però un corrispondente beneficio democratico a tutta questa spesa di denaro pubblico.

Cordiali saluti,

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Re: Una Repubblica che costa il doppio di un Regno

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » venerdì 4 maggio 2007, 12:12

Il Gentilissimo Signor Grifeo di Partanna ha scritto
G.Grifeo di Partanna ha scritto:

Signori... voglio i Borbone, adesso, subito.

Vado a risentirmi l'inno del Regno delle due Sicilie

Concordo con Lei, se ciò che ha riportato è vero come non posso dubitare che lo sia.
Io scrivo uguale, o quasi , se è possibile: W W i Borbone, se si può scrivere in questo forum,
Saluti
Giovannimaria Ammassari

AD MAJOREM DEI GLORIAM
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Messaggioda Guido5 » venerdì 4 maggio 2007, 16:28

Cari amici,
avevo espresso in privato all’amico Giuseppe Grifeo alcune perplessità su questo “topic”, tanto per la mancanza di alcune cifre quanto per la loro difficile comparabilità.
Un sommario controllo su Internet mostra anzitutto che il bilancio del Quirinale non è affatto segreto bensì consultabile nei particolari a http://www.quirinale.it/Comunicati/Comunicato.asp?id=32043. Ne risulta per il 2007 una spesa preventivata di 224 milioni di euro, con un incremento del 3,23% rispetto all’anno precedente.
Le cifre della Corona britannica, a http://www.royal.gov.uk/output/Page4965.asp, danno invece, tradotte in euro, 58,5 milioni per il 2005-2006 con un incremento sempre annuo del 4,20%. In apparenza la spesa italiana è sì 4,1 volte superiore (e quella per abitante 4,2 volte più alta: 3,83 euro a persona) ma va tenuto conto che il meccanismo di calcolo è ben diverso. In Italia per esempio la “dotazione” comprende gli stipendi di 987 persone mentre per il Regno Unito – se non prendo una cantonata – solo un centinaio dei circa mille addetti sono considerati nel cosiddetto “appannaggio”.
La Corona inglese ha inoltre considerevoli proprietà “private” che danno addirittura un reddito allo Stato tanto perché sono, almeno in parte, soggette a imposte quanto perché servono, per esempio, alla "paghetta" del Principe Consorte e di altri membri della Famiglia reale.
In definitiva temo che, senza l'ausilio di un bravo ragioniere, la lettura del libro vada ampiamente sconsigliata, a tutti, filo-Savoia e filo-Borbone compresi.

Ciao a tutti!
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Messaggioda Reginella » sabato 5 maggio 2007, 13:24

Grande Guido, come sempre esemplare per lucidità.
MCM

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Messaggioda Cronista di Livonia » lunedì 7 maggio 2007, 8:34

Non mi sembra che il fatto che la Corona britannica abbia delle propietà private possa essere ritenuto un'attenuante per gli sperperi della nostra Repubblica.
Anche i nostri Presidenti hanno un patrimonio privato, che non contribuisce minimamente ai costi della Presidenza.

Naturalmente gli sperperi italici dominano oggi incontrastati in Europa, infatti i nostri parlamentari sono i più pagati dell'Unione Europea.

Ripeto comunque che in Monarchia i senatori del Regno non ricevevano un quattrino e che i deputati avevano indennità ben più modeste.
Cordiali saluti,

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Messaggioda Guido10 » lunedì 7 maggio 2007, 16:26

Al di là della diatriba sulle cifre, vorrei sommessamente riproporre il comportamento del penultimo sovrano regnante delle Due Sicilie, Ferdinando II, il quale, trovandosi il Regno in difficoltà finanziarie, tagliò in primis le spese della Corte e quindi mise a disposizione dello stato la sua cassa personale! :shock:

Un esempio che dovrebbe essere ricordato a molti governanti attuali ... e pensare che oggi, talvolta, il termine "borbonico" viene usato in senso dispregiativo! :1:

Un saluto

Guido 1/10
"Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati” (Mc 2,17)

Siamo solo maglie nell'eterna catena della parentela. (H.H.)
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Messaggioda G.Grifeo di Partanna » lunedì 7 maggio 2007, 20:21

Si può quindi dire che Elisabetta II, ha copiato Ferdinando II nello stringere la cinghia. Ferdinando vi riuscì bene in quanto deve aver contribuito all'accumularsi di quella enorme liquidità che i Savoia trovarono, prelevarono e investirono al nord Italia.

Sulla segretezza del bilancio del Quirinale, è cosa detta nella trasmissione citata. Il bilancio messo nel sito del Quirinale, è solo un bilancio di previsione, ma, è vero, è la prima volta che viene fatto un passo simile nello Stato italiano.

Non è mai stata una consuetudine in questa Nazione: precedentemente era totalmente segreto.

A questo punto, considerando quello che hanno detto i giornalisti della redazione di Matrix e i due redattori del libro presentato quella sera, oggi sarà ancora impossibile mettere mano al bilancio vero e proprio (credo intendessero qualcosa di più particolareggiato del comunicato inserito nel sito del Quirinale). Sicuramente non sono visibili quelli degli anni scorsi. La cosa vera è che il primo nostro Presidente a mettere qualche cifra in internet è stato proprio Napolitano. Per farsi venire un'idea basta leggere quanto scritto da un collega all'indirizzo http://www.blogquotidiani.net/caligiuri/?p=36

Per aggiungere altro materiale, ecco un altro articolo su RaiNews24 all'indirizzo http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=66979
TITOLO - Quirinale. Pubblicato per la prima volta il bilancio, costa 224 mln
OCCHIELLO - Con una decisione che non ha precedenti non solo nella storia della Repubblica, ma anche in quella dell'Italia monarchica, il Quirinale ha pubblicato le scelte del bilancio interno

Nella suddivisione dell'articolo si possono individuare queste voci:
-Drastica riduzione del personale (da attuare)
-Bilancio previsionale per il 2007: 224 milioni
-Spesa complessiva: 235 mln di euro
-Quasi mille dipendenti
-Personale militare e delle forze di polizia: 1086 unità
-Istituite due Commissioni di studio (per la riorganizzazione e riduzione della spesa).

C'è voluto il 2007 per fare tutto questo, ma... meglio tardi che mai. Anche se quando noi italiani ci mettiamo a fare le commissioni, è come voler dire "noon cambiamo nulla". Ma questa è un'altra storia.

Di contro, nella pagina finanziaria della Corona inglese, si va ben oltre al solo scrivere quanto si spenderà per il 2007, suddividendo la cifra in poche voci.

C'è anche da dire che nel primo dei due articoli sopra segnalati, si evidenza come il presidente statunitense abbia solo 700 persone alle sue dipendenze dirette.

Noi ne abbiamo di tagli da fare. Non abbiamo un bilancio neppure simile a quello Usa.

Dimenticavo, leggere non fa mai male :D... anche quel libro (mio personale atteggiamento che mi porta a leggere anche quello che non mi piace e che riprende il consiglio di un nonno storico/filosofo volto a dare delle "dritte" per tenere gli occhi sempre aperti sul mondo)
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Messaggioda adj » lunedì 7 maggio 2007, 21:48

-Personale militare e delle forze di polizia: 1086 unità

Ogni commento è superfluo.
adj
 

Messaggioda Cottoneum » lunedì 7 maggio 2007, 21:52

Signori, mi permetto di ricordarvi che questo è un forum scientifico e non una tribuna politica.
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