Totò e lo SMOM

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Totò e lo SMOM

Messaggioda gheghe61 » giovedì 26 aprile 2007, 13:00

In una bellissima immagine riprodotta nel forum ho constatato che
Antonio De Curtis e sua figlia Liliana hanno il loro stemma
pubblicato sull' " Elenco storico della Nobiltà italiana " edito dallo
SMOM ove sono citati come Altezze Imperiali.
Eventuali titoli nobiliari da loro concessi sarebbero quindi riconosciuti
dallo SMOM oppure no ? grazie, Gheghe61
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Messaggioda MMT » giovedì 26 aprile 2007, 14:23

Antonio de Curtis non venne mai ricevuto nello SMOM, anche se egli ne fece richiesta al Gran Priore, poichè fare l'attore comico era ritenuto arte meccanica essendo simile a quella antica del "buffone".

Tuttavia un semplice risposta al Suo quesito c'è:
Antonio de Curtis ottenne due riconoscimenti nobiliari:
in epoca monarchica, riconoscimento con decreto ministeriale dei titoli di cav. del S.R.I. (D.M. di ricon. 6 mag. 1941); in epoca repubblicana, la magistratura gli riconobbe altri cognomi e titoli (Pr., mf. Co. Pal, m. Nob., mf. Tratt. di Alt. Imp. per sent. Tribun. di Napoli, IV sez., 18 lug. 1945 e 7 ag. 1946). Sembra che tale sentenza sia stata registata anche sul Libro d'Oro conservato dalla Consulta del Regno, e il trattamento sia stato anche rettificato sull'atto di nascita, dopo il 1946, dall'Arcivescovo di Napoli in persona.

Cordialità,
Michele Tuccimei
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Totò e lo SMOM

Messaggioda gheghe61 » giovedì 26 aprile 2007, 14:31

Come mai allora il suo stemma ed i suoi titoli sono pubblicati
sul testo dello SMOM ?
Comunque, Lei è veramente dotto! Sa cose "introvabili".
con ammirazione, gheghe61
GHEGHE61
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Totò e lo SMOM

Messaggioda alfabravo » giovedì 26 aprile 2007, 15:34

Egr. Sig. Gheghe61,

rifacendomi alla risposta del Sig, Tuccimei, vorrei aggiungere che diverse pubblicazioni massoniche indicano Totò come "fratello", quindi la sua entrata nell'Ordine di Malta sarebbe stata problematica.

L' Elenco Storico della Nobiltà Italiana edito dallo SMOM è costituito da tre parti: 1) elenco vero e proprio; 2) aggiunte e correzioni, 3) elenco della nobiltà sammarinese.
Nella terza (elenco sammarinese) si legge.
FOCAS FLAVIO ANGELO DUCAS COMNENO de Curtis di Bisanzio Gagliardi Liliana, di Antonio in Buffardi (Napoli) contessa di Ferrazzano (vedi Buffardi de Curtis)

BUFFARDI de CURTIS Salvatore di Giovanni e di Liliana Focas Flavio Angelo Comneno de Curtis di Bisanzio Gagliardi (Napoli). Nobile dei conti di Ferrazzano.

Quindi Totò è citato solo nell'Elenco della Nobiltà Samamrinrese come padre di Liliana.

Distinti saluti da Ritter
alfabravo
 
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Messaggioda MMT » giovedì 26 aprile 2007, 19:22

Credo che il titolo di conte di Ferrazzano sia stato conferito ai Buffardi poi B. de Curtis dalla Repubblica stessa, non so però per quali meriti.

Michele Tuccimei
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Re: Totò e lo SMOM

Messaggioda MMT » giovedì 26 aprile 2007, 19:34

gheghe61 ha scritto:Come mai allora il suo stemma ed i suoi titoli sono pubblicati
sul testo dello SMOM ?
Comunque, Lei è veramente dotto! Sa cose "introvabili".
con ammirazione, gheghe61


L'Elenco Storico della Nobiltà Italiana non ebbe campo limitato alle famiglie ammesse nell'Ordine di Malta, ma panorma più nazionale, quindi non c'è da stupirsi che vi fosse anche la famiglia di Antonio de Curtis.
Inoltre l'Ordine di Malta avrebbe sicuramente dovuto riconoscere la nobiltà di Totò, in quanto egli sotto il Regno era comunque cavaliere del S.R.I. con tanto di Regie Patenti: nobiltà certificata dalla Consulta Araldica di S.M. il Re d'Italia, riconosciuta quindi. Il problema era appunto tutto il resto di principesco e bizantino, che diciamo non sembrava proprio genuino ai delegati dell'Ordine. Tuttavia c'era stata la sentenza del tribunale con successiva annotazione sul Libro d'Oro della Consulta (ma non bene a che titolo venne eseguita tale annotazione, se il tribunale fosse o meno competente a disporre tale procedura) e quella sull'atto di battesimo da parte dell'autorità ecclesiastica. Quindi una situazione nobiliare "in regola". Però c'era ancora qualcosa che non convinceva per nulla il delegato dell'Ordine: per esempio Totò non era nato da legittimo matrimonio, come richiesto per l'ingresso nel SMOM, ma solo in un secondo momento il padre sposò la moglie (dovette aspettare la morte del padre, che aveva posto il "veto") e riconoscere Antonio.
In più si vociferava -forse a torto forse a ragione, oggi sembra cosa risaputa- che lo stesso fosse un adepto della massoneria, cosa in netto contrasto con l'Ordine. Così si trovò l'escamotage, geniale a mio avviso, di dover respingere la domanda di ammissione perchè Totò era un attore e per di più un attore comico, che poteva essere equiparato ad un "buffone di corte" (credo addirittura che siano state usate sul serio queste stesse parole), quindi un'arte meccanica!

Tuttavia dopo questo bisogna riconoscere a quell'uomo, che fu un grande attore conosciutissimo in tutto il mondo, che la genealogia della sua famiglia e tutti i suoi titolo bizantineggianti diedero ad una"bambino senza famiglia" una sorta di gratifica psicologica.

Per carità, non sono dotto! Magari lo fossi: conoso solo qualche pettegolezzo, o gossip storico, e qualche nozione di araldica e genalogia.

Con viva cordialità,
Michele Tuccimei
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Messaggioda San Marco » domenica 29 aprile 2007, 10:26

Forse non interesante a livello SMOM, ma credo significativo a livello storico, a ricordo della famosa poesia " ' A livella ".
.REPUBBLICA ITALIANA

In nome del popolo italiano. Il Tribuanle Civile di Napoli - 4^ Sezione riunito in Camera di consiglio, nelle persone dei sigg. Presidente dott. Galiano Gaetano; De Falco Enrico, Giudice; dott. Rocco Carlo, Giudice Relatore. Sentita la relazione del giudice delegato, lette le conclusioni del P.M.; ha emesso la seguente sentenza:

(...Omissis…)

P.Q.M.

Sulle conformi conclusioni del P.M. - Visti gli articoli 454 cc. E 167 dell’Ordinamento dello Stato Civile. Così decide:

1. - Ordina all’Ufficiale dello Stato Civile di Napoli, di rettificare l’atto di nascita di S.A.I. Principe Antonio de Curtis, Griffo, Focas, Gagliardi, iscritto al n° 259del registro dei nati di sezione Stella dell’anno 1898, nel senso che, dove leggesi: “De Curtis, Focas, Gagliardi”, vi si legge “Focas, Flavio, Angelo, Ducas, Comneno, De Curtis, di Bisanzio, Gagliardi”.

2. - Ordina nel contempo all’Ufficiale dello Stato civile di Roma di procedere a simile rettifica del cognome della Principessa Liliana De Curtis, Griffo, Focas, figliuola di esso Principe Antonio, nata il 10 maggio 1933 ed iscritta nei registri dello Stato Civile dei nati di detto anno in quella città.

Così deciso in Napoli il primo marzo 1950.

Firmati: Gaetano Galiani, Enrico De Falco, Carlo Rocco, Ugo Corona Cancelliere - Registrata a Napoli uff. atti giud. Il 21 maggio 1950 N. 7462 vol. 610, mod. 5, Esatte lire 836 e lire dieci proventi e lire 75 urgenza da De Curtis. Il direttore firmato Maddalena.
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