Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

malgoth ha scritto:Oggi, penso che sul tema "nobiliare" bisogna avere come solo riferimento il diritto internazionale....

nicolad72 ha scritto:Premesso ciò mi chiedo in base a quale norma i giudici italiani hanno riconosciuto un qualcosa che l'ordinamento giuridico non tutela...
Tutto il resto sono sterili chiacchiere!
Saluti a tutti

Elassar ha scritto:Probabilmente, occorerebbe avere il testo integrale della detta sentenza per vautarne le motivazioni. Soprattutto perché la parte relativa alla fons honorum potrebbe anche essere contenuta in un obiter dictum (è una ipotesi, non avendo avuto la possibilità di esaminare la pronuncia della Cassazione).
Elassar


gheghe61 ha scritto:Gentili intervenuti, grazie a tutti di cuore per l'alto livello qualitativo
dei vostri interventi, mi avete quasi convinto che forse abbiate
ragione Voi anche se ho ancora delle riserve sulla incompetenza
della magistratura italiana nelle questioni del diritto nobiliare.
Resta un aspetto che per la sua natura non investe il diritto nobiliare
usuale ma solo i diritti personali dell'individuo: se un soggetto privato
non avesse così grande interesse a farsi riconoscere un titolo concesso
ex novo ( ad esempio degli Altavilla) dal C.N.I. e/o dallo SMOM ma
si "accontentasse" di una qualche sentenza di riconoscimento della
patria Magistratura (che controsenso !) al fine anche di una variazione
anagrafica e di un riconoscimento del suo titolo solo da coloro che
riconoscono i diritti degli Altavilla, potremmo dire che è nobile solo
per chi lo riconosce tale e ciò, se non altro per una questione di
rispetto umano, non dovrebbe suscitare nè sdegno nè ilarità.
Forse basterebbe una leggina che imponesse questi distinguo per
risolvere facilmente la questione (un po' come in Francia ove i medici
sono obbligati ad informare la clientela circa l'Uviversità che ha
rilasciato loro la laurea). Avremmo così una nobiltà primaria ed una
secondaria e potremmo così risolvere una lunga controversia che crea
l'ambiente ideale per truffe e raggiri.
grazie e cordiali saluti a tutti, gheghe61


Alessio Bruno Bedini ha scritto:Alla luce della sentenza della Corte Costituzionale 26 giugno 1967, n° 101 è irrelevante entrare nel merito delle sentenze dei vari tribunali.
Lo vogliamo capire che nell’ordinamento italiano i titoli nobiliari non sono oggetto di alcun diritto?
Vogliamo continuare ad illuderci di poter aver nuovi titoli nobiliari?

gheghe61 ha scritto:Forse basterebbe una leggina che imponesse questi distinguo per
risolvere facilmente la questione (un po' come in Francia ove i medici
sono obbligati ad informare la clientela circa l'Uviversità che ha
rilasciato loro la laurea).
grazie e cordiali saluti a tutti, gheghe61

Elassar ha scritto:Le sentenze non sono mai "irrilevanti", in quanto statuiscono sulle situazioni giuridiche dei privati. Continuo a ritenere che la sentenza in questione dovrebbe essere oggetto di una lettura integrale prima di emettere giudizi su di essa (anche perché potrebbe avere deciso tutt'altro, o comunque avere un contenuto diverso da quello qui indicato).
Ovviamente, io per primo non mi illudo di poter aver nuovi titoli nobiliari, come ben sa chi ha letto alcuni miei precedenti interventi in questo forum.
Elassar


Alessio Bruno Bedini ha scritto:
Quando la corte costituzionale ha stabilito che i titoli nobiliari non sono materia di diritto come la definisci una sentenza di cassazione che afferma il contrario?

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