La grande maggioranza delle onorificenze europee infatti, essendo basata nel disegno delle proprie insegne sul simbolo cristiano della croce, poteva ingenerare dei problemi, se non addirittura una vera e propria offesa, quando il destinatario dell’onorificenza stessa era un mussulmano, o comunque un individuo di fede diversa da quella cristiana.
A partire dalla seconda metà dell’ottocento, nel momento della massima espansione del colonialismo europeo in Asia e Africa, cominciarono quindi ad essere istituite delle onorificenze appositamente destinate a questa particolare tipologia di riconoscimenti, le cui insegne, studiate appositamente, evitavano accuratamente di riportare dei simboli di natura cristiana, ed in particolare quello della croce.
Spagna, Belgio, Gran Bretagna e Francia, per citarne solo alcuni, hanno tutti istituito in questo periodo degli ordini e delle decorazioni per soddisfare questa particolare esigenza.
Anche l’Italia si è trovata a dover ovviare ai suddetti inconvenienti tramite l’introduzione di speciali insegne e decorazioni, come l’Ordine della Stella Coloniale (istituito da Vittorio Emanuele III nel 1914, unico ordine monarchico non in forma di croce), oppure la versione “coloniale” della Medaglia al Valor Militare (introdotta nel 1893), che, privata dello scudo di Savoia, poteva quindi essere conferita anche agli indigeni delle colonie.

(in alto, insegna da Commendatore dell’Ordine Coloniale della Stella d’Italia; in basso, la Medaglia al Valor Militare nel modello 1833 e nel modello “coloniale” del 1893)
Un’altro esempio di questa particolare usanza, può essere individuato nelle particolari insegne introdotte nel 1851 dell’Ordine prussiano dell’Aquila Rossa, destinate ai conferimenti per le personalità straniere di fede non cristiana.

(a sinistra, insegna di Terza classe dell’Ordine dell’Aquila Rossa nella versione normale e, a destra, nella versione per non cristiani)
Anche la Santa Sede, ovviamente non per motivi coloniali, ma semplicemente per poter disporre di un’onorificenza da assegnare ai destinatari di fede non cristiana, decise l’istituzione dell’Ordine Piano (ad opera di Pio IX nel 1847), le cui insegne – uniche nel panorama onorifico pontificio - sono in forma di stella anziché di croce.

(sopra, insegna da Commendatore dell’Ordine Piano)
Esempio invece scaturito da esigenze interne, per via della popolazione multietnica presente nella regione, fu quello dell’Ordine al Merito dello Croazia (del 1942), la cui breve esistenza si limitò al periodo dell’occupazione italo-tedesca del paese fino al 1945 (con la collaborazione degli "Ustasha" di Ante Pavelich), e che prevedeva sia delle insegne per cristiani (in forma di croce) che per non cristiani (in forma di stella).

(a sinistra, insegna di Seconda classe dell’Ordine al Merito della Croazia per cristiani e, a destra, per non cristiani)
Merita infine rilevare come alcuni Paesi, sia per motivi etnici che religiosi, abbiano preferito evitare del tutto l’utilizzo del simbolo della croce nelle insegne delle proprie onorificenze nazionali, come ad esempio l’Albania che, sia durante il periodo monarchico che nei periodi successivi, non ha mai istituito decorazioni in forma di croce.
Cordialmente,
Mario Volpe




